Fisco: l’elenco delle tasse che stanno per slittare

20 Novembre 2020
Fisco: l’elenco delle tasse che stanno per slittare

Il Governo sta valutando un rinvio delle scadenze, a causa dell’emergenza Covid. Ecco chi ne ha diritto e quali sono le imposte interessate.

La pandemia fa slittare il pagamento delle tasse. Il ministero dell’Economia sta valutando di spostare più in là il termine ultimo di alcune scadenze fiscali. La conferma dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

A venire rinviate a data da destinarsi dovrebbero essere le scadenze degli ultimi due mesi dell’anno: l’Iva di novembre, le ritenute dei dipendenti e l’acconto Iva 2020 di dicembre. Ma non solo.

I beneficiari del provvedimento sarebbero le aziende e le partite Iva che fatturano annualmente un massimo di 50 milioni di euro e che, nei primi sei mesi di quest’anno, hanno avuto perdite pari ad almeno il 33% degli introiti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Ciò significa che si va verso la proroga delle scadenze previste per questo mese. «Molto dipende – avverte il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani – dalla durata e dall’evoluzione delle misure restrittive: se verranno prorogate e dureranno oltre il mese di novembre, è chiaro che come giaà annunciato da Gualtieri la discussione riguarderà anche le scadenze di fine novembre e del mese di dicembre».

Il che, a ragion di logica, pone un problema. Se il Dpcm è in vigore fino al 3 dicembre, vuol dire che le nuove misure restrittive di cui parla Misiani verranno decise proprio quando le scadenze di fine novembre saranno state superate. A meno che – come si spera – il Governo decida davvero nelle prossime ore o nei prossimi giorni come devono comportarsi imprenditori e partite Iva.

Ad ogni modo, giusto come promemoria, ecco l’elenco delle scadenze di novembre che, Gualtieri permettendo, dovrebbero slittare.

Redditi 2019 persone fisiche

In particolare, le persone fisiche che non hanno partita Iva e hanno optato per il pagamento a rate eseguendo il primo versamento entro fine giugno, devono versare la sesta rata delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali, con interessi pari all’1,65%. Esclusi i soggetti che partecipano in attività economiche per le quali si applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale, che devono eseguire i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche.

Lo stesso tipo di contribuenti che ha beneficiato della possibilità di versare il dovuto in ritardo, ma entro un mese dal termine, deve versare la sesta rata delle imposte più lo 0,40% a titolo di interesse e l’1,32% di interessi. Questi adempimenti riguardano i versamenti che emergono dalle dichiarazioni dei redditi dei soggetti non interessati dall’applicazione degli Isa e non forfettari.

Versamenti da dichiarazioni

I contribuenti che devono eseguire i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche, delle società di persone e degli enti a essi equiparati nonché dell’Irap (Modelli 730/2020, Redditi Pf 2020, Redditi Sp 2020 e Irap 2020), devono pagare la seconda o unica rata di acconto Irpef e Irap relativo all’anno 2020.

La scadenza slitta al 30 aprile 2021 per i soggetti indicati dal decreto legge agosto, quelli citati poche righe fa, che abbiano avuto una diminuzione di fatturato di almeno il 33% nei primi 6 mesi del 2020 rispetto ai primi 6 mesi dell’anno scorso.

Liquidazioni Iva

I soggetti passivi Iva devono inviare la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva effettuate nel terzo trimestre del 2020, esclusivamente in via telematica.

Operatori finanziari

Banche, Poste italiane, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio, società di gestione del risparmio devono dare comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati riguardanti il mese di ottobre sui soggetti con i quali hanno intrattenuto rapporti di natura finanziaria.

Irap 2019

Entro il 30 novembre, i contribuenti che devono procedere a presentazione telematica della dichiarazione dei redditi e coloro che, anche se non obbligati, hanno scelto questa procedura, dovranno trasmettere il modello Redditi Pf 2020.

La scadenza interessa anche le società di persone ed enti equiparati per la presentazione telematica della dichiarazione dei redditi modello Redditi Sp 2020; i soggetti Ires con esercizio coincidente con l’anno solare per l’invio telematico della dichiarazione dei redditi modello Redditi Sc 2020; gli enti pubblici e privati diversi dalle società, compresi i trust, soggetti all’Ires, nonché società ed enti non residenti soggetti all’Ires per la presentazione telematica della dichiarazione dei redditi modello Redditi Enc 2020; soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione Irap 2020 per effettuare l’invio telematico, direttamente o tramite intermediari abilitati.

Residenti non domiciliati

Le persone fisiche che trasferiscono la loro residenza in Italia e vogliono optare per l’assoggettamento all’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero devono presentare l’istanza di interpello all’Agenzia delle Entrate (Divisione contribuenti).



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