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Disabilità e Reddito di cittadinanza

20 Novembre 2020 | Autore:
Disabilità e Reddito di cittadinanza

Accesso alla Carta Rdc e agevolazioni per disabili: importo più alto, requisiti più elastici, esonero dagli obblighi in materia di lavoro.

La legge riconosce ai disabili che si trovano in stato di bisogno diversi benefici economici, come l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali e la pensione d’inabilità civile: il reddito di cittadinanza, pur essendo un beneficio fruibile da chi presenta una disabilità, non consiste in un sussidio destinato esclusivamente ai disabili.

Il cittadino disabile, però, può ottenere questo sussidio, oppure la pensione di cittadinanza (qualora nel nucleo familiare siano presenti solo over 67 o disabili gravi), qualora tutti i membri della famiglia soddisfino le condizioni reddituali, patrimoniali, amministrative e personali richieste. Alcuni requisiti da soddisfare, peraltro, risultano più elastici se nel nucleo familiare è presente un disabile grave o non autosufficiente.

Facciamo allora il punto su disabilità e reddito di cittadinanza, chiarendo quali sono i requisiti più leggeri per accedere al sussidio, qualora vi sia un disabile in famiglia.

Osserviamo anche quali sono gli obblighi che i disabili beneficiari del reddito di cittadinanza non sono tenuti ad osservare: si tratta, in particolar modo, degli adempimenti connessi alla ricerca di lavoro ed alle attività di politica attiva in genere, come la partecipazione a corsi di formazione, incontri e selezioni.

Infine, osserviamo a quali incrementi del reddito o della pensione di cittadinanza ha diritto il nucleo familiare in cui vi sia almeno un componente con disabilità grave, o non autosufficiente.

Per ricordare come funziona il reddito di cittadinanza (Rdc) e quali sono i requisiti da perfezionare per ottenerlo: Guida al reddito di cittadinanza.

Chi è disabile ai fini del Reddito di cittadinanza?

Sono considerati disabili ai fini del Reddito di cittadinanza coloro che soddisfano le stesse condizioni per essere considerati disabili ai fini dell’Isee [1], l’indicatore della situazione economica equivalente (per approfondire:  Guida alla dichiarazione Isee).

La normativa sul Reddito di cittadinanza prevede un trattamento di miglior favore per chi presenta una disabilità grave o la non autosufficienza.

Osserviamo, nella seguente tabella, come sono distinte ai fini Isee ed Rdc la disabilità media, la disabilità grave e la non autosufficienza.

CategorieDisabilità MediaDisabilità GraveNon autosufficienza
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 67 anniInvalidi 67-99%Inabili totali 100%Cittadini di età compresa tra 18 e 67 anni con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili minori di etàMinori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (diritto all’indennità di frequenza)Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui alla L. 449/1997, art. 8 o della L. 388/2000, art. 30Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili Over 65 (dal 2019 over 67)Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67-99%Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100% (Cittadini Over 67 con diritto all’indennità di accompagnamento
Ciechi civiliArt 4 L. 138/2001Ciechi civili parzialiCiechi civili assoluti
Sordi civiliInvalidi civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesicaSordi pre-linguali
INPSInvalidi (L. 222/84, artt. 1 e 6 D.lgs. 503/92, art. 1, comma 8)Inabili (L. 222/84, artt. 2, 6 e 8)Inabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INAILInvalidi sul lavoro 50-79%- Invalidi sul lavoro 35-59%Invalidi sul lavoro 80-100%- Invalidi sul lavoro -59%Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INPS gestione ex INPDAPInabili alle mansioniInabili (L. 274/1991, art. 13 L. 335/95, art. 2)
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerraInvalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81Invalidi con diritto all’assegno di super invalidità
HandicapArt 3 comma 3 L.104/92: handicap in situazione di gravità

Nella parte in cui la normativa Rdc dispone le misure di politica attiva del lavoro a cui i beneficiari del sussidio devono partecipare, è previsto l’esonero per i disabili beneficiari del collocamento mirato della legge 68 [2]: questi beneficiari possono comunque richiedere di aderire ad un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e d’inclusione sociale, che tenga conto delle condizioni e necessità specifiche dell’interessato. Ma chi sono i beneficiari del collocamento mirato? Per conoscere nel dettaglio chi sono i destinatari del collocamento obbligatorio, o mirato: Chi appartiene alle categorie protette.

Aumento del Reddito di cittadinanza per disabili

Il Reddito di cittadinanza consiste in una prestazione economica mensile, esentasse, accreditata, tramite una carta prepagata, ai nuclei familiari che possiedono determinati requisiti di reddito, patrimonio, amministrativi e personali.

La quota base del Reddito di cittadinanza è pari a 500 euro mensili in caso di beneficiario single e arriva a 1.050 euro per le famiglie più numerose, in presenza di almeno 4 componenti. Per le famiglie con disabili gravi o non autosufficienti, il decreto prevede un incremento dell’importo massimo della quota base del reddito sino a 1.100 euro mensili (il punteggio massimo della scala di equivalenza sale, in pratica, da 2,1 a 2,2- difatti 500 x 2,2= 1.100).

Contando la quota aggiuntiva per il mutuo o per l’affitto a carico, i nuclei familiari con disabili gravi o non autosufficienti possono ottenere un reddito di cittadinanza mensile sino a 1380 euro.

Aumento della Pensione di cittadinanza per disabili

La quota base della Pensione di cittadinanza è pari a 630 euro mensili in caso di beneficiario single e arriva a 1.323 euro per le famiglie più numerose, in presenza di almeno 4 componenti. Per le famiglie con disabili gravi o non autosufficienti, il decreto prevede un incremento dell’importo massimo della quota base del reddito sino a 1.386 euro mensili (il punteggio massimo della scala di equivalenza sale, in pratica, da 2,1 a 2,2- difatti 630 x 2,2= 1.386).

Contando la quota aggiuntiva per il mutuo o per l’affitto a carico, i nuclei familiari con disabili gravi o non autosufficienti possono ottenere una pensione di cittadinanza mensile sino a 1536 euro.

Esonero dagli obblighi in materia di lavoro

I componenti dei nuclei familiari beneficiari del Reddito di cittadinanza possono ottenere il sussidio solo se:

  • dichiarano immediata disponibilità al lavoro;
  • aderiscono ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale: il percorso prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi, ed ulteriori impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.

I disabili destinatari del collocamento mirato sono esonerati da questi obblighi. Lo possono essere anche i disabili, come definiti ai fini Isee, e le persone che assistono un familiare disabile.

Nel dettaglio, i beneficiari di Rdc con disabilità:

  • possono essere esclusi dall’obbligo di sottoscrivere il patto per il lavoro e per l’inclusione sociale; se esclusi, non devono impegnarsi nelle attività di politica attiva del lavoro e non sono soggetti alle misure di condizionalità per ricevere il sussidio;
  • possono essere esclusi dall’obbligo di accettare un’offerta di lavoro lontano da casa; se lo fanno, continuano a percepire il Reddito di cittadinanza per tre mesi; questo trattamento di favore spetta anche ai componenti della famiglia.

Altre agevolazioni per disabili beneficiari del Reddito di cittadinanza

In relazione al Reddito di cittadinanza, la legge prevede questi ulteriori benefici a favore dei disabili [3]:

  • in caso di decadenza dal Reddito di cittadinanza, i termini per presentare una nuova domanda sono ridotti a 6 mesi, anziché essere pari a 18 mesi;
  • il loro nucleo familiare beneficia di un incremento della soglia massima di patrimonio mobiliare (conti, carte, libretti, titoli, partecipazioni…) pari a 5mila euro, a 7500 euro nel caso in cui il disabile sia grave o non autosufficiente;
  • i membri del loro nucleo familiare possono risultare intestatari di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi che precedono la domanda di sussidio, o di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, nonché di motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, se si tratta di autoveicoli o motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità.

Che cosa succede se il disabile ha già un sussidio?

Se il beneficiario che ha diritto al Reddito di cittadinanza percepisce già una prestazione economica, l’ammontare del Rdc è determinato:

  • senza sottrarre i trattamenti di assistenza (ad esempio, la pensione d’invalidità o inabilità civile, l’assegno di frequenza…) eventualmente inclusi nell’Isee ma non più in godimento;
  • sottraendo i trattamenti di assistenza in godimento da parte dei componenti del nucleo familiare, escluse le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi, come l’assegno di accompagnamento.

Non si considerano e non diminuiscono l’importo del Reddito di cittadinanza:

  • gli arretrati;
  • le riduzioni del costo di determinati servizi pubblici;
  • le esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi;
  • i rimborsi di determinate spese sostenute;
  • i buoni servizio e gli altri titoli che svolgono la funzione di sostituzione di servizi;
  • il bonus bebè.

note

[1] All. 3 DPCM 159/2013.

[2] L. 68/1999.

[3] DL 4/2019.


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