Diritto e Fisco | Articoli

Chi acquista all’asta in tribunale è tutelato

27 Febbraio 2014
Chi acquista all’asta in tribunale è tutelato

Sto per acquistare un immobile all’asta in tribunale, ma ho saputo che, nonostante tale vendita, il debitore ha fatto opposizione al pignoramento; se quest’ultimo vincerà la causa di opposizione, il mio acquisto resterà comunque valido e tutelato o dovrò restituire la casa?

Sul punto la giurisprudenza è sempre stata incerta. Recentemente, però, la Cassazione sembra aver preso una posizione definitiva [1]. Secondo la Suprema Corte, se interviene una successiva sentenza a dare ragione al debitore nei confronti del creditore che aveva avviato il pignoramento, l’eventuale acquisto dell’immobile pignorato, da parte del terzo (acquisto avvenuto secondo le regole della procedura espropriativa) non perde più efficacia e resta definitivo.

In altre parole, se il giudice stabilisce che il creditore pignorante non aveva ragioni per avviare l’espropriazione nei confronti del debitore, ma tuttavia, nel frattempo, la casa è stata ugualmente venduta all’asta, l’acquirente viene sempre tutelato e il suo acquisto è considerato valido.

L’unica eccezione a cui non si applica tale regola è nel caso in cui venga dimostrata la collusione, cioè l’ accordo fraudolento tra terzo acquirente e creditore procedente.

In termini giuridici, secondo il vocabolario degli avvocati, quanto appena detto si traduce in questa espressione: “l’inesistenza del titolo esecutivo è inopponibile al terzo che abbia acquistato in buona fede, in virtù del generale principio del legittimo affidamento”.

In ogni caso, il debitore che ha subìto l’illegittimo pignoramento viene tutelato in due modi:

– può far propri i soldi ricavati dalla vendita del suo immobile;

– può agire, nei confronti del creditore, per il risarcimento dell’eventuale danno.


note

[1] Cass. sent. n. 21110 del 28.11.2012 che ha interpretato l’at. 2929 cod. civ. e l’art. 187bis delle disp. att. cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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