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Casa e condominio: novità introdotte dal decreto Destinazione Italia

26 Dicembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Dicembre 2013



Abbassamento del quorum necessario a deliberare in assemblea le opere per il risparmio energetico, semplificazione del registro di anagrafe condominiale, formazione professionale degli amministratori di condominio, sanzioni in materia di violazione del regolamento condominiale: ecco le novità riguardanti gli immobili in condominio contenute nel Decreto Legge varato dal Governo e pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.

 

Il Governo ha appena emanato un Decreto Legge [1] con importanti novità in materia di immobili. Vediamo di che si tratta e da quando vanno considerate in vigore le nuove norme.

Condominio. Riforma della riforma

Avevamo in precedenza spiegato quali sono le disposizioni che cambiano in tema di condominio, che vanno già ad incidere sulla riforma approvata la scorsa estate (leggi l’articolo “Al via le modifiche delle norme sul condominio”). Tra le novità più importanti c’è la possibilità di versare un po’ alla volta, in base allo stato di avanzamento dei lavori, le somme richieste dalla ditta appaltatrice per la manutenzione straordinaria dell’edificio. La regola prevista dalla riforma, infatti, prevedeva originariamente che, per questo tipo di opere, si dovessero raccogliere tutti (e subito) i fondi necessari tra i proprietari degli immobili in condominio al momento dell’incarico all’impresa; ciò, però, avrebbe finito col mettere in difficoltà sia le finanze di tanti cittadini quanto gli amministratori, che si vedevano costretti a dover magari rinviare lavori anche urgenti o a procedere con gli atti ingiuntivi.

 

Altre modifiche di rilievo sono rappresentate:

– dall’abbassamento del quorum necessario a deliberare in assemblea le opere per il risparmio energetico: basterà infatti la maggioranza costituita da un terzo degli intervenuti che abbiano almeno un terzo dei millesimi dell’intero edificio delle regole sul condominio;

– dalla semplificazione del registro di anagrafe condominiale che non dovrà più contenere i dati relativi alle condizioni di sicurezza delle singole proprietà individuali, ma soltanto di quelle comuni;

– dalla formazione professionale degli amministratori di condominio, rimessa a un futuro decreto del Ministero della Giustizia;

– dalle sanzioni in materia di violazione del regolamento condominiale, le quali saranno deliberate dall’assemblea con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà dei millesimi del fabbricato.

Il decreto prevede che tutte queste novità in materia di condominio entrino in vigore da subito pertanto, da oggi, chi si accinge a sedersi in assemblea di condominio dovrà fare i conti con le nuove norme.

Vendite e locazioni salve anche senza Ape

Tirano un sospiro di sollievo professionisti e acquirenti di immobili nel caso in cui l’atto di compravendita o il contratto di locazione non abbia allegato l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape) ossia quel documento nel quale sono riportati i dati tecnici di rendimento energetico dell’immobile oggetto di trattativa. Dal giugno scorso infatti molte trattative immobiliari si erano arrestate dinnanzi alla mancanza dell’Ape che avrebbe comportato la nullità dell’atto in via di conclusione fra le parti.

Come anticipato in un precedente articolo (leggi “APE: il contratto non è più nullo”), il Decreto del Governo interviene invece per restituire efficacia ai contratti mancanti di Ape, sostituendo la nullità con una semplice sanzione amministrativa a carico di entrambi i contraenti in solido e in parti uguali fra loro.

La sanzione potrà essere pagata da una qualsiasi delle parti anche in caso di contratto già concluso, sempre in assenza di Ape, bloccando in tal modo un’eventuale causa iniziata per sentir dichiarare la nullità del contratto: quest’ultima possibilità è tuttavia concessa solo nel caso in cui la nullità non sia stata pronunciata in via definitiva da un Tribunale.

Anche questa norma del Decreto entra in vigore da subito e non ha bisogno di altre disposizioni attuative.

note

[1] Si tratta del Decreto Legge n. 145/2013


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