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Mancata consegna Cud: come comportarsi?

7 Febbraio 2021
Mancata consegna Cud: come comportarsi?

La legge obbliga il datore di lavoro a rilasciare al lavoratore una certificazione contenente i redditi erogati nell’anno fiscale.

Devi recarti presso un centro assistenza fiscale per presentare la dichiarazione dei redditi annuale. Ti sei reso conto che, tuttavia, il datore di lavoro ha omesso di inviarti la certificazione unica. Ti chiedi che cosa puoi fare per ottenerla e come devi comportarti.

L’obbligo di inviare annualmente la certificazione unica contenente tutti i redditi erogati al lavoratore e al professionista nell’anno fiscale è previsto direttamente dalla legge. Può accadere, tuttavia, che il datore di lavoro non assolva a questo adempimento. In caso di mancata consegna Cud come comportarsi? Il lavoratore può in un primo momento chiedere formalmente al datore di lavoro l’invio della certificazione. Se, tuttavia, il sostituto d’imposta prosegue nell’omissione è possibile presentare una denuncia alle autorità competenti.

Certificazione unica 2020: cos’è?

La certificazione unica è un documento fiscale che deve essere rilasciato dal sostituto d’imposta ai lavoratori dipendenti, ai pensionati, ai lavoratori autonomi al fine di certificare i redditi complessivamente erogati durante il periodo di imposta e le somme trattenute a titolo di tassazione sui predetti redditi lordi.

L’obbligo di consegna della certificazione unica è strettamente collegato alla figura del sostituto d’imposta. Infatti, la legge obbliga il datore di lavoro a trattenere dalla retribuzione lorda dovuta al dipendente le somme che quest’ultimo deve versare all’erario a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

Successivamente, il datore di lavoro procede a versare le predette ritenute all’Erario. Con la certificazione unica il datore di lavoro “riassume” in un unico documento tutti i redditi erogati e tutte le ritenute effettuate sulle retribuzioni lorde. La figura del sostituto di imposta non ricorre solo nei rapporti di lavoro subordinato ma riguarda anche pensionari, professionisti, lavoratori autonomi occasionali.

Certificazione unica: le scadenze per l’inoltro e per la consegna

Il datore di lavoro deve trasmettere telematicamente ogni anno la certificazione unica 2020 all’Agenzia delle Entrate utilizzando l’apposito modello CU 2020 ordinario o modello CU 2020 sintetico che è stato approvato con uno specifico provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate. Le Entrate pubblicano, all’incirca a metà gennaio di ogni anno, il modello che deve essere utilizzato per l’inoltro telematico della certificazione unica annuale. Il termine per l’inoltro telematico della CU alle Entrate è il 7 marzo di ogni anno.

Oltre all’obbligo di trasmettere telematicamente la certificazione unica all’Agenzia delle Entrate, il datore di lavoro è anche obbligato a consegnare la certificazione entro il 30 Aprile 2020 al lavoratore.

La consegna della CU 2020 al lavoratore, al pensionato, al professionista, al collaboratore occasionale è molto importante perché è proprio con questo documento che i predetti soggetti possono presentare la dichiarazione dei redditi annuale e ottenere gli sconti fiscali previsti dalla legge.

Omessa o tardiva trasmissione della certificazione unica: quali conseguenze?

L’invio della certificazione unica all’Agenzia delle Entrate e la consegna al lavoratore è un obbligo di legge e, in caso di omissione o di ritardi, sono previste delle specifiche sanzioni a carico del datore di lavoro.

In particolare, il quadro sanzionatorio in materia di certificazione unica è il seguente:

  • certificazione unica omessa, tardiva o errata: sanzione amministrativa pari a euro 100 per ogni singola certificazione con limite massimo di euro 50.000 per anno e per sostituto d’imposta;
  • certificazione unica errata trasmessa entro il 31 marzo: se viene corretta e trasmessa nuovamente entro 5 giorni non si applica alcuna sanzione;
  • certificazione unica errata trasmessa entro la scadenza e corretta con un nuovo modello entro 60 giorni: la sanzione amministrativa è pari a euro 33,33 per ogni singola certificazione con il limite massimo di euro 20.000 per ogni anno e sostituto d’imposta.

Mancata consegna certificazione unica: cosa fare?

Se il datore di lavoro omette di consegnare al lavoratore la certificazione unica quest’ultimo può agire in due modi:

  1. innanzitutto può inviare una formale diffida al datore di lavoro con cui chiedere l’immediata consegna della certificazione unica;
  2. in secondo luogo, se la diffida non produce alcun effetto, è possibile presentare un’apposita denuncia alla Guardia di Finanza.


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