Lifestyle | Articoli

Quanto si paga per ritirare il diploma?

6 Febbraio 2021
Quanto si paga per ritirare il diploma?

Guida completa al pagamento delle tasse scolastiche erariali. A quanto ammonta la tassa per avere il diploma di maturità: metodi di pagamento e novità dei modelli F24.

Con l’esame di maturità termina un primo importante ciclo di formazione scolastica. Dopo anni di impegni e sacrifici, ecco che lo studente riesce a entrare in possesso del tanto agognato titolo di studio. A differenza di quanto accade nelle scuole americane, dove si organizzano delle solenni cerimonie durante le quali avviene la consegna dei diplomi, l’ordinamento scolastico italiano non prevede lo stesso appuntamento ufficiale. Anzi, in Italia, non è nemmeno obbligatorio ritirare il diploma. Per questo motivo, quando un neo-diplomato vuole avere tra le mani il proprio attestato di maturità, deve pagare una tassa.

A questo punto, potresti chiederti quanto si paga per ritirare il diploma. Una domanda che, probabilmente, è legata all’imminente maturità di tuo figlio, oppure te la sei posta perché interessato a ritirare il tuo diploma a distanza di molti anni dal suo conseguimento. In qualsiasi caso, in questo articolo troverai le informazioni necessarie per capire l’iter da seguire per ottenere il tuo diploma, a chi ti devi rivolgere, quanto devi pagare e, infine, alcune utili novità introdotte nel sistema fiscale italiano.

Quando viene consegnato il diploma?

Tizio frequenta l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado e si appresta a sostenere gli esami di maturità. Al termine della sessione orale, i suoi docenti si complimentano con lui dandogli una stretta di mano e augurandogli una brillante carriera universitaria. A quel punto, però, Tizio si domanda: «Dov’è il mio diploma?».

Ci dispiace deludere lo studente diligente, ma il suo diploma non gli verrà consegnato al termine dell’esame e nemmeno dopo la pubblicazione dei quadri con le votazioni finali.

Ma allora, quando Tizio potrà ritirare il suo titolo di studio? Molto dipenderà dalla volontà dello studente stesso. Infatti, una volta comunicati gli esiti degli esami, Tizio può mobilitarsi immediatamente per richiedere il ritiro del diploma di maturità, oppure non fare assolutamente nulla.

Perché ritirare il diploma?

La copia del diploma di maturità originale è tra quei documenti che è bene avere sempre a portata di mano, perché permette di accedere (in qualsiasi momento):

  • ai corsi universitari;
  • ai concorsi pubblici;
  • ai colloqui di lavoro.

Molti enti e molte aziende, infatti, richiedono una copia dell’attestato originale. Altri, invece, vogliono solo conoscere gli estremi del diploma di maturità e più nel dettaglio:

  1. il nome dell’istituto che ha rilasciato il diploma;
  2. il corso di studi;
  3. il giorno, mese e anno di maturità;
  4. la votazione.

Dati che, in mancanza del diploma, è importante ricordare a memoria, altrimenti risulterà davvero difficile entrare nel mondo del lavoro o iscriversi all’Università dopo la maturità.

Ovviamente, un conto è uscire dalla scuola e mettersi a riempire moduli di iscrizione a mente fresca, un conto è farlo a distanza di anni.

Se Tizio si iscrivesse a un corso di laurea triennale, al termine del quale prendesse una specializzazione per poi entrare in una Scuola specialistica e, infine, approdare al dottorato di ricerca. Dal momento del diploma al termine degli studi di formazione universitaria, passerebbero almeno una decina d’anni.

Quante probabilità ci sono che Tizio ricordi il giorno, il mese e l’anno del diploma? Poche e, per questo motivo, è sempre meglio avere un supporto cartaceo che riporti i dati necessari e che intervenga laddove la memoria non arriva.

A chi si richiede il diploma?

Lo studente deve richiedere il diploma alla segreteria scolastica competente, ossia quella della scuola che ha frequentato. Da quel momento in avanti, occorre attendere circa un mese per ricevere il diploma in formato cartaceo.

Qualora il richiedente non possa attendere i tempi tecnici di stampa e consegna, la segreteria stessa provvede a fornire la certificazione sostitutiva, che contiene tutti i dati necessari per compilare la domanda di iscrizione all’Università o il curriculum vitae da consegnare alle aziende.

Quanto costa ritirare il diploma?

Al momento della richiesta in segreteria, lo studente deve aver assolto anche il pagamento della tassa di rilascio del diploma.

Questa tassa va corrisposta in un’unica soluzione e ammonta sempre a 15,13 euro. È l’unico pagamento che bisogna fare per il ritiro dell’attestato, pertanto, se ti venisse richiesto di sostenere altri costi, sappi che sono illegittimi.

Come pagare la tassa per il diploma

Non resta che spiegare come pagare la tassa di ritiro del diploma. Lo studente che richiede il diploma ha quattro vie per versare questo tributo allo Stato.

Per cominciare, ogni segreteria scolastica ha dei bollettini precompilati che è possibile ritirare prima di fare la richiesta di ritiro del diploma. Basta recarsi agli uffici postali e pagare la suddetta tassa.

In alternativa, è possibile recarsi direttamente alle Poste ed effettuare il pagamento sul conto corrente postale n. 1016, intestato all’Agenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara, ricordandosi di inserire la causale Tassa di diploma.

La stessa operazione si può fare anche con bonifico bancario, versando l’importo all’Agenzia delle Entrate, Centro operativo di Pescara, IBAN: IT45 R 0760103200 000000001016 con la medesima causale relativa al ritiro.

Infine, a partire dal 2020, è possibile pagare la tassa attraverso il modello F24. In questo caso, il contribuente dovrà inserire il codice Tsc4 che fa riferimento al campo delle tasse scolastiche relativo al ritiro del diploma.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube