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In arrivo altri buoni spesa per le famiglie

21 Novembre 2020 | Autore:
In arrivo altri buoni spesa per le famiglie

Il Consiglio dei ministri approva nel decreto Ristori-ter un nuovo finanziamento di 400 milioni di euro per le prime necessità dei meno abbienti.

Altri 400 milioni di euro per rinnovare i buoni spesa per le famiglie maggiormente in difficoltà economica. Lo prevede il decreto Ristori-ter approvato nella notte dal Consiglio dei ministri. I buoni, già introdotti durante la prima ondata della pandemia di Covid, verranno nuovamente erogati dai Comuni. Erano stati, infatti, gli enti locali a chiedere più volte al Governo di rifinanziare l’iniziativa sulla quale c’è stato consenso bipartisan.

I buoni spesa sono utilizzabili solo per l’acquisto di prodotti alimentari o di prima necessità e sono spendibili negli esercizi commerciali individuati da ogni Comune. In alternativa, le amministrazioni locali possono decidere di non erogare i buoni (magari perché si tratta di realtà piccole in cui mancano determinati esercizi) ma di consegnare la spesa a domicilio ai soggetti o alle famiglie indigenti.

Ogni sindaco stabilisce le modalità di assegnazione e le procedure per presentare la domanda necessaria ad ottenere i buoni spesa, così come la platea di famiglie che ne possono beneficiare. Hanno la priorità i nuclei che non ricevono altri aiuti come, ad esempio, il Reddito di cittadinanza.

In media, l’importo del buono spesa varia da 300 a 500 euro a seconda dei componenti del nucleo familiare.

Quanto ai requisiti, come detto, ciascun Comune è libero di stabilire le proprie condizioni. In genere, vengono tenuti in considerazione:

  • la residenza nel Comune;
  • il tipo di nucleo familiare;
  • il patrimonio immobiliare (casa con mutuo, affitto, ecc.);
  • disponibilità sul conto corrente;
  • situazione lavorativa;
  • dichiarazione Isee;
  • eventuali aiuti percepiti dallo Stato.


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