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Oneri di urbanizzazione: cosa sono?

26 Novembre 2020 | Autore:
Oneri di urbanizzazione: cosa sono?

Perché si devono versare dei soldi al Comune per avere un permesso di costruire. E dove va a finire quel denaro.

Costruire una nuova casa, ma anche ristrutturarla o ampliarla, richiede un costo accessorio di cui spesso si sente parlare ma che, probabilmente, di rado viene capito fino in fondo. È quello relativo agli oneri di urbanizzazione. Cosa sono? Si tratta, appunto, di un contributo dovuto per questo tipo di interventi che vanno corrisposti nel caso in cui le opere comportino un aumento del carico urbanistico e la necessità di dotare l’area di nuove opere di urbanizzazione, con l’esigenza di utilizzare più intensamente quelle che già esistono. Il permesso di costruire è vincolato al pagamento di questi oneri.

Ci sono, come vedremo tra poco, diversi tipi di oneri di urbanizzazione ed esiste un preciso calcolo per determinare il loro importo. I versamenti vanno fatti al Comune interessato, a seconda delle modalità decise dal consiglio comunale.

Vediamo in modo sintetico cosa sono gli oneri di urbanizzazione, quando vanno pagati e come vengono calcolati.

Oneri di urbanizzazione: quali sono?

Per definirli nel modo più semplice possibile, gli oneri di urbanizzazione sono i costi da versare al Comune per avere un permesso di costruire. Il versamento si rende necessario sia per realizzare un immobile, sia per fare una ristrutturazione.

Ci sono due tipi di oneri:

  • di urbanizzazione primaria: riguardano la realizzazione di strade, parcheggi, fognature, reti di distribuzione di acqua o di energia o di telecomunicazioni, illuminazione pubblica, spazi verdi attrezzati, ecc.;
  • di urbanizzazione secondaria: sono finalizzati alla costruzione di asili e scuole, uffici comunali, impianti sportivi di quartiere, centri sociali ed altro.

Che c’entra la costruzione di una casa con quella degli asili, gli impianti sportivi o i parcheggi e perché si dovrebbero pagare gli oneri di urbanizzazione per queste opere? La risposta è semplice se vista in questo modo: chi va ad abitare in una nuova casa troverà una serie di servizi a disposizione. Gli oneri di urbanizzazione sono una sorta di contributo per partecipare alla realizzazione di quei servizi a beneficio della comunità. Proprio per questo motivo, gli immobili residenziali, commerciali, direzionali e turistici devono pagare quelli di urbanizzazione primaria e secondaria, mentre gli insediamenti industriali, artigianali, agricoli sono tenuti a versare soltanto gli oneri di urbanizzazione primaria.

Oneri di urbanizzazione: come vengono calcolati?

In linea generale, e come abbiamo appena visto, gli oneri di urbanizzazione vengono calcolati a seconda della destinazione d’uso dell’immobile interessato.

Come accennato, gli oneri vengono stabiliti con delibera del consiglio comunale in base alle tabelle regionali definite in relazione a:

  • l’ampiezza e l’andamento demografico dei Comuni;
  • le loro caratteristiche demografiche;
  • le destinazioni di zona previste dal Piano regolatore o da altri strumenti urbanistici vigenti.

Oneri di urbanizzazione: come vengono spesi?

Dall’approvazione della legge di Bilancio del 2017, è stato stabilito che gli oneri di urbanizzazione devono essere destinati per finanziare:

  • la realizzazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione;
  • il risanamento di complessi edilizi, sia nei centri storici sia nelle periferie degradate;
  • le opere di riutilizzo e di rigenerazione;
  • la demolizione di costruzioni abusive;
  • la tutela e riqualificazione dell’ambiente e del paesaggio;
  • la prevenzione del rischio sismico e idrogeologico;
  • la tutela e riqualificazione del patrimonio rurale;
  • l’incentivo all’insediamento di attività agricole in ambito urbano.

Oneri di urbanizzazione: come vanno pagati

L’ammontare degli oneri di urbanizzazione viene deciso dal consiglio comunale tramite delibera. L’importo deve essere aggiornato ogni tre anni in base alle previsioni del piano dei servizi e del programma triennale delle opere pubbliche.

Il versamento al Comune può essere fatto in una soluzione unica oppure a rate, seguendo questo criterio:

  • 50% al rilascio del permesso di costruire;
  • 25% entro il primo anno dalla data di riferimento;
  • il restante 25% entro il secondo anno dalla stessa data.

Va da sé che il mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione comporta il mancato rilascio del permesso di costruire. Ma se il privato rinuncia o non utilizza tale permesso oppure il titolo edilizio decade, il Comune è tenuto a restituire le somme versate a titolo di oneri di urbanizzazione. Di conseguenza, il privato ha il diritto di pretendere tale restituzione.



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