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Quanto si scarica dagli scontrini della farmacia?

4 Febbraio 2021 | Autore:
Quanto si scarica dagli scontrini della farmacia?

I farmaci detraibili nella dichiarazione dei redditi, i beneficiari dell’agevolazione e i documenti da presentare.

Fare la spesa in farmacia non significa soltanto prendere i medicinali indicati nella ricetta dal medico curante o dallo specialista. Spesso, capita di approfittare dell’occasione per acquistare una crema, un dentifricio, un altro prodotto che non rientra proprio nella categoria dei farmaci. Naturalmente, quando si va a pagare si fa un conto unico, non è che il cliente si mette lì a separare i medicinali dalle creme o dai saponi. Un conto unico significa, quindi, uno scontrino unico. In questo caso, come ci si regola con le detrazioni fiscali? Quanto si scarica dagli scontrini della farmacia?

La spesa dei medicinali comporta il diritto alla detrazione fiscale del 19%, ma a certe condizioni. Bisogna tenere conto di alcuni fattori come, ad esempio, la franchigia, cioè la soglia sotto la quale non scatta la detrazione, oppure della natura del prodotto acquistato, vale a dire se si tratta effettivamente di un medicinale e di quale tipo di medicinale. Inoltre, il documento fiscale deve avere precise caratteristiche per poterlo portare in detrazione. Ecco, allora, quanto si scarica dagli scontrini della farmacia e come fare per beneficiare della detrazione.

Spesa in farmacia: le caratteristiche dello scontrino

Le spese mediche danno diritto alla detrazione fiscale del 19% attraverso la dichiarazione dei redditi. Tra queste, c’è anche il costo dei medicinali acquistati in farmacia. È importante segnalare che la detrazione opera sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro. Significa che se nel corso dell’anno si spendono 500 euro in medicinali, si avrà diritto alla detrazione del 19% non sui 500 euro ma su 370,89 euro, vale a dire la differenza tra i 500 euro spesi ed i 129,11 della franchigia. Se, invece, la spesa totale è inferiore alla franchigia, non si avrà diritto alla detrazione.

Come si diceva, per poter beneficiare dello sconto fiscale, lo scontrino deve avere determinate caratteristiche, ovvero deve riportare:

  • la natura del prodotto acquistato (se si tratta di farmaco, parafarmaco, ecc.);
  • la quantità dei prodotti acquistati;
  • il codice alfanumerico identificativo della qualità del farmaco, riportato sulla confezione;
  • il codice fiscale di chi beneficia della detrazione.

Sono gli elementi che compongono il cosiddetto «scontrino parlante» da allegare alla dichiarazione dei redditi per ottenere la detrazione del 19%.

Inoltre, ci può essere anche il codice Aic (autorizzazione all’immissione in commercio) al posto del nome specifico del farmaco. Questo codice viene inserito per motivi di privacy dell’utente.

Spesa in farmacia: cosa si può scaricare?

Lo scontrino della farmacia, dunque, riporta delle diciture relative ai prodotti acquistati. Danno diritto alla detrazione le indicazioni «farmaco» o «medicinale», oppure le relative abbreviazioni (f.co, med., ecc.).

Rientrano nella categoria dei medicinali anche i farmaci omeopatici, ovvero «quelli ottenuti mediante un processo descritto dalla farmacopea europea o in sua assenza dalle farmacopee ufficiali degli Stati membri». Pertanto, anche sui farmaci omeopatici si ha diritto alla detrazione fiscale.

Altro prodotto che si può scaricare con lo scontrino della farmacia è il farmaco «di preparazione galenica». Si tratta di medicinali realizzati in farmacia in base alle indicazioni riportate in una ricetta e destinati ad un determinato paziente. Attenzione, però: sono detraibili solo se è specificata la loro natura.

Lo sconto fiscale del 19% interviene anche sui medicinali che non hanno bisogno di prescrizione medica, da banco o di automedicazione (la Tachipirina, per fare un esempio comune).

Infine, si possono detrarre i farmaci fitoterapici, cioè quelli che contengono come princìpi attivi soltanto sostante o preparazioni vegetali, purché si tratti di medicinali, e gli alimenti a fini medici speciali.

Spesa in farmacia: cosa non si può scaricare

Nello scontrino della farmacia ci possono essere altre diciture relative a prodotti acquistati che non danno diritto alla detrazione del 19%. Si tratta di quelli con le seguenti diciture:

  • integratori alimentari;
  • parafarmaci (prodotti fitoterapici che non sono medicinali, pomate, colliri, ecc.).

Spesa in farmacia: cosa allegare alla dichiarazione dei redditi

I documenti da conservare e da allegare alla dichiarazione dei redditi per avere diritto alla detrazione del 19% sono:

  • lo scontrino parlante relativo all’acquisto dei farmaci con le indicazioni sopra riportate;
  • fattura o scontrino parlante degli alimenti a fini medici speciali, oppure l’integrazione sul documento di spesa del codice fiscale e l’attestazione da cui risulti la natura, la qualità e la quantità del prodotto venduto, nonché della loro riconducibilità agli alimenti indicati dal ministero della Salute.

I farmaci che danno diritto alla detrazione vanno riportati nel quadro E della dichiarazione dei redditi, sezione I, rigo E1 «spese sanitarie».

Da ricordare che per scaricare i farmaci non c’è bisogno di utilizzare degli strumenti tracciabili per l’acquisto, ma è possibile pagare in contanti.

Inoltre, è possibile portare in detrazione i medicinali acquistati per i seguenti familiari, anche se non sono fiscalmente a carico:

  • coniuge;
  • generi e nuore;
  • figli;
  • suoceri;
  • discendenti dei figli;
  • fratelli e sorelle;
  • genitori;
  • nonni.


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