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Amministrazione di sostegno: modulistica

23 Novembre 2020
Amministrazione di sostegno: modulistica

Ricorso per nomina amministratore di sostegno e Fac-simile di ricorso per l’autorizzazione ad acquistare beni.

Tutte le volte in cui una persona maggiorenne non è pienamente in grado di comprendere il valore degli atti giuridici che compie (ad esempio, la conclusione di contratti), l’ordinamento corre in suo soccorso con la nomina di un amministratore di sostegno o, nei casi più gravi di incapacità, con l’interdizione o l’inabilitazione. 

A richiedere al tribunale la nomina di un amministratore di sostegno può essere lo stesso soggetto incapace, così come il coniuge o il convivente, i parenti entro il 4° grado o gli affini entro il secondo, il pubblico ministero e, infine, i responsabili dei servizi socio-sanitari impegnati nella cura e nell’assistenza della persona.

La richiesta per l’amministrazione di sostegno si propone innanzi al giudice tutelare del luogo dove il beneficiario ha la residenza o il domicilio.

Abbiamo qui di seguito selezionato la modulistica inerente alla figura dell’amministratore di sostegno. A fine dell’articolo è possibile trovare alcuni link che spiegano la procedura da seguire in tribunale e tutti i poteri di tale carica. Ma procediamo con ordine.

Ricorso per nomina amministratore di sostegno

 Ai sensi della Legge 9 gennaio 2004 n 6 [1]

ILL.MO SIGNOR GIUDICE TUTELARE PRESSO IL TRIBUNALE DI <…> [2]

Il sottoscritto <…>, nato <…> e residente (o abitualmente dimorante) <…>, genitore [3] del Sig. <…>, nato il <…>, a <…>, residente in <…>, affetto da infermità [4]

PREMESSO

– che il Sig. <…> è affetto da infermità, come risulta dall’allegato certificato medico rilasciato da <…>;

– che, pertanto, il Sig. <…> si trova nell’impossibilità [5] di provvedere ai propri interessi.

– che egli ha frequentato le scuole ordinarie e ha conseguito il titolo di studio che si allega [6];

– che, come risulta dall’allegata relazione dei servizi socio-sanitari di territorio, egli è inserito nel contesto sociale del proprio ambiente, realizzando un progetto di <…> [7];

– che i suoi prossimi congiunti sono i seguenti <…> [8];

– che normalmente il suo tenore di vita comporta mediamente una spesa mensile di euro <…>;

CHIEDE

– che venga emanato il decreto per l’istituzione a favore del Sig. <…> di un amministratore di sostegno che lo assista ai sensi della legge 9 gennaio 2004 n. 6;

– si indica a tal proposito il seguente nominativo <…> [9];

– si chiede che nel decreto vengano indicati analiticamente gli atti che l’amministratore di sostegno dovrà effettuare in rappresentanza del beneficiario, quelli ai quali gli presterà assistenza e quelli che il beneficiario potrà compiere direttamente da solo;

– si chiede che il beneficiario venga sentito di persona [10].

Generalità e domicilio del coniuge, dei discendenti, degli ascendenti, dei fratelli e dei conviventi della persona per la quale si richiede la nomina dell’amministratore di sostegno [11]:

1.

2.

3.

Allegati:

1.Certificato medico;

2. …………….. (eventuali altri allegati).

……………………………………….

(Luogo e data di sottoscrizione)

 ………………………… [12].

(Sottoscrizione)

Fac-simile di ricorso contro l’autorizzazione ad acquistare beni

TRIBUNALE DI <…>

Atto di citazione

Il sottoscritto <…>, nato a <…>, il <…>, residente in <…>, via <…>, elettivamente domiciliato in <…>, presso lo studio dell’avv. <…>, per delega a margine del presente atto,

premesso che

– il sottoscritto è fratello ed unico erede del sig. <…> beneficiario del provvedimento di amministrazione di sostegno, disposto con decreto del giudice tutelare del Tribunale di <…> in data <…>;

– con lo stesso decreto il giudice tutelare ha nominato amministratore di sostegno il sig. <…> con poteri di rappresentanza, e ha disposto, per far fronte alle spese di assistenza del beneficiario dell’amministrazione di sostegno, la vendita di mobili antichi costituenti l’arredamento di una villa sita a <…>, di proprietà dello stesso, previa perizia di un esperto;

– l’amministratore di sostegno ha provveduto alla vendita di detti mobili antichi al sig. <…>, antiquario, per il prezzo complessivo di euro <…>, come risulta dalla scrittura privata dagli stessi sottoscritta in data <…>, che elenca i mobili venduti e ne indica il prezzo pattuito;

– l’importo concordato risulta però irrisorio in quanto di molto inferiore al valore effettivo dei mobili;

– non risulta che l’amministratore di sostegno abbia effettuato la preventiva perizia dei mobili per determinarne il valore, come disposto nel decreto del giudice tutelare;

– il modico prezzo di vendita fa ritenere che l’acquirente, esperto nel ramo, fosse a conoscenza che la vendita veniva effettuata a un prezzo irrisorio e quindi a condizioni inique per il proprietario;

– le condizioni e modalità della vendita effettuata dall’amministratore di sostegno in violazione di quanto disposto dal giudice tutelare del Tribunale di <…> hanno causato un danno economico al beneficiario, tanto premesso <…>, come sopra rappresentato e difeso, sussistendo i presupposti di fatto e di diritto di cui all’art. 412 c.c.

cita

(l’amministratore di sostegno) sig. <…>, residente in <…>, via <…>, n. <…> e (l’acquirente) il sig. <…>, residente in <…>, via <…>, n. <…>, a comparire avanti il Tribunale di <…>, giudice designando, all’udienza che si terrà il giorno <…> ore di rito, con invito a costituirsi nel termine di venti giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall’articolo 166 c.p.c., con l’avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui all’articolo 167 c.p.c., e che in difetto si procederà in sua dichiarata contumacia, per ivi sentire accogliere le seguenti conclusioni.

Voglia l’Ill.mo Giudice adito, dichiarare nullo l’atto di compravendita dei beni mobili costituenti l’arredamento dell’immobile sito in <…>, stipulato in data <…> fra il sig. <…> e il sig. <…>, con ogni conseguenza di legge.

Condannare i sig. <…> (l’amministratore di sostegno e l’acquirente) al risarcimento dei danni provocati al sig. <…> per l’illecito comportamento e la malafede contrattuale.

Con vittoria di spese, diritti e onorari.

In via istruttoria si chiede ammissione delle prove per testi sulle circostanze esposte in premessa qui capitolate:

1. vero che <…>

Si indicano a testi:

<…>

Si allega:

decreto del giudice tutelare di nomina di amministratore di sostegno con indicati i compiti dell’ads; inventario dei beni di proprietà del sig. <…> scrittura privata relativa alla vendita degli arredi

<…>, lì <…> <…>

Approfondimenti

Per ulteriori informazioni, leggi i seguenti articoli:


note

[1] La legge 9 gennaio 2004 n. 6 ha stabilito che questo procedimento sia gratuito, cioè senza tasse giudiziarie e imposta di registro.

Data la natura dell’atto esso va redatto in carta semplice e, quindi, con l’esenzione dall’imposta di bollo.

[2] Va indicata la sede del Tribunale nella cui competenza territoriale rientra il luogo di residenza o di abituale dimora della persona a favore della quale viene presentata l’istanza di nomina dell’amministratore di sostegno.

Quando il Comune di residenza o domicilio è compreso nella circoscrizione di una sezione distaccata di Tribunale il ricorso va presentato presso la sezione distaccata (Il.mo Sig. Giudice tutelare del Tribunale di <…> – sezione distaccata di <…>).

[3] L’art. 406 c.c., come modificato dall’art. 3 della legge 9 gennaio 2004 n. 6, indica i soggetti che possono richiedere l’istituzione dell’amministratore di sostegno.

Va indicato pertanto il rapporto che intercorre fra chi presenta il ricorso e la persona per la quale si richiede la nomina dell’amministratore di sostegno, tenendo presente che il ricorso (nelle ipotesi più frequenti alle quali si riferisce lo schema-tipo sopra riportato) può essere presentato, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado e dai responsabili dei servizi sanitari direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona.

[4] L’art. 404 c.c, come modificato dalla legge 9 gennaio 2004 n. 6, indica le ragioni per cui si può chiedere l’istituzione dell’amministratore di sostegno:

La persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal Giudice tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio”.

[5] In forza dell’art. 404 c.c., l’impossibilità può essere anche parziale o temporanea.

[6] Indicare se trattasi di diploma di licenza media, di diploma di stato conclusivo degli studi secondari, di attestato di adempiuto obbligo scolastico o di attestato comprovante i crediti formativi maturati.

[7] Indicare se trattasi di inserimento in un centro educativo e socio-riabilitativo residenziale o diurno, oppure se svolge attività lavorativa presso una Cooperativa sociale o un normale posto di lavoro, oppure se si limita a vivere in famiglia senza attività esterne. È bene precisare la sua effettiva situazione di autonomia fisica, psicologica e sociale, le sue abitudini, i suoi bisogni più frequenti, in modo da fornire al Giudice un quadro abbastanza completo della situazione esistenziale dell’interessato.

[8] Indicare nome e indirizzo dei genitori e dei nonni (se in vita), di eventuali figli, fratelli e sorelle, del coniuge o della persona stabilmente convivente.

[9] La scelta dell’amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura e agli interessi della persona del beneficiario.

L’amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità, mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata.

In mancanza, ovvero in presenza di gravi motivi, il Giudice tutelare può designare con decreto motivato un amministratore di sostegno diverso.

Nella scelta, il Giudice tutelare preferisce, ove possibile, il coniuge che non sia separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, il parente entro il quarto grado ovvero il soggetto designato dal genitore superstite ovvero il soggetto designato dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Le designazioni di cui al primo comma possono essere revocate dall’autore con le stesse forme.

Non possono ricoprire le funzioni di amministratore di sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario.

«Il Giudice tutelare, quando ne ravvisa l’opportunità, e nel caso di designazione dell’interessato quando ricorrano gravi motivi, può chiamare all’incarico di amministratore di sostegno anche altra persona idonea, ovvero uno dei soggetti di cui al Titolo II del libro I del codice civile, cioè Associazioni con e senza personalità giuridica, ivi comprese anche quelle di volontariato di cui alla legge n. 266/1991 e quelle di promozione sociale di cui alla legge n. 383/2000, nonché le Fondazioni al cui legale rappresentante ovvero alla persona che questi ha facoltà di delegare con atto depositato presso l’ufficio del Giudice tutelare, competono tutti i doveri e tutte le facoltà previste nella legge 6/2004.

[10] L’art. 407 c.c., come modificato dalla legge 9 gennaio 2004, n. 6, recita testualmente:

Il Giudice tutelare deve sentire personalmente la persona cui il procedimento si riferisce recandosi, ove occorra, nel luogo in cui questa si trova e deve tener conto, compatibilmente con gli interessi e le esigenze di protezione della persona, dei bisogni e delle richieste di questa.

Il Giudice tutelare provvede, assunte le necessarie informazioni e sentiti i soggetti di cui all’articolo 406; in caso di mancata comparizione provvede comunque sul ricorso. Dispone altresì, anche d’ufficio, gli accertamenti di natura medica e tutti gli altri mezzi istruttori utili ai fini della decisione.

Il Giudice tutelare può, in ogni tempo, modificare o integrare, anche d’ufficio, le decisioni assunte con il decreto di nomina dell’amministratore di sostegno.

In ogni caso, nel procedimento di nomina dell’amministratore di sostegno interviene il Pubblico Ministero».

[11] Questi dati vanno indicati solo se conosciuti da chi presenta il ricorso. La legge richiede soltanto l’indicazione del domicilio (Comune e indirizzo), ma è opportuno indicare anche altri elementi di recapito utili (telefono, fax ed e-mail).

[12] Trattandosi di una procedura di volontaria giurisdizione non è necessaria l’assistenza di un avvocato. Comunque, qualora si intenda avvalersi di un legale, provvederà egli stesso a farsi rilasciare procura a margine o in calce al ricorso e a sottoscrivere l’uno e l’altro.


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