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Quali sono i vantaggi legali del matrimonio?

20 Novembre 2020
Quali sono i vantaggi legali del matrimonio?

I benefici legali per le coppie che si sposano rispetto a quelle di conviventi.

Si parla spesso di convivenza come la migliore soluzione per evitare che la crisi di coppia diventi una crisi patrimoniale. Ma la legge sulle convivenze non ha equiparato, in tutto e per tutto la coppia di fatto alla coppia sposata. Quest’ultima viene ancora vista con un certo favore, almeno per quanto riguarda alcuni aspetti di gestione della vita familiare. 

Viene naturale, a questo punto, chiedersi quali sono i vantaggi legali del matrimonio. Cercheremo di scoprirli qui di seguito.

Il riconoscimento del figlio 

I figli nati nel matrimonio non devono essere riconosciuti. Essi infatti si considerano automaticamente figli del marito e della moglie. Nelle coppie di fatto, invece, se la madre è sempre certa, non è così per il padre il quale deve riconoscere il figlio al Comune. Potrebbe anche non farlo e sottrarsi illegittimamente a questo obbligo che la legge gli impone. Ciò implicherebbe l’avvio di una causa. È diritto infatti della compagna – ed anche del figlio, una volta divenuto maggiorenne – agire contro l’uomo che non ha voluto riconoscere come proprio il figlio naturale. Il riconoscimento viene fatto con l’analisi del Dna, cui il padre non può sottrarsi senza giusta causa. 

L’eredità 

Tra i vantaggi legali del matrimonio ci sono indubbiamente quelli legati all’eredità.

I figli e il coniuge sono eredi legittimari: ad essi cioè spetta sempre una quota del patrimonio del soggetto defunto. Questo diritto però non spetta al convivente di fatto che, pertanto, in assenza di testamento che disponga in suo favore, non può recriminare alcun diritto sul patrimonio del partner. Pertanto, sposarsi significa riconoscere sempre al proprio partner un diritto inalienabile sulla propria eredità. E non solo. Il coniuge superstite ha il diritto di abitazione nella casa coniugale fino alla morte. Quindi, dalla casa non può essere sfrattato dagli altri eredi che ne dovranno tollerare la presenza vita natural durante.

Invece, in caso di convivenza, se muore il proprietario della casa, il convivente ha diritto di continuare ad abitarvi solo per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni e comunque non oltre i 5 anni. 

Tradimenti

Solo per la coppia sposata vale l’obbligo di fedeltà. Le coppie di fatto possono tradirsi senza rischiare nulla.

Tra marito e moglie l’adulterio non è reato ma un semplice illecito civile. Chi commette adulterio non ha diritto né all’eredità, né all’assegno di mantenimento in caso di separazione. 

Convivenza

Per le coppie sposate vige l’obbligo di convivenza. Chi se ne va via di casa senza una valida ragione e non intende più tornarvi viene sanzionato con la perdita del diritto all’eredità e all’assegno di mantenimento.

L’assistenza reciproca

Ai sensi dell’articolo 143 del Codice civile, i coniugi sono tenuti a prestare l’un l’altro assistenza reciproca. Con «assistenza» si intende sia quella materiale (ad esempio, un contributo economico o l’acquisto dei beni necessari alla quotidianità), che quella morale (ad esempio, le cure in caso di malattia). Quest’obbligo non sussiste invece per le coppie di fatto.

In più è automatico, per moglie e marito, l’obbligo di contribuire ai bisogni della famiglia in proporzione alle rispettive capacità economiche. 

La comunione dei beni

Non tutti la amano ma la comunione dei beni ha i suoi vantaggi. Molto spesso, in una coppia, c’è chi acquista determinati beni per il bene comune e chi ne acquista degli altri. La comunione dei beni consente di considerare di entrambi i coniugi tutto ciò che è stato comprato dopo il matrimonio, a prescindere dalla provenienza del denaro. Applicando questo principio, si eviterà, ad esempio, che il coniuge che ha acquistato l’arredo possa restare proprietario esclusivo di tali oggetti mentre l’altro, che magari ha pagato la spesa quotidiana o le bollette, possa restare senza nulla. 

Solo per le coppie sposate è ammessa la comunione dei beni e non per quelle di conviventi. Questi ultimi, però, potrebbero prevedere un regime patrimoniale di questo tipo con il patto di convivenza.

Congedo matrimoniale

La legge consente un periodo di assenza giustificata dal lavoro, in aggiunta alle ferie, per chi si sposa e vuol passare la luna di miele in santa pace. Chiaramente, questo diritto non spetta alle coppie non sposate. Certo, non si decide di sposarsi solo per qualche giorno di assenza dal lavoro ma di certo è un ulteriore vantaggio di cui si può godere e da non tralasciare.

Assegni e detrazioni per il coniuge a carico

Anche da un punto di vista fiscale, il matrimonio ha i suoi vantaggi. Solo alla coppia sposata spettano gli assegni e le detrazioni per il coniuge a carico. Si tratta di un sostegno economico subordinato a determinate condizioni, parametrato alla composizione del nucleo familiare e al reddito complessivo dello stesso. Leggi l’approfondimento sulle detrazioni familiari a carico.

Allo stesso modo, un coniuge può detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi le spese mediche sostenute per l’altro coniuge qualora il primo abbia una maggiore capienza fiscale o un reddito sufficiente per detrarre tali spese. 

Pensione di reversibilità

Uno dei principali vantaggi legali del matrimonio è la pensione di reversibilità.

La pensione di reversibilità – quella cioè spettante ai superstiti del pensionato o del lavoratore che abbia maturato i diritti pensionistici – spetta solo alle coppie sposate. Quindi, chi convive e subisce la perdita del proprio partner non ha diritto alla reversibilità sulla sua pensione. 


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


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4 Commenti

  1. Con tutto le leggi che ci sono oggi io sono contrario a contrarre il matrimonio , non trovo nessuna logica sposarsi , però trovo una cosa convivere vuol dire amarsi , se si convive e I sieme si fanno sacrifici , e giusto intestare le cose entrambi , e giusto andare dal notaio e fare testamento a favore della compagna o del compagno , mentre per i figli sono d’accordo su tutto , l’unica cosa che non sono d’accordo a essere obbligato a mantenere i figli fino che non sono indipendenti , sono d’accordo a mantenerli fino alla maggiore eta’ dopo la maggiore età che sono liberi per legge , diventano figli dello Stato , e dovrebbe essere il governo a provvedere al mantenimento , e non essere obbligato a passarg

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  2. io sono contrario al matrimonio, perche ci sono troppi Leggi che regolano il matrimonio, non si rispecchia con quello che si dice in chiesa ” Finche morte non ci separa”, le leggi sono altre, tra marito e moglie ce la prava si, il marito o la moglie non puo spiare l’altro perche diventa un reato, si parte con una idea della famiglia e poi si finisce in Tribunale anche per sciocchezze, troppe Leggi regolano i matrimonio e tante volte non sono giuste, ho visto Forum la moglie lavorava da 26 anni dal marito proprietario, collaborando al suo arricchimento al momento della separazione non gli spetta i contributi,e neanche la metta del suo arricchimento, perche e la moglie e deve collaborare in famiglia, ma forse gli spetta solo il mantenimento, al figlio non gli spettava nulla, la legge e quella, a me mi sembra che ci sia qualcosa di sbagliato, poi o visto che ci sono molte separazioni o per una cosa o per un’altra cosa, tanto vale convivere in sieme, i figli devono essere tutelati mantenute, fino alla maggiore eta, non sono d’accordo che i genitori devono essere obbligato per leggi che devono mantenerli fino alla loro indipendenza, dopo la maggiore eta il genitore non puo piu controllare i figli diventano liberi di andare dove vogloino e fare quello che vogliono, secondo me diventano figli dello Stato e in questo caso dovrebbe essere il Governo a mantenerli fino alla loro indipendenza, e non i genitori essere obbligati anche se i figli non rispettano i genitori, ci sono molte Leggi che vanno bene e altre che non vanno bene, oltre tutto voglio dire che io sono contrario a mettere al mondo dei figli perche: manca il lavoro, ce molta insicurezza nella vita quotidiana, troppa criminalità , profitti, troppe malattie e ci vogliono soldi a palate che non ce ne sono per curarsi, abbiamo gli ospedali che di pubblico anno solo i soldi in entrata, vedo medici che lavorano in ospedale e poi anche in privato, quindi tengono l’ospedale solo per entrate di stipendio sicuro, e poi altre guadagni, extra, vedo che i beni pubblici sono stati svendute ai privati, non ci sono case per abitarvi, vedo troppa miseria nel mondo, non e il caso di sposarsi e metere al mondo dei figli per poi farle soffrire, come io ho sofferto e soffro, e non sono capito, sto a casa sempre chuso perche fuori ce troppa criminalità,ci sarebbero tante cose di dire, ma mi fermo qui.

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