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Chi può chiedere il congedo parentale straordinario?

12 Febbraio 2021
Chi può chiedere il congedo parentale straordinario?

La legge tutela i genitori di figli disabili attribuendo loro la possibilità di fruire di uno speciale congedo.

Sei il genitore di un figlio con una grave disabilità. Vorresti prenderti una lunga pausa dal lavoro per assistere in modo continuativo tuo figlio. Vuoi sapere se ci sono degli speciali congedi che puoi ottenere a causa della tua condizione familiare.

Sappiamo tutti che, quando arriva un figlio in una famiglia, i genitori lavoratori possono fruire, oltre che del congedo obbligatorio di maternità, anche del congedo parentale. Ma che diritti hanno i genitori di un figlio disabile? Chi può chiedere il congedo parentale straordinario? La disabilità del figlio da diritto ai genitori a fruire di una forma di congedo parentale speciale che può durare sino ad un massimo di due anni. Ma andiamo per ordine.

Cos’è il congedo parentale straordinario?

Il congedo parentale straordinario è una particolare forma di permesso retribuito di lunga durata che, in base alla legge [1], può essere richiesto dai genitori di figli in condizione di disabilità grave. Si tratta di un periodo di assenza dal lavoro, che può durare sino ad un massimo di due anni nell’arco della vita lavorativa, che viene indennizzato dall’Inps con un’indennità pari alla retribuzione percepita dal richiedente nell’ultimo periodo di paga precedente al congedo straordinario.

Il congedo straordinario, insieme ai permessi retribuiti previsti dalla Legge 104, costituisce una delle principali forme di tutela della disabilità nel rapporto di lavoro.

Chi può chiedere il congedo parentale straordinario?

Possono fruire del congedo straordinario i lavoratori dipendenti sulla base del seguente ordine di priorità. Si passa da un grado di parentela a quello successivo solo in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei precedenti [2]:

  1. coniuge convivente o partner dell’unione civile convivente del disabile in situazione di gravità;
  2. padre/madre, anche se adottivi o affidatari, del disabile in situazione di gravità;
  3. figlio convivente del disabile in situazione di gravità;
  4. fratello/sorella convivente del disabile in situazione di gravità;
  5. parente/affine entro il terzo grado convivente del disabile in situazione di gravità.

Come abbiamo detto, il diritto a fruire del congedo straordinario passa da un livello di parentela al successivo solo se tutti i precedenti si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • mancanza;
  • decesso:
  • presenza di patologie invalidanti.

Il congedo straordinario spetta al figlio convivente se il coniuge o i genitori del disabile sono tutti mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Congedo parentale straordinario: i casi di esclusione

Il congedo straordinario spetta solo se il richiedente è un lavoratore subordinato. Inoltre, il disabile da assistere deve trovarsi in una condizione di disabilità grave certificata dall’apposita Commissione medica integrata Asl/Inps.

Sono esclusi dal diritto al congedo parentale straordinario:

  • i lavoratori domestici e familiari;
  • i lavoratori a domicilio;
  • i lavoratori agricoli giornalieri;
  • i lavoratori autonomi;
  • i lavoratori parasubordinati;
  • i lavoratori assunti con contratto di lavoro part-time verticale, durante le pause di sospensione contrattuale;
  • i lavoratori conviventi con un disabile grave ricoverato a tempo pieno;
  • le giornate di fruizione dei permessi retribuiti 104 [3].

Congedo parentale straordinario: come richiederlo?

La fruizione del congedo parentale straordinario è possibile solo se autorizzata dall’Inps a seguito della presentazione della relativa domanda.

La domanda di accesso al congedo straordinario deve essere presentata all’Inps in modalità telematica tramite uno dei seguenti tre canali:

  • sito web www.inps.it, accedendo ai servizi telematici messi a disposizione del cittadino con il proprio Pin dispositivo Inps. L’utente dovrà accedere alla sezione “Invio OnLine di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
  • enti di patronato, tramite i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • chiamando il Contact center multicanale al numero 803164 per chi chiama da telefono fisso oppure al numero 06164164 per chi chiama da telefoni cellulari.

Una volta ottenuta l’autorizzazione da parte dell’Inps, il lavoratore può fruire del congedo straordinario. La relativa indennità economica verrà erogata al lavoratore dal datore di lavoro direttamente in busta paga, alle normali scadenze dei periodi di paga. Le somme anticipate dal datore di lavoro per conto dell’Inps verranno, quindi, portate a conguaglio con i contributi previdenziali dovuti all’ente di previdenza.


note

[1] Art. 42 D. Lgs. n. 151 del 26.03.2001, come modificato dal D. Lgs. 119/2011.

[2] Inps, circolare n. 32/2012 e circolare n. 159/2013.

[3] Art. 33 L. 104/1992.


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