Diritto e Fisco | Articoli

Curatore fallimentare: cosa fa?

6 Febbraio 2021 | Autore:
Curatore fallimentare: cosa fa?

Chi può svolgere l’attività di amministrazione della procedura di fallimento e quali sono i suoi compiti.

Nominato dal tribunale in caso di tracollo di un’azienda, il curatore fallimentare è un professionista che, nella veste di pubblico ufficiale, si occupa di seguire tutta la procedura di fallimento, sotto il controllo del giudice delegato e dei creditori. Ma esattamente, il curatore fallimentare cosa fa? I suoi compiti sono tanti, ma in linea generale si può dire che l’obiettivo principale del suo lavoro è uno solo: soddisfare al massimo i creditori attraverso la liquidazione del patrimonio della persona o dell’azienda fallita, se necessario anche con l’azione legale per il recupero dei crediti e con il supporto di società specializzate.

L’incarico, dunque, viene dato dal tribunale nella sentenza di fallimento oppure con un decreto. Ma per svolgere questo ruolo ci vogliono determinati requisiti. Vediamo cosa fa il curatore fallimentare e chi può rivestire questa figura.

Curatore fallimentare: chi lo può fare?

Per svolgere il ruolo di curatore fallimentare e seguire la procedura che porta a soddisfare i creditori in casi di fallimento di una persona o di una società, è necessario avere una determinata professionalità. Innanzitutto, possono ricoprire l’incarico:

  • avvocati;
  • commercialisti;
  • ragionieri e ragionieri commercialisti;
  • consulenti del lavoro;
  • chi ha svolto funzioni amministrative, dirigenziali e di controllo in società per azioni.

Non può, invece, essere nominato curatore fallimentare:

  • il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado del soggetto fallito;
  • chi vanta un credito nei confronti del soggetto fallito;
  • chi nei due anni precedenti ha concorso al dissesto dell’impresa o della società;
  • chi si trova in conflitto di interessi.

La nomina del tribunale deve essere accettata e comunicata al giudice delegato entro due giorni successivi alla domanda.

Curatore fallimentare: cosa deve fare?

Volendo elencare in modo sintetico cosa fa il curatore fallimentare, ecco quali sono i suoi compiti:

  • amministrare il patrimonio fallimentare sotto il controllo del giudice delegato e del comitato dei creditori;
  • procedere all’inventario dei beni e sigillarli;
  • creare il progetto di stato passivo;
  • assumere la qualità di parte nel procedimento;
  • programmare la liquidazione;
  • gestire l’impresa o la società nel caso venga stabilito l’esercizio provvisorio;
  • vendere i beni o sospendere la vendita nel caso giunga un’offerta migliorativa;
  • preparare il progetto di ripartizione.

Inoltre, al curatore fallimentare viene riconosciuta la possibilità di:

  • assistere al giudizio con l’autorizzazione del tribunale, tranne nei casi di contestazione o di tardive comunicazioni di crediti e di diritti di terzi, ma non nella veste di avvocato;
  • delegare a terzi determinate operazioni, a proprie spese, sempre con l’autorizzazione del Tribunale;
  • farsi aiutare da terzi, a proprie spese sotto la propria responsabilità, con l’autorizzazione del giudice.

Il curatore, entro 60 giorni dalla dichiarazione di fallimento, è tenuto a presentare una relazione sui motivi che hanno portato al dissesto dell’azienda, sulla diligenza e la responsabilità del soggetto fallito e sulle responsabilità degli amministratori se si tratta di una società. Non vanno riportate le informazioni sul tenore di vita del soggetto e della sua famiglia.

Presentata questa relazione, il giudice ne ordina il deposito in cancelleria. Dopodiché, ogni sei mesi, il curatore fallimentare deve presentare in tribunale una nuova relazione sulle attività che ha svolto ed il conto relativo alla gestione di incassi ed esborsi, documento che verrà inviato anche al comitato dei creditori e depositato presso il Registro delle imprese.

Il curatore deve tenere un registro vidimato in cui riporta giorno per giorno le operazioni in entrata e in uscita. Dovrà depositare entro dieci giorni i soldi incassati in un conto corrente dedicato e da lui scelto. Ha la possibilità, su ordine del giudice, di investire queste somme in titoli di Stato o di destinarle direttamente ai creditori. Il curatore fallimentare può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, sempre che abbia il consenso dei creditori, tranne che per gli atti che superano i 50mila euro: in questo caso, occorre informare previamente il giudice delegato.

Curatore fallimentare: si può contestare il suo operato?

Sia il comitato dei creditori sia qualsiasi altro soggetto coinvolto nella procedura può proporre entro otto giorni un reclamo al giudice delegato contro una determinata azione del curatore fallimentare.

Curatore fallimentare: può essere revocato?

Il comitato dei creditori, a maggioranza dei crediti, può chiedere al giudice delegato la sostituzione o la revoca del curatore fallimentare. Quest’ultimo, in tal caso, presenta un’istanza e riceve dal tribunale il compenso per l’attività svolta e per il rimborso di eventuali spese anticipate. Il compenso, però, può essere erogato solo dopo l’approvazione del rendiconto presentato dal curatore stesso.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube