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Quanti giorni di congedo spettano al neo papà?

12 Febbraio 2021
Quanti giorni di congedo spettano al neo papà?

Nel 2012, è stato introdotto un apposito congedo previsto per i neo papà o per i padri adottivi o affidatari.

Stai per diventare padre. Temi che la legge offra delle tutele in caso di nascita di un bambino solo alla madre. Ti chiedi se potrai stare qualche giorno a casa nel periodo immediatamente successivo alla nascita di tuo figlio.

Siamo portati a pensare che le tutele previste nel nostro ordinamento per la genitorialità siano rivolte unicamente alle neo mamme. In realtà, non è così. In particolare, a partire dal 2012, è stato introdotto un apposito congedo obbligatorio ed un congedo facoltativo per i lavoratori dipendenti che diventano padri, anche adottivi o affidatari.

Ma quanti giorni di congedo spettano al neo papà? Come vedremo, il congedo è una misura che è stata modificata nel corso del tempo e, da ultimo, si è previsto un aumento dei giorni spettanti al neo papà.

Che cos’è il congedo papà?

Il congedo papà è un istituto introdotto nel 2012 dalla legge [1] per consentire ai lavoratori dipendenti che diventano padri di poter stare a casa, per un certo numero di giorni, subito dopo la nascita del bambino e svolgere pienamente la funzione genitoriale in una fase molto delicata della crescita affettiva del neonato.

Le tipologie di congedo papà introdotte dalla legge sono, in realtà, due:

  1. un congedo obbligatorio;
  2. un congedo facoltativo alternativo al congedo di maternità della madre.

Il congedo papà non spetta solo al padre naturale di un neonato ma anche in caso di affidamento o adozione.

Congedo papà: quanti giorni spettano?

Il congedo papà è stato oggetto, nel corso del tempo, di diversi interventi di riforma volti ad aumentare progressivamente il numero di giorni spettanti al neo padre.

Originariamente, al neo papà spettavano 2 giorni di congedo obbligatorio e un giorno di congedo facoltativo. Nel corso degli anni, il numero di giorni di astensione obbligatoria è stato aumentato.

Per quanto concerne l’anno solare 2020, la legge [2] ha aumentato a 7 il numero dei giorni di congedo obbligatorio e ha confermato la possibilità di fruire di un giorno di congedo facoltativo alternativo alla maternità obbligatoria della madre. Il congedo papà deve essere fruito entro il quinto mese di vita del bambino.

Congedo papà: a chi spetta?

Il congedo papà, sia il congedo obbligatorio che il congedo facoltativo, può essere fruito solo dai lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato che diventino padri anche a seguito di affidamento o adozione.

L’evento che da diritto a fruire di tale beneficio (nascita, affidamento o adozione) deve essere avvenuto a partire dal primo gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2020.

Allo stato attuale, il congedo papà non è previsto per l’anno 2021 ma, molto probabilmente, la legge di bilancio attualmente in discussione dovrebbe prorogare tale misura anche per l’anno 2021.

Per quanto concerne i dipendenti di amministrazioni pubbliche, il dipartimento della funzione pubblica ha reso noto che devono essere emanate delle specifiche tecniche per la fruizione del congedo.

Congedo papà: come funziona?

Il congedo papà si configura come il diritto del padre lavoratore ad astenersi dal lavoro per le giornate di congedo previste dalla legge mantenendo, comunque, il diritto ad una indennità economica sostitutiva della retribuzione erogata dall’Inps.

Il congedo obbligatorio, che per l’anno solare 2020 è pari a 7 giorni, può essere fruito anche in aggiunta al congedo obbligatorio di maternità fruito dalla madre ed al congedo parentale spettante al padre. Si tratta, quindi, di un diritto a sé che si cumula con altri eventuali congedi previsti dalla legge.

Il congedo facoltativo, invece, è condizionato alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di un giorno di congedo obbligatorio di maternità.

L’indennità erogata dall’Inps al lavoratore padre a fronte del congedo papà è pari al 100% della retribuzione media giornaliera percepita dal lavoratore. Tale emolumento viene anticipato dal datore di lavoro direttamente in busta paga e successivamente portato a conguaglio con i contributi previdenziali.

Congedo papà: come richiederlo?

La domanda di fruizione del congedo papà deve essere presentata, in forma scritta, al datore di lavoro.

Per quanto concerne i tempi di presentazione della richiesta, il padre lavoratore subordinato deve comunicare all’azienda le date in cui ha intenzione di fruire del congedo con un preavviso di almeno 15 giorni.


note

[1] Art. 4 co. 24 lett. a), L. n. 92 del 28.06.2012.

[2] Art. 1 co. 342, L. 160/2019.


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