Pensione: novità per i part time

18 Novembre 2020 | Autore:
Pensione: novità per i part time

Verrà riconosciuto tutto il periodo del contratto di lavoro ai fini previdenziali per chi ha un tempo parziale verticale ciclico.

La legge di Bilancio varata dal Governo, che ora dovrà essere sottoposta al parere del Parlamento, porta buone notizie sul fronte previdenziale per i lavoratori occupati o che hanno svolto la propria attività con un part time verticale ciclico. Dal 2021, infatti, potranno chiedere all’Inps il riconoscimento di tutta la durata del contratto per calcolare l’anzianità contributiva che dà loro il diritto alla pensione.

Per fare un esempio pratico, chi ha compiuto i 67 anni e da 20 anni ha lavorato con un part time verticale ciclico per almeno 8 mesi all’anno, oggi ha accumulato 13 anni di contributi. Ebbene: dal 1° gennaio 2021, potrà chiedere il riconoscimento dei 20 anni pieni (e non solo degli 8 mesi annui) per avere accesso alla pensione di vecchiaia.

La novità consiste proprio nel fatto che fino ad oggi non vengono riconosciuti i periodi non lavorati ai fini dell’anzianità contributiva, nonostante per anni la giurisprudenza abbia tentato di spingere nella direzione opposta chiedendo che per il part time verticale venga applicato lo stesso criterio valido per quello orizzontale, cioè il riconoscimento di tutto il periodo del contratto di lavoro. Ora, la legge di Bilancio accoglie questo orientamento, per un numero di settimane che corrisponde al rapporto tra contributi annui versati e minimale settimanale.

Nella manovra, ci sono altre misure che interessano le pensioni. Come abbiamo già anticipato, è stata confermata Opzione donna per le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2020 avranno compiuto i 58 anni di età (59 se sono autonome) e che hanno accumulato almeno 35 anni di contributi. Cominceranno a percepire la pensione una volta trascorsa la cosiddetta «finestra» rispettivamente di 12 e di 18 mesi.

Confermata anche l’Ape sociale per chi compie nell’arco del 2021 i 63 anni e si trova in difficoltà economica. L’importo massimo della pensione sarà di 1.500 euro lordi fino al compimento dei 67 anni, cioè fino al raggiungimento del requisito di età per accedere alla pensione di vecchiaia.



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1 Commento

  1. Egregio Dottor Carlos
    Buongiorno
    Ho una domanda da rivorgerle.
    sono pensionato da un anno con quota 100.
    Negli ultimi 11 anni di servizio svolto presso presso Enti pubblici , ovvero dal 2008 al 2019, ho lavorato appunto con un contratto di part time verticale ciclico al 50%. Vorrei sapere quindi se la legge di cui si parla in questo Suo presente articolo, ha un valore retroattivo applicabile al mio caso ai fini di un possibile ricalcolo dell’anzianità contributiva che ha originato un importo della pensione attualmente abbastanza basso a causa del citato periodo di lavoro svolto per soli 6 messi all’anno. .
    Grazie per l’attenzione.
    Cordiali saluti
    Giorgio de Stefano

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