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Calabria senza pace: nel mirino il presidente dell’Antimafia

20 Novembre 2020
Calabria senza pace: nel mirino il presidente dell’Antimafia

C’è chi chiede le sue dimissioni per le parole pronunciate sulla governatrice Jole Santelli e i suoi elettori.

Le reazioni sono state più o meno dure, ma non sono piaciute a nessuno schieramento politico le parole del presidente della Commissione antimafia Nicola Morra, in quota al Movimento 5 Stelle. Il suo partito lo scarica prendendo le distanze da quanto detto ieri, a proposito della Calabria.

Morra aveva affermato che «era noto a tutti che la presidente della Calabria, Santelli, fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso». Interveniva sull’arresto di Domenico Tallini, presidente del Consiglio regionale della Calabria, arrestato per presunti rapporti con la ‘ndrangheta.

Centrodestra indignato

La ferita per la morte della governatrice è ancora fresca: Santelli si è spenta il 15 ottobre, per l’emorragia interna causata da un tumore di cui soffriva da tempo.

La replica del centrodestra – Santelli era di Forza Italia – non si è fatta attendere. La coalizione ha chiesto compatta e fin da subito le dimissioni di Morra. «Parole indegne» che «rappresentano un’offesa per tutti i malati oncologici», ha commentato il vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani. Il leader della Lega Matteo Salvini le ha definite «vomitevoli» e ha attaccato personalmente Morra: «Chiedo le immediate dimissioni di questo deficiente. Sbaglio?».

L’M5S corre ai ripari

Nemmeno il Pd e Italia Viva hanno apprezzato. I 5 Stelle, invece, in forte imbarazzo, sono dovuti intervenire con una nota per spiegare che «le affermazioni del senatore Nicola Morra sulla presidente Santelli, i cittadini calabresi e i malati oncologici non rispecchiano il pensiero del Movimento 5 Stelle, che ne prende le distanze. I cittadini chiamati al voto e a esprimere la loro preferenza lo fanno sulla base della loro libera e insindacabile opinione. E proprio in virtù di questa libertà dovrebbero essere i partiti del centro destra a chiedere scusa ai cittadini calabresi per aver candidato e fatto eleggere personaggi come Tallini, oggi agli arresti».

Morra ha chiesto scusa

Le scuse di Morra sono arrivate, ma senza alcun passo indietro rispetto all’attacco a Forza Italia. «Da parte mia c’è sempre stato il massimo rispetto per chi vive la condizione della malattia, qualunque essa sia – si è giustificato il presidente della Commissione antimafia -. Mi scuso con le persone che si sono sentite tradite, colpite, da parole che sono state volutamente prese un pochino di qua, un pochino di là, messe insieme, facendo un lavoro sporco di ricucitura, per far intendere ciò che il sottoscritto non ha mai pensato».

Ma al centrodestra non è bastato: lo schieramento continua a chiedere che Morra rinunci al suo incarico istituzionale.


note

Foto: Profilo Facebook Nicola Morra


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