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Android, gli smartphone utilizzati per avvertire in caso di terremoto

26 Novembre 2020 | Autore: Danilo Stancato
Android, gli smartphone utilizzati per avvertire in caso di terremoto

Con Google e Android, gli smartphone possono essere utilizzati per avvertire in caso di terremoto, scosse e movimenti tellurici.

Una notifica sul tuo smartphone può avvertirti che sta per verificarsi un terremoto e metterti in salvo se sei nelle zone interessate? Cosa c’entrano Google e Android nella rilevazione di movimenti sismici? Hai sentito parlare di Android, gli smartphone utilizzati per avvertire in caso di terremoto, Google e non sai che correlazione abbiano? Se pensi di essere atterrato nel futuro, forse non hai ben chiaro in mente il livello di prestazioni e tecnologia che ha raggiunto la strumentazione di smartphone e i dispositivi targati Android, il sistema operativo realizzato e sviluppato da Google. Una rete di dispositivi che possa fungere da sistema di alert per dare aggiornamenti su eventi sismici è davvero possibile? In questo articolo proverò a chiarire la maggior parte dei tuoi dubbi legati al tema.

Come ti accennavo, la strumentazione e la tecnologia in dotazione a smartphone e dispositivi di ultima (anche non ultimissima) generazione hanno raggiunto livelli impensabili negli ultimi anni, anche in modelli cosiddetti low cost, accessibili a tutti. Un insegnamento della digital revolution in corso e, in generale, del progresso tecnologico è che ciò che consideriamo impensabile oggi può essere la routine del domani.

Earthquake Alerts System, cos’è?

Google e Android hanno pensato all’Earthquake Alerts System partendo da sistemi e strumenti già installati sulla maggior parte degli smartphone venduti negli ultimi anni. L’idea di una rete di smartphone correlata agli eventi sismici è già concreta, serve delinearne bene il funzionamento e perfezionarne l’attendibilità.

Ma come funziona il rilevamento sismico con Android? La procedura è intuitiva: ogni volta che l’accelerometro (sensore di movimento) già in dotazione ai comuni smartphone Android rileverà segnali che suggeriscono il pericolo sismico, invierà automaticamente un input al server di Google per il rilevamento dei terremoti e informazioni sulla posizione dove è avvenuto il riscontro.

Il server di Google a sua volta potrà combinare i dati ricevuti da diversi device e determinare approssimativamente l’epicentro dell’evento sismico. Il sistema sarà sviluppato attraverso Google Mobile Services.

Qualsiasi smartphone Android sarà adeguato?

Per ora, la risposta è no. Il sistema sviluppato è con Google Mobile Services e, quindi, i dispositivi Android in Cina e gli smartphone Huawei che non dispongono di Google Mobile Services saranno tagliati fuori, ma non è detto che sia presto individuata un’alternativa per rendere Earthquake Alerts System ancora più diffuso e completo.

Perché un sistema antisismico con smartphone?

La frequenza di eventi sismici (soprattutto di grande entità) ha registrato un evidente aumento negli ultimi 50 anni. Negli ultimi decenni, si sono fatti dei progressi nell’ottica della prevenzione e della gestione di eventi sismici, ma ciò che manca ancora è una rete interconnessa in tempo reale che possa raggiungere, in un unico passaggio, le persone e dare informazioni in un lasso di tempo talmente breve da risultare decisivo. Spesso, quando apprendiamo di un terremoto, la sua forza distruttiva è già terminata e non ci resta che contare danni e vittime.

Accogliamo quindi con favore l’annuncio di Google, che ha reso pubblico il lancio della più grande rete di rilevamento dei terremoti del mondo che sfrutterà proprio gli smartphone Android come mini sismometri.

Sperimentazione dell’Earthquake Alerts System

Un progetto così ambizioso e estremamente utile, necessita di una fase di sperimentazione articolata, per essere poi subito operativo ed efficiente soprattutto in quelle aree in cui le procedure di rilevamento sismico latitano o sono obsolete. Il sistema sarà collaudato in California, all’avanguardia per sistemi di monitoraggio di eventi sismici e, quindi, luogo ottimale per il beta testing.

Google sta collaborando con l’United States Geological Survey (USGS) e con il Governor’s Office of Emergency Services (OES) della California per iniziare a inviare allarmi antisismici a tutti gli smartphone Android dello Stato, utilizzando il sistema ShakeAlert, procedura di allarme antisismico già esistente nella costa occidentale degli Stati Uniti e nel Pacifico nord-occidentale.

Cos’è il sistema di ShakeAlert?

Realizzato e implementato da USGS, il sistema di ShakeAlert è in grado, in caso di movimenti tellurici, di percepire ed elaborare i segnali delle cosiddette onde P, onde di compressione primarie che si propagano durante un terremoto. Ciò può costituire un grande vantaggio perché le onde P precedono, anche a livello temporale, le onde S, le onde secondarie responsabili dei danni più devastanti di un evento sismico.

Ecco che, a logica, il meccanismo appare molto utile: ShakeAlert intercetta un segnale di onde P e lo comunica immediatamente al dispositivo Android. La “notifica” sarà visualizzata prima del sopraggiungere delle onde S e questo permetterà di mettere in atto contromisure che possono veramente cambiare il corso degli eventi e il destino degli esseri viventi.

Qual è l’attuale estensione del sistema ShakeAlert?

Il sistema ShakeAlert è attivo, come vi accennavo, in tutto lo Stato della California e conta oggi circa 720 sismometri, installati e monitorati da USGS, Cal OES, Università della California Berkeley e dal California Institute of Technology. Ogni segnale tellurico viene decodificato e decifrato; in un secondo momento trasmesso alla “centrale operativa” che raccoglie e gestisce le segnalazioni di ogni singolo dispositivo e decide le azioni da associare ad ogni impulso ricevuto.

Cos’è MyShake, l’app di ShakeAlert?

ShakeAlert è collegato all’app MyShake, scaricabile gratuitamente. La rete, quindi, risulterà più potente in maniera direttamente proporzionale al numero di download dell’app. Chi ha scaricato l’app ed effettuato il login, riceverà news in tempo reale su eventi tellurici in corso, in arrivo, potenzialmente in arrivo o anche solo su segnali di rischio sismico rilevati. Capisci bene che avere a disposizione, con un certo anticipo, informazioni precise e localizzate su terremoti, smottamenti o situazioni di pericolo può salvarci la vita o salvare la vita di persone a noi care.

ShakeAlert, MyShake e Android cosa faranno?

Se già esiste ed è efficiente un sistema come quello descritto con ShakeAlert e MyShake, peché estenderlo ai dispositivi Android? La risposta è semplice, ma decisiva. Un sismometro simile a uno dei 720 impiantati nelle Stato californiano ha costi elevatissimi.

Un dispositivo Android “configurato” come un mini-sismometro ha costo zero, perché gli smartphone in questione sono proprio quelli che utilizziamo tutti i giorni per diverse operazioni che nulla hanno a che vedere con la previsione e prevenzione di eventi sismici. Sfruttando gli accelerometri già installati all’interno dei telefoni Android, sarà possibile estendere a macchia d’olio la rete di rilevamento.

Gli acceleratori in questione, infatti, intercettano con margine di errore molto basso le onde sismiche P, anche quelle più deboli. Recepito il segnale, lo smartphone farà quello che è in grado di fare senza alcun problema: condividerà quel segnale alla rete con una informazione precisa e geolocalizzata!

Quale copertura?

Va da sé che, spiegato il meccanismo, la diffusione della rete può essere di portata mondiale. Sarebbe sufficiente “collegare” tutti i dispositivi e gli smartphone Android in circolazione e avremo una mappatura dettagliata dei movimenti tellurici, raccolti in tempo reale e sincronizzato dal centro di rilevamento di Google, con un margine di errore bassissimo e con la capacità dell’Earthquake Alerts System di “leggere”, combinare ed interpretare i vari input ricevuti.

Earthquake Alerts System in tutto il mondo?

Il procedimento sin qui descritto permetterà di diffondere, attraverso il motore di ricerca Google, la mappatura delle aree coinvolte da eventi sismici. Tramite Google Search potremo digitare termini come “terremoto” o “terremoto vicino a me” e il risultato sarà una vera e propria “scheda” con coordinate precise, informazioni su orari e aggiornamenti e tutto quello che può esserci utile nell’ottica della prevenzione e gestione di una scossa di terremoto.

Il periodo di collaudo e i test effettuati nello stato californiano avranno il vantaggio di agire in una regione molto strutturata per quel che riguarda gli eventi sismici. L’obiettivo è quello di arrivare ad un livello di perfezionamento tale da essere replicato in tutte le regioni e in tutte le zone del mondo senza particolari difficoltà.

Quali sono le tempistiche?

Google prevede di accelerare la sperimentazione nel corso del prossimo anno, in diversi Paesi del mondo. Questo permetterà di condividere dati più precisi sui terremoti nella ricerca di Google, quando gli utenti digiteranno appunti query come “terremoto” o “terremoto vicino a me”.

Viviamo in un Paese che registra diversi movimenti tellurici, smottamenti e manifestazioni sismiche nel corso degli anni, con aree purtroppo soggette alla riproposizione ciclica di questi eventi. Un sistema ben collaudato, una rete estesa da nord a sud e un meccanismo di previsione preciso ed affidabile possono costituire un passo in avanti enorme per l’Italia.

La fase sperimentale sarà articolata, ma soprattutto in direzione di un perfezionamento dei sistemi di rilevamento, perché, in virtù della possibilità di sfruttare elementi e supporti già installati negli smartphone Android, la fase di lancio sarà presto avviata. Per una diffusione su scala globale i tempi non sono ancora maturi, ma non manca molto.

«Un allarme tempestivo può aiutare le persone a prepararsi al terremoto, ma l’infrastruttura pubblica per rilevare e allertare tutti in caso di terremoto è costosa da costruire e da utilizzare. Abbiamo visto l’opportunità di utilizzare Android per fornire alle persone informazioni tempestive e utili sui terremoti quando le cercano, oltre a qualche secondo di avviso per portare sé stessi e i loro cari in salvo, se necessario», ha dichiarato Marc Stogaitis, Price Software Engineer, Android.



Di Danilo Stancato


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