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Covid: come sarà il Dpcm di Natale

19 Novembre 2020 | Autore:
Covid: come sarà il Dpcm di Natale

Governo al lavoro per il decreto delle feste. Possibili riaperture di negozi, bar e ristoranti. Ma prima della Vigilia, nuove chiusure. Cenoni limitati.

Giuseppe Conte ci lascerà in anticipo sotto l’albero un nuovo Dpcm che detterà le regole per questo Natale. Alla scadenza del decreto attualmente in vigore, cioè il 3 dicembre, potrebbero arrivare i primi allentamenti, ma senza troppi entusiasmi. Già ieri sera, nel corso della trasmissione di Bruno Vespa Porta a Porta, il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, ha messo le mani avanti: anche nella migliore delle ipotesi, «se la curva dovesse scendere nelle prossime settimane, noi un Natale tradizionale ce lo dobbiamo scordare. Possiamo immaginare un Natale più sereno, più legato alle tradizioni squisitamente familiari», ha ipotizzato Miozzo.

Il suo parere peserà non poco al momento di scrivere il nuovo Dpcm, su cui il Governo è già al lavoro e sul quale oggi i ministri della Salute e degli Affari Regionali, Roberto Speranza e Francesco Boccia, cominceranno a discutere con i governatori. Nel caso in cui continuasse la discesa della curva epidemiologica, si potrebbe pensare all’apertura parziale di negozi, bar e ristoranti, anche se al ministero della Salute si sente il solito ritornello: «Non sarà un liberi tutti».

Una delle ipotesi che prendono più corpo è quella di consentire delle aperture dopo il 3 dicembre per poi prevedere nuove serrate a ridosso delle feste, ovvero verso il 21 o 22 dicembre. Insomma, il tempo di fare gli acquisti, di farsi gli auguri attorno a un bicchiere di spumante o al tavolo di un ristorante (con le dovute precauzioni che verranno stabilite nel decreto) e poi di nuovo tutti a casa, a festeggiare il Natale rigorosamente in famiglia. Altrimenti, come ha detto Conte, «si perde la sua spiritualità».

Quasi sicuro il divieto di cenoni con chi non appartiene al nucleo familiare. Questo potrebbe significare che i genitori i cui figli sono sposati e vivono per conto loro, dovranno passare il Natale da soli. Dovrebbe essere mantenuto anche il divieto di spostamento verso quelle con il maggior numero di contagi, il che vorrebbe dire che alcuni territori, quelli meno a rischio, potrebbero riaprire i propri confini, forse già dal ponte dell’Immacolata.

Per quanto riguarda gli acquisti, i presidenti delle Regioni chiederanno l’apertura dei centri commerciali nel fine settimana ed il prolungamento dell’orario dei negozi al dettaglio in modo da favorire gli ingressi contingentati e non perdere troppi clienti.

Bar e ristoranti dovrebbero restare chiusi nelle zone rosse; in quelle gialle, potrebbero riaprire la sera, mentre in quelle arancioni si prevede una riapertura in una certa fascia della giornata. Da valutare i limiti del numero di posti a tavola (quattro, al massimo sei). Il coprifuoco potrebbe slittare di un’ora, quindi passare dalle 22 alle 23, ma lasciando intatto il divieto di assembramento davanti ai locali, nelle strade e nelle piazze.



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4 Commenti

  1. Sicuramente, non trascorreremo un Natale tradizionale. Mi mancheranno i miei cari che vivono all’estero e che in passato venivano in Italia a trovarci. Mi mancherà non trascorrere le feste con i nonni, ma per preservare la loro salute eviteremo a prescindere dal decreto i festeggiamenti. Ormai, anche loro sono diventati tecnologici e si sono attrezzati con smartphone e videochiamate. Sarà un anno da dimenticare

  2. Approfitterò dei giorni in cui sarà possibile uscire per fare un po’ di compere e mettere almeno sotto l’albero qualche regalino per donare almeno l’effetto sorpresa ai miei familiari. Sarà bello scartare almeno i pensierini natalizi

  3. L’importante è che riusciremo a vivere serenamente queste feste. Non chiedo altro, solo la salute dei miei familiari. Il dono più bello per me è questo. MI auguro che questo virus venga spazzato via e che tutta la sofferenza che sta provocando venga annientata. Ed i negazionisti andassero a quel paese

  4. Che questo Santo Natale possa infondere nei cuori un po’ di coscienza e responsabilità. Mi auguro che le persone possano rispettare le regole che ci stanno raccomandando da mesi e che questa pandemia possa essere annientata. Dovremo vivere le feste con un po’ di consapevolezza in più, anche se i contagi dovessero diminuire. La pandemia, come abbiamo potuto vedere, ancora è in corso e come questa estate, se allentiamo la presa, rischia di ritornare con gli interessi

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