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Contributi previdenziali e assistenziali

25 Novembre 2020 | Autore:
Contributi previdenziali e assistenziali

I versamenti presso le gestioni di previdenza: quali sono, come si determinano, quali prestazioni finanziano.

Chi svolge un’attività lavorativa versa, nella generalità dei casi, i contributi previdenziali e assistenziali presso un apposito fondo di previdenza.

Il fondo d’iscrizione dipende dall’attività lavorativa svolta e dalla categoria di appartenenza del lavoratore, nonché dall’eventuale azienda nel cui interesse è svolta la prestazione lavorativa.

I dipendenti del settore privato, ad esempio, sono generalmente iscritti presso il Fondo pensione lavoratori dipendenti, ma, a seconda dell’azienda e della categoria di appartenenza possono essere iscritti a fondi speciali, come l’ex Fondo Trasporti, Telefonici, Elettrici, Fondo Volo…

I dipendenti delle pubbliche amministrazioni, iscritti presso ex Inpdap, poi presso Inps gestione dipendenti pubblici, possono essere iscritti presso la Cassa Stato, la Cassa pensione dipendenti enti locali, la Cassa pensione insegnanti, ufficiali giudiziari e la Cassa pensione sanitari.

I liberi professionisti sono normalmente obbligati all’iscrizione presso la gestione privata o privatizzata di categoria, in caso contrario presso la gestione Separata, cassa a cui sono iscritti numerosi lavoratori atipici, come i parasubordinati e i lavoratori occasionali. Esistono poi diverse gestioni speciali alle quali sono obbligati a iscriversi i lavoratori autonomi, come artigiani e commercianti.

I contributi previdenziali sono dei versamenti obbligatori che devono essere effettuati dal datore di lavoro, o direttamente dal lavoratore in caso di rapporto di lavoro autonomo, con lo scopo di finanziare specifiche prestazioni che vengono erogate per il tramite di appositi enti previdenziali.

Presso quali fondi si devono versare i contributi

Gli enti previdenziali obbligatori, presso cui si devono versare i contributi sono:

  • l’Inps: Assicurazione generale obbligatoria, che comprende il Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti e le gestioni speciali dei lavoratori autonomi, i fondi esclusivi, sostitutivi e integrativi;
  • le casse professionali privatizzate e private.

Inps

L’Inps- Assicurazione generale obbligatoria- è suddiviso nelle seguenti gestioni:

  • Fondo pensioni lavoratori dipendenti, che si occupa dei trattamenti pensionistici di invalidità, vecchiaia e superstiti per i lavoratori subordinati;
  • Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, che si occupa delle prestazioni temporanee per i lavoratori subordinati che si trovano in uno stato di bisogno (disoccupazione involontaria o cassa integrazione);
  • Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni;
  • Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani;
  • Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali;
  • Gestione separata, che si occupa invece di erogare trattamenti pensionistici e assistenziali ai lavoratori parasubordinati, professionisti “senza cassa” ed atipici.

Fondi sostitutivi, esclusivi e integrativi Inps

Esistono poi ulteriori fondi che gestiscono trattamenti sostitutivi o integrativi dell’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps; la maggior parte di essi risulta soppressa, anche se per gli iscritti alla data di soppressione continua a trovare applicazione la disciplina speciale prevista

Fondi sostitutivi

Questi fondi garantiscono, a particolari categorie di lavoratori, un trattamento sostitutivo e più favorevole rispetto a quello erogato dall’Inps alla generalità dei lavoratori dipendenti:

  • Fondo Elettrici;
  • Fondo Trasporti;
  • Fondo Telefonici;
  • Inpdai;
  • Fondo Volo;
  • Fondo Dazieri;
  • Fondo dello spettacolo;
  • Fondo degli sportivi professionisti.

Il Fondo gestione giornalisti è gestito dall’Inpgi.

Fondi esclusivi

I Fondi esclusivi dell’Assicurazione generale obbligatoria garantiscono trattamenti sostitutivi e migliorativi ai lavoratori dipendenti di amministrazioni statali, enti locali e sanità rispetto a quello garantito dall’Inps alla generalità dei lavoratori subordinati.

Questi fondi sono attualmente gestiti dall’Inps dopo la soppressione:

  • Inpdap;
  • Fondo Quiescenza Poste;
  • Fondo Speciale delle Ferrovie dello Stato.

Fondi integrativi

I Fondi integrativi dell’Assicurazione generale obbligatoria garantiscono un trattamento aggiuntivo e migliorativo:

  • Fondo Gas;
  • Fondo Esattoriali;
  • Enasarco.

Fondo clero

Non rientra in nessuna delle categorie elencate il fondo della Previdenza del clero secolare e dei ministri di culto di confessioni religiose diverse dalla cattolica, cioè il Fondo Clero. Questo fondo è completamente autonomo rispetto alle altre gestioni.

Casse private e privatizzate

Sono iscritti alle casse privatizzate (come Cassa Forense o Enpacl, Cnpadc e Cnpr, Inarcassa) o private (come la cassa degli psicologi) i liberi professionisti iscritti a una specifica categoria.

Generalmente, presso le casse professionali sono dovuti i contributi soggettivi, calcolati sul reddito professionale, integrativi, calcolati sul volume d’affari, nonché i contributi per maternità e facoltativi. Bisogna però aver riguardo a quanto stabilito dal regolamento dei singoli enti.

Tipi di contributi

I contributi previdenziali possono appartenere a diverse tipologie; in particolare, può trattarsi di contributi:

  • obbligatori: si tratta dei contributi dovuti in virtù dello svolgimento di una determinata attività lavorativa assicurata;
  • figurativi: sono accreditati dall’ente previdenziale, d’ufficio o su domanda, al verificarsi di un determinato evento protetto, come malattia, maternità o disoccupazione indennizzata;
  • volontari: sono interamente a carico del lavoratore, che li versa volontariamente, pur non essendovi tenuto in quanto non svolge attività lavorativa;
  • da riscatto: si tratta di contribuzione versata dal lavoratore, da un suo familiare o dal datore di lavoro per coprire determinati periodi non contribuiti;
  • da ricongiunzione: si tratta di contribuzione accreditata in una determinata gestione e confluita in un’altra per effetto dell’operazione di ricongiunzione, generalmente a titolo oneroso.

Contributi obbligatori

I contributi obbligatori sono determinati attraverso l’applicazione di un’aliquota, cioè di una percentuale, alla base imponibile previdenziale. L’aliquota cambia in relazione a diversi aspetti; per i lavoratori dipendenti del settore privato, ad esempio, varia a seconda:

  • della tipologia del lavoratore (operaio – impiegato);
  • del settore economico;
  • della grandezza dell’azienda.

Per gli iscritti alle gestioni Inps artigiani e commercianti, l’aliquota varia in base all’appartenenza o meno alla categoria dei coadiutori con meno di 21 anni di età.

Al superamento di una certa soglia di imponibile, poi, può scattare l’applicazione di un’aliquota aggiuntiva dell’1%.

Presso la gestione separata, le aliquote sono diverse in base alla categoria di appartenenza del lavoratore (parasubordinato, collaboratore, amministratore, autonomo) ed all’eventualità che questi sia pensionato o iscritto anche presso altre gestioni.

Presso la generalità delle gestioni sono inoltre applicati dei minimali e dei massimali di reddito per il calcolo della contribuzione dovuta.

Contributi figurativi

La contribuzione figurativa è riconosciuta dall’ente previdenziale automaticamente o dietro richiesta dell’interessato, in caso di sospensione del rapporto di lavoro al fine di:

  • coprire periodi totalmente scoperti da contribuzione;
  • integrare periodi dove è stata corrisposta una contribuzione ridotta.

D’ufficio

I contributi figurativi sono accreditati d’ufficio dall’Inps, cioè senza bisogno che il lavoratore inoltri un’apposita domanda per la copertura dei periodi, nelle seguenti ipotesi:

  • isopensione (si tratta di un’indennità di accompagnamento alla pensione di vecchiaia o anticipata ordinaria);
  • cassa integrazione guadagni ordinaria (cig o cigo);
  • cassa integrazione guadagni straordinaria (cigs);
  • contratti di solidarietà difensivi;
  • integrazioni salariali dei Fondi di solidarietà;
  • integrazioni salariali del Fondo di integrazione salariale Fis dell’Inps;
  • integrazioni salariali dei Fondi bilaterali;
  • disoccupazione coperta da indennità, come la Naspi, la disoccupazione agricola e la Dis-coll;
  • periodi di godimento della pensione ordinaria di inabilità (nei soli casi in cui risulti successivamente revocata per recupero della capacità lavorativa);
  • periodi di godimento dell’assegno ordinario di invalidità;
  • periodi di assistenza antitubercolare;
  • lavori socialmente utili.

Su domanda

In altre ipotesi, l’accredito della contribuzione figurativa non spetta d’ufficio, ma su domanda:

  • servizio militare o servizio civile obbligatorio;
  • malattia di durata non inferiore a 7 giorni, entro il periodo massimo di copertura di 22 mesi; questa soglia non si applica agli inabili a seguito di infortuni sul lavoro;
  • congedo di maternità obbligatoria;
  • congedo di paternità;
  • periodo di maternità fuori dal rapporto di lavoro;
  • congedo parentale (cosiddetta maternità facoltativa) fruito entro i 6 mesi o entro i 6 anni di vita del bambino o entro il prolungamento per il figlio affetto da handicap; sono inclusi alcuni congedi straordinari Covid per genitori;
  • assenze per malattia del figlio entro il terzo anno di età;
  • permessi per allattamento;
  • congedo straordinario per l’assistenza di familiari con handicap grave;
  • permessi legge 104 per l’assistenza di familiari con handicap grave;
  • permessi legge 104 per lavoratori portatori di handicap grave;
  • aspettativa per funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali;
  • permessi per donatori di sangue;
  • permessi per donatori di midollo osseo;
  • congedo per violenza di genere.

Dal 2013, l’accredito dei contributi figurativi viene comunque effettuato in via automatica dall’Inps, che risulta già in possesso delle informazioni per inserire i periodi utili a pensione nell’estratto conto previdenziale.

Solo in relazione agli eventi collocati al di fuori del rapporto di lavoro (ad esempio, malattia e maternità indennizzate al di fuori del rapporto di lavoro), il dipendente è tenuto a richiedere l’accredito della contribuzione figurativa all’istituto. La domanda di accredito va presentata anche in relazione agli eventi che, seppure verificatisi in costanza di rapporto lavorativo, si riferiscono ad anni in cui non era prevista la relativa dichiarazione a carico del datore di lavoro.

Contributi volontari

Il versamento della contribuzione volontaria consiste nella possibilità di recuperare, ai fini della pensione, i periodi durante il quale non sussiste copertura previdenziale in quanto il rapporto lavorativo è cessato o sospeso.

La contribuzione volontaria può essere anche utile alla copertura dei periodi parzialmente contribuiti: il lavoratore, cioè, può integrare periodi in cui i contributi versati sono d’importo basso, ad esempio a causa dell’orario di lavoro ridotto.

I contributi volontari sono generalmente validi sia per il diritto che per la misura della pensione.

Più precisamente, sono parificati ai contributi obbligatori ai fini del diritto alle prestazioni, all’anzianità contributiva e alla determinazione della retribuzione annua pensionabile.

Per i lavoratori assoggettati al calcolo interamente contributivo della pensione, i versamenti volontari non possono essere utilizzati per il perfezionamento della pensione anticipata agevolata.

Contributi da riscatto

All’iscritto è data la possibilità di riscattare, dietro il pagamento di un onere da riscatto, periodi privi di contribuzione per i quali:

  • il datore di lavoro abbia omesso il versamento dei contributi obbligatori all’Inps che non possono essere più recuperati per sopravvenuta prescrizione di legge (cosiddetta costituzione di rendita vitalizia);
  • non vi era l’obbligo del versamento contributivo, come gli anni del corso di studi universitario;
  • sono state introdotte particolari disposizioni legislative: ne è un esempio la cosiddetta pace contributiva.

I periodi riscattabili differiscono in base alla gestione ed alla categoria di appartenenza. Ad esempio, gli iscritti presso il Fpld possono riscattare:

  • i contributi omessi e prescritti (costituzione di rendita vitalizia);
  • i periodi di lavoro all’estero in Paesi non convenzionati;
  • gli anni di laurea;
  • i periodi di astensione facoltativa per maternità;
  • i periodi di sospensione o interruzione del rapporto di lavoro;
  • i periodi di formazione professionale, studio e ricerca, inserimento nel mercato del lavoro;
  • gli intervalli tra lavori discontinui, stagionali o temporanei;
  • i periodi part-time non interamente contribuiti;
  • i periodi di assistenza al familiare disabile non coperti da assicurazione;
  • il servizio civile volontario reso dal 1° gennaio 2009;
  • il congedo per gravi motivi familiari;
  • i periodi non sottoposti all’obbligo di contribuzione, attraverso il riscatto sperimentale o pace contributiva.

Quali prestazioni finanziano i contributi

I contributi non finanziano soltanto la pensione, ma anche ulteriori prestazioni, come la maternità. Le prestazioni finanziate dipendono dal fondo d’iscrizione. Il Fondo pensione dei lavoratori dipendenti, ad esempio, finanzia:

  • attraverso l’aliquota Ivs, le pensioni di vecchiaia, di anzianità e anticipate, gli assegni d’invalidità e la pensioni d’inabilità, le pensioni ai superstiti;
  • attraverso il contributo ordinario Naspi, l’indennità di disoccupazione;
  • tramite specifici contributi, i fondi Interprofessionali;
  • attraverso il contributo al fondo di garanzia per il Tfr, il trattamento di fine rapporto, in determinate ipotesi;
  • gli assegni al nucleo familiare Anf, con i versamenti alla Cassa unica assegni familiari (Cuaf);
  • la cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria (solo determinate aziende sono obbligate al versamento della contribuzione);
  • le prestazioni erogate dal Fis, ex fondo di solidarietà residuale, come l’assegno ordinario, una tipologia d’integrazione salariale simile alla cassa integrazione;
  • le prestazioni di malattia;
  • le prestazioni di maternità.

Presso la gestione Separata, per i collaboratori iscritti in via esclusiva sono finanziate:

  • le pensioni di vecchiaia, di anzianità e anticipate, gli assegni d’invalidità e la pensioni d’inabilità, le pensioni ai superstiti;
  • le prestazioni di malattia;
  • le prestazioni di maternità;
  • gli assegni familiari;
  • la disoccupazione Dis-coll.


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