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La sospensione del rapporto di lavoro: quali tutele per il lavoratore?

29 Gennaio 2021
La sospensione del rapporto di lavoro: quali tutele per il lavoratore?

Sono diversi i casi in cui il rapporto di lavoro subisce una sospensione.

Lavori presso un’azienda industriale. C’è stato un brusco calo del mercato e l’azienda ti ha comunicato la sospensione del rapporto di lavoro per inattività. Vuoi sapere quali tutele ti spettano durante questo periodo. Durante lo svolgimento del rapporto di lavoro possono accadere dei fatti che determinano la sospensione del rapporto di lavoro: quali sono le tutele per il lavoratore? Come vedremo, per individuare i diritti del dipendente il cui rapporto di lavoro è stato sospeso occorre sapere qual è la causa che ha determinato la sospensione. Ma andiamo per ordine.

Sospensione del rapporto di lavoro: cos’è?

Il contratto di lavoro fa sorgere diritti e doveri per le parti che lo sottoscrivono. Trattandosi di un contratto a prestazioni corrispettive, infatti, la firma della lettera di assunzione determina l’insorgere di obblighi reciproci. In particolare, il lavoratore deve svolgere la prestazione di lavoro a favore del datore di lavoro nel luogo e nell’orario previsto nel contratto; il datore di lavoro deve erogare mensilmente la retribuzione pattuita al dipendente, versare i contributi previdenziali, tutelare la sicurezza sul lavoro, etc.

In alcuni casi, tuttavia, può verificarsi un evento che sospende temporaneamente l’efficacia del contratto di lavoro mettendolo in una sorta di stato letargico. In queste ipotesi, si parla di sospensione del rapporto di lavoro, ossia, della temporanea interruzione dell’esecuzione del contratto di lavoro che continua a sussistere ma è in un certo senso “congelato” con riferimento ai suoi effetti.

Sospensione del rapporto di lavoro: quando si verifica?

Sono molte le cause che possono determinare la sospensione del rapporto di lavoro. Vediamone alcune:

  1. malattia del dipendente: alterazione dello stato di salute del lavoratore che non consente, temporaneamente, lo svolgimento della prestazione di lavoro. Il rapporto di lavoro resta sospeso per tutta la durata della prognosi di malattia indicata dal medico del lavoratore nel certificato telematico di malattia;
  2. maternità: lo stato gravidico della lavoratrice determina, in genere a partire da 2 mesi prima della data presunta del parto e sino a tre mesi dopo la nascita (anche se la lavoratrice, se il suo stato di salute lo permette, può “spostare” il periodo di astensione di cinque mesi dopo la nascita), l’astensione obbligatoria dal lavoro con conseguente sospensione del rapporto di lavoro di pari durata;
  3. infortunio sul lavoro: lesione della salute del lavoratore, determinata da causa violenta in occasione di lavoro, che determina l’impossibilità assoluta temporanea alla prestazione di lavoro per oltre tre giorni. Per tutta la durata dell’assenza per infortunio, il rapporto di lavoro resta sospeso;
  4. sospensione dell’attività di lavoro dell’impresa per crisi aziendale, eventi improvvisi ed imprevisti, riorganizzazione aziendale con intervento della cassa integrazione guadagni;
  5. sanzione disciplinare della sospensione dal lavoro e dalla retribuzione sino a dieci giorni;
  6. varie forme di aspettativa o congedo previste dalla legge e dai contratti collettivi.

In generale, né il lavoratore né il datore di lavoro possono sospendere il rapporto di lavoro in modo unilaterale e in assenza di una delle cause al ricorrere delle quali la legge o il Ccnl riconducono la sospensione del rapporto di lavoro.

Sospensione del rapporto di lavoro: quali tutele?

La tutela spettante al lavoratore in caso di sospensione del rapporto di lavoro dipende dalla causa che ha determinato tale effetto.

In caso di malattia, maternità o infortunio sul lavoro al lavoratore spetta un’indennità, in parte a carico dell’Inps ed in parte a carico del datore di lavoro (in base alle previsioni del Ccnl applicato al rapporto di lavoro) che sostituisce, almeno in parte, la retribuzione persa a causa della sospensione del rapporto di lavoro. Inoltre, il dipendente ha diritto a conservare il posto di lavoro per un periodo massimo di tempo detto periodo di comporto, la cui durata è individuata dal Ccnl applicato.

In caso di sospensione dell’attività aziendale con intervento della cassa integrazione, al lavoratore sospeso a zero ore spetta il trattamento di integrazione salariale erogato dall’Inps o dai fondi bilaterali. Inoltre, il dipendente continua a maturare il trattamento di fine rapporto.

In caso di sospensione del rapporto di lavoro determinata da congedi o aspettative previste dalla legge o dai Ccnl, occorre verificare cosa si prevede nel caso specifico. Ci sono, infatti, delle fattispecie di aspettativa retribuita e altri casi in cui, invece, il lavoratore in congedo o in aspettativa mantiene solo il diritto alla conservazione del posto di lavoro senza avere, però, diritto ad alcun trattamento economico.



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