Diritto e Fisco | Articoli

Accesso agli atti con l’assicurazione per chiarire la classe di merito dopo il sinistro

5 marzo 2014


Accesso agli atti con l’assicurazione per chiarire la classe di merito dopo il sinistro

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 marzo 2014



A seguito di un incidente stradale, ogni assicurato può presentare un’istanza di accesso agli atti presso la propria assicurazione per verificare con quali criteri questa abbia provveduto all’eventuale liquidazione del danno alla controparte.

Potrebbe capitare che, a seguito di un sinistro, la vostra assicurazione, senza comunicarvi nulla, ritenga integralmente vostra la responsabilità dell’incidente e, pertanto, vi attribuisca una classe di rischio più alta. Il che non è da poco, visto che la conseguenza diretta è che dovrete pagare un premio più alto sulla polizza semestrale o annuale.

Come tutelarvi in tali casi?

Per verificare in base a quali elementi la vostra compagnia di assicurazione ha riconosciuto alla controparte di un incidente stradale il risarcimento potete esercitare preliminarmente il diritto di “accesso agli atti” della liquidazione del sinistro.

La legge [1] consente, infatti, al contraente di una polizza di assicurazione RC auto, che abbia un interesse “personale e concreto” all’accesso (per esempio, il controllo della corretta applicazione delle regole evolutive della tariffa bonus/malus) di esaminare gli atti inerenti il procedimento di constatazione, valutazione e liquidazione del danno a seguito del sinistro stradale.

Come esercitare il diritto di accesso agli atti

Il diritto di accesso si esercita mediante richiesta scritta, alla quale deve essere allegata copia di un documento di riconoscimento, inoltrata con raccomandata a/r, pec, telefax o consegnata a mano alla direzione generale, all’ufficio sinistri o a qualunque altro ufficio della compagnia di assicurazione, con indicazione degli estremi degli atti (il fascicolo relativo al sinistro addebitato) che sono oggetto della richiesta.

L’assicurazione è tenuta a riscontrare l’istanza dell’assicurato entro massimo di 15 giorni con l’indicazione del responsabile dell’ufficio che ha in carico il sinistro e del luogo in cui è possibile effettuare l’accesso e la comunicazione di un periodo di tempo non inferiore a 15 giorni per la visione e l’eventuale copia degli atti.

Le conseguenze

Dopo aver preso visione degli atti, l’assicurato potrà così verificare le regole logiche e giuridiche con cui l’assicurazione ha eventualmente inteso dare ragione alla controparte del sinistro e pagarle l’indennizzo (con conseguente innalzamento della classe di rischio del proprio assicurato e aumento del premio). Se l’assicurato ritiene infondati e illegittimi tali criteri adottati dalla propria assicurazione potrà adire, contro di essa, le vie legali.

note

[1] Di cui all’articolo 146 del codice delle assicurazioni private (Dlgs 7 settembre 2005 numero 209), disciplinato con il decreto del ministro dello Sviluppo economico 29 ottobre 2008 numero 191 (in Gazzetta Ufficiale 9 dicembre 2008 numero 287).

Autore immagine: 123rf.com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI