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Spid obbligatorio: quando e come si fa?

25 Novembre 2020 | Autore:
Spid obbligatorio: quando e come si fa?

Il Sistema di identità digitale è indispensabile per accedere ai portali della Pubblica Amministrazione: ecco chi lo può rilasciare.

Il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e di semplificazione del rapporto con i cittadini ha introdotto un sistema di identificazione diventato, ormai, indispensabile per fare qualsiasi pratica online. Si tratta dello Spid, il Sistema pubblico di identità digitale che ha via via sostituito i vari codici Pin e le credenziali di accesso alla pratica totalità degli enti pubblici. Chi ancora non è in possesso di questo dispositivo si chiederà: «Lo Spid obbligatorio, quando e come si fa?». Obbligatorio, sì.

Ad esempio, dal 1° ottobre 2020 è l’unica chiave di accesso al portale dell’Inps, mentre un mese e mezzo dopo lo è diventato per effettuare delle pratiche via web sul sito dell’Inail. È indispensabile per poter beneficiare di alcuni bonus, per chiedere dei finanziamenti, per avere delle certificazioni via Internet, insomma per poter usufruire di qualsiasi servizio offerto dalla Pubblica Amministrazione. Ecco, sinteticamente, quando e come si fa lo Spid obbligatorio, a che serve e dove lo si deve utilizzare.

Spid: che cos’è?

Come detto, Spid sta per Sistema pubblico di identità digitale. Sostituisce le vecchie credenziali di accesso ai portali della Pubblica Amministrazione: con un solo dispositivo, dotato di login e password, è possibile entrare in tutti i portali della Cosa Pubblica da computer, tablet o smartphone.

L’utilizzo è gratuito, mentre per l’attivazione (come vedremo) alcuni provider potrebbero prevedere un costo per il suo rilascio o per la procedura di riconoscimento.

Spid: quali sono i livelli di sicurezza?

Ci sono tre livelli di sicurezza dello Spid:

  • primo livello: consente di accedere ai servizi online con login e password scelti dall’utente;
  • secondo livello: offre una maggiore garanzia di sicurezza. L’accesso avviene attraverso login e password scelti dall’utente, un codice temporaneo generato dal sistema (one time password, cioè una chiave utilizzabile una sola volta) oppure l’uso di un’app dal dispositivo;
  • terzo livello: prevede l’utilizzo di ulteriori soluzioni di sicurezza e di dispositivi fisici (ad esempio, una smart card) che vengono erogati dal gestore dell’identità.

Spid: cosa serve per attivarlo?

Chi deve attivare lo Spid obbligatorio, deve avere a disposizione:

  • un indirizzo e-mail;
  • un cellulare su cui ricevere degli sms di conferma;
  • un documento di identità e tessera sanitaria con codice fiscale.

Spid: chi lo rilascia?

Lo Spid obbligatorio viene rilasciato da un Identity Provider, cioè da una società autorizzata a fare questo tipo di procedura e a creare l’identità digitale del cittadino.

Gli Identity provider autorizzati sono:

  • Aruba;
  • InfoCert;
  • Intesa Id;
  • Poste Italiane;
  • Lepida;
  • Namiral;
  • Sielte;
  • Spid Italia;
  • Tim.

Ciascuno di loro offre un sistema diverso per il rilascio dell’identità digitale. Vediamoli nel dettaglio.

Aruba

È possibile prendere appuntamento presso uno degli uffici abilitati e completare la registrazione davanti a un operatore. In questo caso, per avere l’inserimento dati online si impiega circa 10 minuti.

Se si dispone di una carta d’identità elettronica o una carta nazionale dei servizi attiva o, ancora, di una firma digitale, si può completare la registrazione totalmente online tramite un lettore di smart card da collegare al computer. Ci vogliono circa 20 minuti per l’inserimento dei dati online.

InfoCert

È possibile recarsi in uno degli oltre 4.000 InfoCert Point convenzionati (tabaccherie, agenzie pratiche e uffici) per completare la registrazione davanti ad un operatore, senza effettuare file. Per l’inserimento dei dati online ci vogliono circa 10 minuti.

Chi possiede una webcam può completare la procedura di registrazione online tramite un pc, tablet o dispositivo mobile, con l’assistenza di un operatore InfoCert. Il servizio è a pagamento ed è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 21.00. Il riconoscimento via webcam è in tempo reale, mentre l’inserimento dei dati richiede mediamente 10 minuti.

Anche con InfoCert, se si dispone di una carta d’identità elettronica o una carta nazionale dei servizi attiva o, ancora, di una firma digitale, si può completare la registrazione totalmente online tramite un lettore di smart card da collegare al computer. Ci vogliono circa 20 minuti per l’inserimento dei dati online.

Intesa Id

Si può prendere appuntamento presso la sede Intesa (An IBM Company) di Torino, in Strada Pianezza 289, per completare la procedura di registrazione davanti a un operatore.

Disponibili anche il servizio via webcam (tempo di riconoscimento: 15 minuti), con carta di identità elettronica, carta nazionale dei servizi o firma digitale.

Lepida

Oltre all’attivazione dello Spid tramite appuntamento, carta di identità digitale, carta nazionale dei servizi, firma digitale o webcam, con identiche modalità e tempistiche viste prima, Lepida offre la possibilità di avviare un video in autonomia in cui dare le generalità e mostrare il documento di riconoscimento italiano e la tessera sanitaria o, in alternativa, il tesserino del codice fiscale. Sempre nel video, occorre leggere il codice di sicurezza che viene inviato dalla società.

Verrà poi chiesto di effettuare un bonifico simbolico (dai dieci centesimi ad offerta libera) come misura ulteriore a tutela del furto di identità. Il totale del bonifico è devoluto in beneficenza sul conto del nucleo di Protezione civile della Regione Emilia Romagna.

Namirial

Questa società offre i servizi visti prima (tranne quello audio e video). Unica particolarità: per la registrazione tramite webcam, è a disposizione l’assistenza di un operatore Namirial. Il servizio è a pagamento ed è disponibile dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 22.00 (esclusi i festivi).

Poste Italiane

La peculiarità del rilascio dello Spid obbligatorio da parte di Poste Italiane rispetto agli altri operatori sono:

  • la possibilità di registrarsi direttamente sul sito posteid.poste.it e richiedere online lo Spid attraverso un cellulare certificato presso Poste Italiane o un lettore Bancoposta. Il rilascio avviene in 5 minuti;
  • la possibilità di registrarsi con carta di identità elettronica, carta nazionale dei servizi o firma digitale in appena 5 minuti se si è in possesso delle credenziali poste.it;
  • la possibilità di registrarsi in 15 minuti con documento elettronico 3.0 o passaporto elettronico utilizzando l’app PosteID.

Sielte, Spid Italia e Tim

Queste tre società offrono le stesse modalità di registrazione e le tempistiche medie già viste in precedenza, cioè di persona, via webcam o con carta di identità elettronica, carta nazionale dei servizi o firma digitale.

Spid: da quando è obbligatorio

Dopo Inps e Inail, che hanno reso lo Spid obbligatorio rispettivamente a ottobre e novembre 2020, tutta la Pubblica Amministrazione richiede il Sistema di identità digitale dal 28 febbraio 2021. Dopo il periodo transitorio stabilito fino a settembre, lo Spid è, dunque, l’unica chiave di accesso per poter entrare nei portali del ministero del Lavoro, dell’Agenzia delle Entrate e degli altri enti pubblici che richiedono delle credenziali.



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