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Quale liceo si deve fare per diventare avvocato?

23 Novembre 2020 | Autore:
Quale liceo si deve fare per diventare avvocato?

Che scuola superiore frequentare per esercitare la professione forense? Liceo e istituto tecnico: quale scegliere per iscriversi a giurisprudenza?

Indossare la toga e pronunciare l’arringa davanti al giudice è il sogno di tanti giovani che aspirano alla professione forense. Inutile dilungarsi sugli svantaggi (numerosi e non trascurabili) che comporta oggi essere avvocato; tutti sanno che, in tempi di crisi economica, è dura andare avanti senza uno stipendio fisso. A ciò si aggiungono i problemi derivanti dalla lentezza della giustizia, la quale si ripercuote ovviamente sugli onorari degli avvocati. Ad ogni modo, con questo articolo non ci soffermeremo sugli annosi e noti problemi dell’avvocatura italiana, bensì sul percorso formativo che un giovane deve intraprendere se, in futuro, intende diventare avvocato. Quale liceo si deve fare per diventare avvocato?

Sin da subito, possiamo dire che non esiste una scuola specifica per diventare avvocato. In altre parole, non si deve per forza fare il liceo classico oppure quello scientifico per poter, in futuro, esercitare la professione forense. Ciò che davvero è indispensabile per fare l’avvocato è conseguire la laurea in giurisprudenza e, infine, superare l’esame di Stato. A ogni modo, esistono percorsi scolastici che possono favorire un inserimento più proficuo all’interno dell’università e, nello specifico, della facoltà di giurisprudenza. Se l’argomento ti interessa, magari perché anche tu vuoi diventare avvocato, prosegui nella lettura: vedremo quale scuola frequentare per diventare avvocato.

Laurea in giurisprudenza: serve il liceo?

Cominciamo subito da un dato: per iscriversi alla facoltà di giurisprudenza e conseguire la relativa laurea non occorre aver frequentato una specifica scuola.

In altre parole, chiunque può iscriversi alla facoltà di giurisprudenza: non serve un particolare diploma quale requisito per l’accesso.

Pertanto, che tu abbia frequentato l’istituto magistrale, l’istituto tecnico per geometri o il liceo classico, dal punto di vista formale è indifferente: potrai iscriverti alla facoltà di giurisprudenza.

Che scuola superiore scegliere per diventare avvocato?

Fatta questa doverosa premessa, vediamo quale scuola superiore è più conveniente scegliere se si vuole diventare avvocato.

Convenzionalmente, le scuole superiori (o meglio, le scuole secondarie di secondo grado) si suddividono in due categorie:

  • gli istituti tecnici;
  • i licei.

Il liceo richiede la prosecuzione del corso di studi in una disciplina universitaria, altrimenti il semplice possesso del diploma non consente di poter esercitare una professione specifica. È il caso dei licei classico, scientifico, linguistico, ecc., che forniscono ampie basi culturali per poi accedere all’università.

L’istituto tecnico dovrebbe invece indirizzare sin da subito al mondo del lavoro. Si tratta di istituti professionali di diversi tipi (ragioneria, istituto tecnico, alberghiero, geometra, ecc.) a seconda del ramo professionale che si vorrà poi seguire.

Di solito, il liceo è maggiormente orientato allo studio: ci sono molte materie teoriche e poca pratica, perciò ci va chi aspira ad entrare in un’università. In un istituto tecnico, ci sono invece anche dei periodi di tirocinio in cui gli studenti sperimentano nelle aziende il lavoro per il quale stanno studiando.

Ciò non significa che il diplomato in un istituto tecnico non possa continuare gli studi universitari. Ad esempio, con il diploma ottenuto a seguito della frequentazione dell’istituto tecnico economico si può proseguire iscrivendosi alla facoltà di economia oppure di giurisprudenza: infatti, il percorso di studi prevede l’insegnamento anche del diritto, cosa che, al contrario, non è prevista in molti licei, come ad esempio al classico o allo scientifico.

Chi vuole diventare avvocato, quindi, non sarà costretto a scegliere obbligatoriamente un liceo: anche la formazione che fornisce un istituto tecnico potrà andare bene. Anzi, per certi aspetti, gli istituti tecnici, fornendo ai propri studenti alcune nozioni di diritto, consentono di avere già un’idea di ciò che si studierà alla facoltà di giurisprudenza.

Il liceo scientifico e il classico, invece, non contemplano l’insegnamento del diritto (se non in alcuni casi, legati a particolari percorsi di studio in seno al liceo stesso); il che potrebbe essere uno svantaggio per chi ha conseguito il diploma e intende iscriversi a giurisprudenza.

Istituto tecnico o liceo: quale scegliere per fare l’avvocato?

In sintesi, per fare l’avvocato possono andare bene sia un liceo che un istituto tecnico professionale. Si deve essere consapevoli del fatto, però, che il liceo fornisce una preparazione teorica probabilmente migliore in quanto, come detto, pur non affrontando direttamente le materie giuridiche, predispone lo studente a un sapere nozionistico che può tornare davvero utile durante il percorso di studi universitario, considerando anche che le facoltà italiane di giurisprudenza sono piuttosto teoriche, non prevedendo alcuna prova “pratica” (redazione di atti, ecc.).

Gli istituti tecnici, al contrario, consentono allo studente di giungere all’università già con un’infarinatura di diritto; lo svantaggio, però, è che il percorso scolastico è improntato a fornire all’alunno le nozioni pratiche che gli serviranno per la professione che già potrebbe esercitare dopo la scuola. Ciò potrebbe pertanto influire sul metodo di studio che bisognerà adottare all’università.

Una giusta via di mezzo è rappresentata dal liceo scienze umane con opzione economico sociale, che fornisce allo studente competenze negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali. Si tratta del vecchio istituto magistrale, riformato negli anni per conferire un’impronta maggiormente pratica al percorso di studi.

In ogni caso, resta fermo il principio per cui qualsiasi titolo di studio conseguito alle scuole superiori è valido per potersi iscrivere alla facoltà di giurisprudenza.



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2 Commenti

  1. Si sarebbe potuto completare l’articolo aggiungendo che fino al 1968 si poteva accedere alla facoltà di giurisprudenza, e a quella di medicina, solo con il liceo classico perchè la comprensione di molti termini giuridici, e medici, veniva facilitata dalla conoscenza del greco e del latino le lingue dalle quali si ottiene l’etimo di molte parole usate in diritto e in medicina non sempre di facile intguizione.

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