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La bacheca condominiale è obbligatoria?

1 Febbraio 2021
La bacheca condominiale è obbligatoria?

Spazi comuni deputati agli avvisi condominiali: la bacheca è  indispensabile? Cosa dice la legge a tal proposito e quali obblighi devono rispettare i condomini. 

A volte c’è, altre volte no. Quando è presente, può essere ordinata ed esibire in maniera puntuale le date e gli appuntamenti condominiali, oppure rimanere completamente spoglia. Stiamo parlando della bacheca condominiale, sulla cui presenza in un condominio sussistono non pochi dubbi. Da un lato, questo spazio informativo comune è un toccasana per tutti gli inquilini, perché permette di rimanere costantemente aggiornati  sulle adunanze o altre questioni relative al condominio. D’altro canto, la  bacheca, la cui affissione rappresenta comunque un costo – seppure  irrisorio – per i comproprietari, va monitorata, gestita e manutenuta. 

Come forse tu stesso avrai avuto modo di appurare, alcuni edifici condominiali utilizzano una bacheca, altri invece no. Ed è per questo  che potresti esserti domandato se la bacheca condominiale è  obbligatoria, ossia se è prevista dalla legge che disciplina i condomini. Il dubbio potrebbe sorgere dal fatto che la bacheca serve, tra le altre  cose, anche a comunicare le date delle assemblee condominiali e delle decisioni assunte in adunanza. Informazioni importanti tali da giustificare la presenza obbligatoria di una bacheca condominiale.

Se anche tu sei nella stessa situazione e stai cercando di capire se la bacheca deve essere necessariamente presente in un condominio oppure no, questo articolo è pensato proprio per rispondere ai tuoi dubbi. Diamo uno sguardo alla normativa relativa agli spazi comuni, a come devono essere gestiti e cosa può essere affisso o meno sulla bacheca.

Cos’è la bacheca condominiale

Nel condominio di Tizio, amministrato dal signor Caio, non esiste una bacheca condominiale. Al di sopra della cassetta della posta dei condomini, è affisso un cartello contenente le informazioni relative ai dati di Caio (numero di cellulare e mail) e un foglio che invita i comproprietari a partecipare alla prossima assemblea condominiale.

Una situazione del genere è ammessa dalla legge? Per rispondere a questa domanda, occorre focalizzarsi sull’obbligatorietà o meno di una bacheca all’interno di un condominio.

Al pari dell’atrio, della zona deputata ai parcheggi e tanti altri, anche la bacheca condominiale è uno spazio comune. Può essere un semplice riquadro ligneo appeso al muro, oppure una cassetta con tanto di copertura vitrea munita di serratura.

Nel rispetto delle sue finalità, che tra poco vedremo, la sua collocazione all’interno di un condominio deve garantire:

  • un libero accesso;
  • una semplice fruizione;
  • la facile lettura delle informazioni affisse.

Trattandosi di una parte comune, tutti i condomini sono proprietari della bacheca condominiale in misura proporzionale alle singole unità abitative. Tuttavia, non esiste una legge che imponga l’obbligo della bacheca all’interno di un condominio.

A tal proposito, infatti, l’ordinamento italiano sembra essere molto chiaro, al di là delle possibili interpretazioni. Nel 2012, in occasione della promulgazione delle leggi che hanno modificato la disciplina del condominio negli edifici, è possibile farsi un’idea molto chiara [1].

Da un lato viene fatto notare che nel punto di maggior passaggio del condominio devono essere affisse le informazioni dell’amministratore o di chi si occupa delle funzioni analoghe. Più nel dettaglio, vanno comunicate le sue generalità e qualsiasi tipo di recapito utile, compreso quello telefonico [2].

Dunque, la legge, pur non imponendo l’impiego di una bacheca condominiale, suggerisce di utilizzare il punto di maggior passaggio per informare correttamente gli inquilini sugli affari condominiali. Non necessariamente, però, deve trattarsi di una bacheca, proprio come nel caso del condominio di Tizio.

La certezza di questo orientamento deriva anche dal fatto che, la stessa legge [3], non prevede che l’avviso di convocazione delle assemblee condominiali sia affisso sulla bacheca, bensì:

  • inviato a mezzo mail;
  • spedito tramite raccomandata;
  • passato con consegna manuale.

Quindi, la presenza delle bacheche nei condomini risponde, forse, più a criteri di estetica e praticità che a imposizioni legali.

È innegabile, infatti, che tanto per l’amministratore, quanto per il condomino, sia più facile comunicare gli avvisi e apprenderli se questi vengono affissi su una bacheca, anziché ricevere una mail (non è detto che tutti i condomini abbiano le competenze per gestire una casella di posta elettronica), una raccomandata (con i relativi costi di spedizione), o con consegna a mano.

Chi ha accesso alla bacheca in un condominio?

Per montare una bacheca in un condominio occorre comunque il consenso dei condomini espresso nell’adunanza e, nello specifico, serve raggiungere la maggioranza degli intervenuti più uno, ovvero quota 500 millesimi.

Ma una volta montata la bacheca, chi ha diritto a utilizzarla? Come abbiamo già visto, la bacheca è uno spazio comune e, pertanto, essa è soggetta alla disciplina inerente. Tutti i condomini, infatti, devono rispettare la destinazione d’uso della bacheca ed evitare che l’impiego improprio limiti l’altrui fruizione.

In altri termini, Tizio non può usare la bacheca condominiale per affiggere il manifesto di un evento da lui organizzato o l’avviso di una festa privata che terrà nel suo appartamento. Può, però, utilizzarla per esporre una copia del regolamento condominiale o avvisi inerenti alla gestione.

Cosa non si può esporre nella bacheca condominiale?

Prendiamo ancora il caso di Tizio.

Nel condominio di Tizio, è stato previsto l’impiego di una bacheca. L’amministratore Caio, stufo dei ritardi di Tizio nel pagamento delle spese condominiali, decide di attaccare un avviso in bacheca invitando il condomino Tizio a saldare il debito nel minor tempo possibile.

Caio può fare una cosa del genere? La legge dice di no, perché le informazioni personali (generalità, domicilio, numero di telefono, ecc.) e la condizione di morosità di un condomino non possono mai essere esposte in luogo di accesso al pubblico (bacheca compresa), nemmeno dall’amministratore.  Questa limitazione proviene dalla tutela della privacy che protegge i dati di tutti i condomini da sguardi indiscreti.

Nell’esempio di cui ci siamo avvalsi, l’amministratore rischia di commettere reato di diffamazione.


note

[1] L. n. 220/2012.

[2] Art. 9, co. 5 e 6 L. n 220/2012.

[3] Art. 20 co. 1 L. n. 220/2012.


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