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Cosa si intende per assistenza stragiudiziale?

22 Novembre 2020
Cosa si intende per assistenza stragiudiziale?

Tutela e assistenza stragiudiziale: cosa comprende, chi la può fare e a quali condizioni. 

Navigando su internet, alla ricerca di una soluzione per i tuoi problemi legali, hai trovato il link a uno studio legale o a un’associazione di tutela dei consumatori. Entrando nelle relative pagine, hai verificato che, tra i servizi offerti ai consumatori e alle aziende, vi è quello di assistenza stragiudiziale. Non sai però cosa significhi questa parola e cosa comprenda. Così sei andato a cercare la risposta a un’altra domanda: «Cosa si intende per assistenza stragiudiziale?».

Eccoti soddisfatto: qui di seguito ti spiegheremo, in modo pratico e semplice, qual è il senso di questo termine e cosa puoi sperare di ottenere dai professionisti quando ti promettono assistenza stragiudiziale. Ma procediamo con ordine.

Cosa significa la parola stragiudiziale?

La parola stragiudiziale indica tutto ciò che avviene fuori da un giudizio ossia senza bisogno del tribunale. È, ad esempio, stragiudiziale il recupero crediti che fa un call center perché avviene senza bisogno di rivolgersi al giudice ma con semplici contatti telefonici. È stragiudiziale altresì la pratica di infortunistica stradale, rivolta ad ottenere il risarcimento a seguito di un incidente, quando ci si limita a prendere dei contatti con l’ufficio di liquidazione dell’assicurazione. È altresì stragiudiziale il tentativo di conciliazione che avviene davanti ai sindacati o all’ispettorato del lavoro tra azienda e dipendenti. 

Insomma, come dice la parola stessa, stragiudiziale indica tutto ciò che prescinde da un giudizio di un giudice.

Cos’è una procedura stragiudiziale?

Da questo concetto deriva anche quello di procedura stragiudiziale. Si tratta di tutte le attività che avvengono senza bisogno del ricorso in tribunale. Gli esempi del recupero crediti, dell’infortunistica stradale, della conciliazione sindacale appena fatti andranno bene anche in questa sede. È altresì una procedura stragiudiziale quella che si svolge dinanzi a un organismo di mediazione, anche quando questo sia obbligatorio per legge per poter poi accedere al tribunale (cosiddetta mediazione obbligatoria). 

Cos’è l’assistenza stragiudiziale

Da quanto abbiamo appena detto, è già possibile farsi una prima idea di cosa si intende per assistenza stragiudiziale. Si tratta di tutta l’attività che un consulente legale fa al di fuori del tribunale.

Quindi, può consistere nelle seguenti prestazioni:

  • consulenza (telefonica o scritta) in materia legale, commerciale o fiscale;
  • redazione di diffide, lettere, risposte a contestazioni;
  • redazione di contratti (ad esempio affitti, compravendite immobiliari, ecc.);
  • analisi di documentazione (come cartelle esattoriali, multe, contratti);
  • assistenza per mediazioni e conciliazioni, ossia accordi con le controparti rivolti a prevenire o a porre termine a liti giudiziarie;
  • assistenza nella costituzione di società (scelta del tipo di società, regime fiscale, formazione di statuto e atto costitutivo, patti parasociali tra i soci, ecc.);
  • recupero crediti effettuato con lettere di diffida, solleciti di pagamento, contatti telefonici ma non con il ricorso al giudice;
  • consulenze in materia di privacy.

Questi sono solo alcuni esempi di attività e assistenza stragiudiziale. Naturalmente, il singolo professionista sarà libero di scegliere quale di queste attività svolgere e/o se aggiungervene delle altre. 

In generale, però, possiamo dire che l’assistenza stragiudiziale riguarda il supporto legale e professionale che viene fornito prima o dopo una causa (civile, penale, amministrativa o tributaria che sia).

Attenzione però: se la legge impone, per l’avvio di un’azione in tribunale, l’assistenza di un avvocato regolarmente iscritto all’ordine, la consulenza e l’assistenza stragiudiziale non impongono tale limite. Sicché, ben potrebbe essere effettuata da un dottore in legge, da un commercialista, da un consulente del lavoro, da un ragioniere e da qualsiasi altro esperto del settore. Chiaramente, questo farà venire meno tutta una serie di garanzie che solo un professionista iscritto in un albo può fornire. 

Il consiglio più corretto è sempre quello di leggere, prima di accettare qualsiasi offerta di assistenza stragiudiziale, il contratto in forza del quale tale attività viene prestata, per comprendere innanzitutto chi svolge l’assistenza, a quali condizioni e soprattutto quali prestazioni vengono garantite. 



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