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Quanto è lo stipendio in maternità facoltativa?

9 Febbraio 2021
Quanto è lo stipendio in maternità facoltativa?

La legge offre alla lavoratrice neo-madre numerosi strumenti di conciliazione delle esigenze personali e familiari con il rapporto di lavoro.

Sei una lavoratrice subordinata e hai avuto di recente un bambino. Stai per terminare il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro e ti chiedi quali strumenti puoi utilizzare per ritardare il rientro in servizio.

Sono numerose le disposizioni attraverso le quali nel nostro ordinamento si offre una particolare tutela alla lavoratrice madre. Dopo aver fruito di un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro di cinque mesi, la donna può decidere di proseguire l’assenza dal lavoro attraverso l’istituto del congedo parentale.

Ma quanto è lo stipendio in maternità facoltativa? Non c’è dubbio che la tutela economica offerta alla donna durante il congedo parentale, essendo notevolmente inferiore a quella prevista durante il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, rischia di frustrare la volontà della neo-mamma di continuare ad assistere il proprio figlio e di ritardare il rientro al lavoro.

Che cos’è la maternità facoltativa?

La lavoratrice subordinata che resta incinta durante lo svolgimento del rapporto di lavoro deve obbligatoriamente astenersi dalla prestazione lavorativa per un periodo complessivo di cinque mesi che possono essere collocati in parte prima e in parte dopo la nascita del bambino oppure, se le condizioni di salute della lavoratrice lo consentono, interamente dopo il parto. Durante il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro la lavoratrice riceve dall’Inps un’indennità economica pari al 80% della retribuzione media giornaliera percepita dalla dipendente nel periodo di paga immediatamente precedente all’inizio del periodo di astensione.

Ma cosa succede quando tale periodo termina? La lavoratrice deve rientrare immediatamente al lavoro?

La legge [1] consente alla neo-mamma di fruire di un ulteriore periodo di assenza dal lavoro detto congedo parentale o maternità facoltativa.

Quanto dura la maternità facoltativa?

La legge consente ai genitori naturali, che abbiano un rapporto di lavoro subordinato, di fruire di un congedo parentale entro i primi 12 anni di vita del bambino per un periodo massimo complessivo, per entrambi i genitori, che non può superare i 10 mesi. Il periodo complessivo sale a 11 mesi se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi.

In caso di cessazione del rapporto di lavoro all’inizio o durante la fruizione della maternità facoltativa, il diritto al congedo parentale viene meno dalla data di cessazione del rapporto.

Nel concreto, le possibilità di fruizione della maternità facoltativa sono le seguenti:

  • la madre lavoratrice subordinata può fruire del congedo per 6 mesi continuativi o frazionati;
  • il padre lavoratore subordinato può fruire del congedo per un massimo di 6 mesi continuativi o frazionati che possono diventare 7 in caso di astensione dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi;
  • il genitore solo può fruire del congedo per un periodo massimo di 10 mesi.

Il congedo parentale non spetta solo ai genitori naturali ma anche ai genitori adottivi o affidatari, con le medesime modalità già viste. In questo caso il congedo può essere fruito entro dodici anni che si calcolano a partire dalla data di entrata del minore nella famiglia, indipendentemente dall’età anagrafica del bambino.

Stipendio durante la maternità facoltativa: a quanto ammonta?

Ai lavoratori dipendenti che fruiscono della maternità facoltativa spetta:

  • un’indennità a carico dell’Inps, pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata in relazione alla retribuzione del mese precedente l’inizio del periodo di congedo entro i primi 6 anni di vita del bambino o entro i primi 6 anni dalla data in cui il minore è entrato a far parte della famiglia in caso di adozione o affidamento;
  • un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera dai 6 anni e un giorno fino agli 8 anni di età del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato ma solo se il reddito individuale del genitore che richiede il congedo è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione ed entrambi i genitori non ne abbiano fruito nei primi 6 anni o per la parte non fruita anche eccedente il periodo massimo complessivo di 6 mesi;
  • dagli 8 anni e un giorno ai 12 anni di età del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore, i lavoratori possono prendere il congedo ma senza diritto ad alcuna indennità [2].

Come fare domanda di maternità facoltativa?

La domanda di fruizione della maternità facoltativa deve essere presentata all’Inps prima dell’inizio del periodo di congedo. Se la richiesta viene presentata dopo l’inizio dell’astensione dal lavoro, le giornate precedenti alla domanda non verranno indennizzate.

Il diritto all’indennità di maternità facoltativa si prescrive entro un anno a decorrere dal giorno successivo alla fine del periodo indennizzabile. Ne consegue che il lavoratore che vuole ottenere il pagamento dell’indennità deve interrompere i termini di prescrizione entro la predetta tempistica inviando all’Inps una istanza recante data certa con la quale si richiede il pagamento dell’indennità.


note

[1] D.lgs. 151/2001.

[2] Circolare Inps 17 luglio 2015, n. 139.


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