Diritto e Fisco | Articoli

Abbandono di animali: quando è reato?

27 Gennaio 2021 | Autore:
Abbandono di animali: quando è reato?

Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura: cosa dice la legge? È reato affidare il proprio animale a persona inadatta ad accudirlo?

La legge protegge e tutela non solo le persone ma anche gli animali. Non si tratta di un’affermazione stramba o provocatoria, ma della pura e semplice verità: rischia la reclusione chiunque maltratta, abbandona o uccide gli animali. Come vedremo nel corso di questo articolo, il reato di abbandono scatta non solo quando si lascia per strada il proprio animale domestico, ma anche quando lo si affida ad una persona inadatta a prendersi cura di lui. È quanto stabilito da una recente sentenza della giurisprudenza. Prima di arrivare a ciò, dobbiamo necessariamente spiegare quando l’abbandono di animali è reato.

La legge intende in senso piuttosto ampio il verbo “abbandonare”, in quanto è punito non solo colui che si disfa di un animale domestico, ma anche chi lo detiene in condizioni incompatibili con la sua natura. Insomma: per abbandono si intende ogni condotta che è manifestazione della volontà di non curarsi dell’animale. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa dice la legge a proposito dell’abbandono di animali.

Abbandono di animali: cosa dice la legge?

Secondo il Codice penale [1], è punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da mille a 10mila euro chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività.

Il reato di abbandono di animali scatta ogni volta che la persona che abbia la custodia dell’animale decida consapevolmente di disfarsene.

Non si tratta, dunque, di un reato che può commettere solamente il formale proprietario (ad esempio, colui che risulta essere l’intestatario all’anagrafe canina o felina): chiunque abbia la custodia, cioè la responsabilità dell’animale, può commettere questo reato se decide di venir meno ai propri doveri e di abbandonarlo.

Gli animali tutelati dalla legge sono i classici animali domestici e tutti quelli che sono abituati a vivere in cattività: si pensi ad esempio alle pecore o agli asini vissuti sempre in allevamento.

Detenzione di animali in condizioni inadeguate: è reato?

Equiparato all’abbandono (e, come tale, punito con la stessa pena) è la detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.

Chiunque tiene con sé un animale, costringendolo a vivere in maniera non consona alle proprie esigenze, può incorrere nel reato di abbandono di animali.

Si pensi al cane costretto a vivere in uno spazio ristrettissimo (come, ad esempio, un minuscolo balcone), oppure a un allevamento di bovini rinchiuso in un recinto striminzito.

Insomma: si configura il reato di abbandono di animali ogni volta che il proprietario o chi ne ha la custodia non si prenda cura di essi, lasciandoli in balia di sé stessi, con grave rischio per la loro incolumità.

Abbandono di animali: quando scatta il reato?

Dopo aver spiegato cos’è il reato di abbandono di animali, vediamo ora in quali circostanze la giurisprudenza ha ritenuto di ravvisarne gli estremi.

Recentemente, la Corte di Cassazione ha condannato la proprietaria di alcuni gatti perché, partendo per le ferie, li aveva lasciati a persona incapace di accudirli [2].

Per i giudici, la signora avrebbe dovuto affidare i felini a una struttura adeguata e non ai figli minorenni che, disinteressandosi completamente degli animali, avevano fatto sì che gli stessi versassero in condizioni di scarsa nutrizione e igiene (lettiera satura di feci e urina, pavimento sporco, acqua stagnante nella ciotola, ecc.).

Secondo la Suprema Corte, le gravi sofferenze che integrano il reato di abbandono di animali non vanno necessariamente intese come quelle condizioni che possono determinare un vero e proprio processo patologico, bensì anche i meri patimenti: assumono rilievo non soltanto quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà verso gli animali per la loro manifesta crudeltà, ma anche quelle condotte che incidono sulla sensibilità psicofisica dell’animale, procurandogli dolore e afflizione.

È stato, quindi, ritenuto integrato il reato di abbandono di animali anche in situazioni quali la privazione di cibo, acqua e luce o le precarie condizioni di salute, di igiene e di nutrizione. La grave sofferenza dell’animale deve essere desunta dalle modalità della custodia che devono essere inconciliabili con la condizione propria dell’animale in situazione di benessere.

La detenzione in tali condizioni dei gatti domestici, costretti in un luogo piccolo e malsano per molto tempo e senza adeguate cure, deve ritenersi incompatibile con la loro natura e produttiva di gravi sofferenze.

In passato, la Corte di Cassazione ha altresì ritenuto colpevole il proprietario che, avendo smarrito accidentalmente il suo cane, non si era preoccupato di denunciarne la scomparsa o di attivarsi autonomamente nella ricerca [3].

Ancora, un’altra sentenza ha stabilito che il mancato ritiro di un cane dal canile municipale cui era stato in precedenza affidato dal proprietario costituisce reato di abbandono di animali nel caso in cui sia prevedibile (a causa della notoria negligenza e inaffidabilità) che il canile proceda all’abbandono dello stesso nel caso di inadempimento del padrone [4].


note

[1] Art. 727 cod. pen.

[2] Cass., sent. n. 32157 del 16 novembre 2020.

[3] Cass., sent. n. 18892 del 13 maggio 2011.

[4] Cass., sent. n. 13338 del 10 aprile 2012.

Autore immagine: Pixabay.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

4 Commenti

  1. Ma che cattiveria è mai questa? Con che coraggio si abbandona una povera bestiolina dopo averla accolta nella propria casa e quando magari si va in vacanza la si lascia sul ciglio di una strada?

  2. Credo che sia il minimo condannare chi abbandona o maltratta gli animali… Sono esseri viventi e non è possibile che la gente sia senza cuore

  3. Una volta entrati in casa, i miei animali domestici sono ormai diventati parte della mia famiglia e non mi sognerei mai di abbandonare un membro della mia famiglia.

  4. Mio zio prese un cane da regalare ai miei cugini che volevano un animaletto domestico di cui alla fine nessuno se ne occupava. Alla fine, lo hanno lasciato abbandonato in giardino e lui è andato via e poi andava dai vicini che gli davano da mangiare

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube