Lavoro e Concorsi | Articoli

Come diventare infermiere

9 Febbraio 2021 | Autore:
Come diventare infermiere

Un professionista che assiste e si prende cura del malato in maniera globale. Può lavorare nel settore pubblico e in quello privato, in regime di dipendenza o come libero professionista.

Attualmente, in ambito lavorativo, le professioni mediche e sanitarie sono quelle tra le più richieste. La recente pandemia di Covid-19 che ha colpito duramente anche il nostro Paese, ha messo in luce la cronica carenza di organico negli ospedali presenti su tutto il territorio italiano. Nei mesi più duri della lotta contro il virus, è stata fatta una campagna nazionale al fine di reclutare medici e infermieri da affiancare a quelli già operativi sul campo e da impiegare nei luoghi di cura dove l’assenza di personale era maggiore.

Se la strada da percorrere per diventare un medico è ben nota, meno conosciuto, invece, è come diventare infermiere. Si tratta di una professione sanitaria alla quale si accede dopo avere conseguito un apposito diploma di laurea presso la facoltà di medicina e chirurgia.

Il corso di laurea è ad accesso programmato cioè, per iscriversi, gli aspiranti infermieri devono superare un test di ingresso. La data della preselezione è unica a livello nazionale e viene comunicata dal Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) nei primi mesi dell’anno solare, per dar modo agli studenti e agli atenei di organizzarsi per la prova che, di solito, si tiene nel mese di settembre. Il test d’ammissione, al quale possono partecipare tutti coloro che sono in possesso del diploma di scuola media superiore, verte su domande di cultura generale, di ragionamento logico, di fisica, di matematica, di biologia e di chimica.

Chi è l’infermiere

L’infermiere è un professionista sanitario, che svolge un’assistenza di tipo tecnico, relazionale ed educativo. Si occupa dello stato di salute del paziente durante tutto il percorso di cura. A lui sono affidate anche funzioni di prevenzione delle malattie, di educazione sanitaria, di riabilitazione e cura delle persone, con le quali instaura una relazione di fiducia e di supporto psicologico.

L’infermiere è esperto nella somministrazione dei farmaci e dei trattamenti farmacologici, conosce le tecniche di supporto alle attività di mobilizzazione e trasporto del paziente non autosufficiente, gestisce interventi di assistenza individuale ed è in grado di educare il malato alla gestione del proprio piano terapeutico.

Nell’attività di assistenza domiciliare, controlla che le prescrizioni mediche vengano eseguite con precisione anche in sua assenza. Conosce il funzionamento dei macchinari in uso nei diversi reparti come ad esempio quelli che si trovano nei reparti di terapia intensiva e di rianimazione, controlla la scadenza dei farmaci adoperati per la cura dei pazienti e provvede alla sterilizzazione degli strumenti nelle sale operatorie.

Come diventare infermiere

Per diventare infermiere bisogna conseguire la laurea in infermieristica [1] o in infermieristica pediatrica (L/SNT1), se si vuole svolgere assistenza infermieristica ai neonati, ai bambini ed agli adolescenti.

La laurea insieme al superamento dell’esame di Stato e all’iscrizione all’Albo professionale, abilita all’esercizio della professione.

Nel percorso di studio, di durata triennale, si alternano attività di apprendimento teoriche, pratiche e di tirocinio, che prevedono propedeuticità e obblighi di frequenza.

In particolare, il tirocinio è un tipo di formazione molto importante poiché durante le relative ore l’aspirante infermiere viene affiancato da uno o più tutor, i quali lo aiutano a mettere in pratica le conoscenze apprese a livello teorico.

Come iscriversi all’Albo

Dopo aver conseguito la laurea, l’infermiere deve iscriversi all’Albo professionale, che è tenuto dagli Ordini provinciali (ex Collegi), coordinati dalla Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi).

La domanda d’iscrizione in carta da bollo va presentata all’Ordine nella cui circoscrizione il richiedente risiede. Per informazioni più dettagliate sulle modalità d’iscrizione, è opportuno rivolgersi all’Ordine provinciale di appartenenza.

In cosa consiste la formazione post-laurea

L’infermiere può decidere di continuare gli studi post-laurea, frequentando un master di specializzazione di primo e di secondo livello.

Altresì, può iscriversi al corso di laurea magistrale in scienze infermieristiche ed ostetriche o al dottorato di ricerca al fine di acquisire le abilità necessarie per ricoprire ruoli di direzione, coordinamento, tutorato, docenza, supervisione e consulenza nell’area clinico-assistenziale avanzata, nella gestione, nella formazione e nella ricerca.

Con il conseguimento del master di primo livello in management l’infermiere diventa coordinatore infermieristico mentre con il conseguimento della laurea magistrale diventa infermiere dirigente.

In quali ambiti può lavorare un infermiere?

L’infermiere può lavorare come dipendente o come libero professionista, sia in strutture pubbliche sia in strutture socio-assistenziali private. Quindi, può trovare occupazione presso:

  • servizi di emergenza territoriale ed ospedaliera (ad esempio infermiere del 118);
  •  servizi sanitari territoriali, domiciliari e ambulatoriali;
  • residenze sanitarie assistite, centri di riabilitazione, centri di assistenza per disabili, strutture di lungodegenza, hospice;
  • ospedali, in tutte le unità operative di degenza.

Le aree di assistenza di un infermiere nel settore pubblico e in quello privato possono essere:

  • aree tecniche (infermiere di sala operatoria o in dialisi)
  • aree critiche (infermiere di rianimazione, di pronto soccorso, ecc,);
  • aree specialistiche (infermiere in oncologia, in pediatria, in geriatria, ecc.);
  • sul territorio (infermiere dell’assistenza domiciliare o esperto nella cura delle lesioni).

Per lavorare nel settore pubblico l’infermiere deve partecipare ad un concorso pubblico bandito dall’Asl di riferimento; per lavorare nel settore privato a volte basta superare un colloquio conoscitivo con i responsabili della struttura che si occupano delle assunzioni.

Quali sono gli orari di lavoro e lo stipendio di un infermiere?

L’orario di lavoro medio è di 36 ore settimanali con un riposo continuato di 11 ore obbligatorie. Stando agli ultimi aggiornamenti del 2018, nelle strutture pubbliche un infermiere può arrivare a guadagnare all’incirca 1.800 euro mensili, a seconda dell’inquadramento contrattuale. Chi ha delle mansioni specifiche (ad esempio assistenza in sala operatoria o in pronto soccorso) può guadagnare fino ai 2.000 euro al mese. Il ruolo dirigenziale è retribuito con circa 3.000 euro mensili.

Nel settore privato la situazione cambia a seconda della tipologia della struttura e della turnazione. Un infermiere neoassunto nel privato può guadagnare dai 1.300 ai 1.800 euro mensili.

La professione di infermiere può essere svolta anche come libero professionista. In questo caso occorre iscriversi all’Enpapi (Ente nazionale previdenza assistenza professione infermieristica) ed aprire la partita Iva. Si tratta di un’alternativa poco conosciuta che, se svolta nel modo giusto, può essere anche molto redditizia.


note

 [1] D. Lgs. n. 502/1992 e successive modificazioni.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube