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Come si stipula un contratto di prestazione occasionale?

10 Febbraio 2021 | Autore:
Come si stipula un contratto di prestazione occasionale?

Nuovi voucher Inps: come funzionano, come si attivano nel sito web dell’istituto, com’è retribuito il lavoro.

Aboliti i vecchi buoni lavoro, i lavori occasionali e marginali sono ora retribuiti attraverso i contratti di prestazione occasionale, o Cpo [1], se resi a favore di imprese, enti o professionisti. Ma come si stipula un contratto di prestazione occasionale? Innanzitutto, bisogna chiarire che non esiste un vero e proprio contratto di lavoro o lettera di assunzione, ma per attivare il rapporto è necessario seguire una particolare procedura all’interno del sito web dell’Inps. Le regole relative al Cpo sono piuttosto complesse, anche se più semplici rispetto alle disposizioni relative al lavoro subordinato: sono poi previste particolari disposizioni per alcune categorie di utilizzatori delle prestazioni occasionali, come le aziende agricole, alberghiere e le strutture ricettive, nonché le pubbliche amministrazioni.

A prescindere dalla categoria a cui appartiene l’utilizzatore del Cpo, come previsto in passato per i voucher, questi deve utilizzare un’apposita piattaforma telematica per attivare il rapporto, raggiungibile attraverso il percorso, nel sito web dell’Inps “Prestazioni e servizi, contratto di prestazione occasionale”. L’utilizzatore deve poi rispettare numerosi limiti, relativi al compenso, all’orario di lavoro, alle soglie limite, all’attivazione del rapporto e alla possibilità di avvalersi delle prestazioni occasionali.

Sono invece più semplici le regole del libretto famiglia, che è lo strumento da attivare per retribuire i lavori marginali e saltuari svolti a favore di privati e famiglie.

Requisiti della prestazione occasionale

Osserviamo sinteticamente le regole da rispettare per attivare legittimamente un contratto di prestazione occasionale, rinviando alla Guida contratto di prestazione occasione occasionale per maggiori approfondimenti:

  • i committenti del contratto di prestazione occasionale possono essere, in generale, aziende, enti o professionisti;
  • il compenso massimo annuo è pari a:
    • 5mila euro annui, per ciascun lavoratore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori e per ciascun utilizzatore, con riferimento all’erogazione verso la totalità dei lavoratori (escluse le società sportive che utilizzano steward negli stadi);
    • 2500 euro annui, per ciascun lavoratore, con riferimento allo stesso utilizzatore;
    • specifiche agevolazioni si applicano in relazione ai compensi erogati a favore dei lavoratori appartenenti alle categorie tutelate (studenti under 25, pensionati, disoccupati, percettori di strumenti a sostegno del reddito);
  • il compenso minimo giornaliero netto del lavoratore non può essere inferiore a 36 euro, pari al corrispettivo di quattro ore lavorative; il compenso orario non può mai essere inferiore a 9 euro, salvi i diversi limiti previsti per il settore agricolo;
  • sul compenso minimo sono calcolati oneri di gestione (1% all’Inps), contributi (33% alla gestione Separata Inps) e premi assicurativi (3,5% all’Inail);
  • l’orario di lavoro massimo annuo è pari a 280 ore; devono essere rispettati il riposo giornaliero, le pause e i riposi settimanali secondo le previsioni per i lavoratori subordinati;
  • è previsto il divieto di utilizzo del contratto di prestazione occasionale:
    • per gli utilizzatori con più di 5 dipendenti a tempo indeterminato;
    • per le imprese dell’edilizia e di settori affini, escavazione, lapideo, miniere, cave e torbiere;
    • nell’ambito dell’esecuzione di un contratto di appalto;
    • per lavoratori con i quali l’utilizzatore abbia in corso, o abbia avuto negli ultimi 6 mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa;
  • specifiche disposizioni valgono per le aziende alberghiere e le strutture ricettive che operano nel settore del turismo, che abbiano alle proprie dipendenze fino a 8 lavoratori a tempo indeterminato, nonché per le imprese del settore agricolo.

Come si accede alla piattaforma telematica prestazioni occasionali

La gestione delle prestazioni occasionali, sia per la registrazione del rapporto che per i pagamenti, è supportata da un’apposita piattaforma telematica predisposta dall’Inps, raggiungibile attraverso la sezione del sito Inps “Prestazioni occasionali”, o tramite il percorso “Prestazioni e servizi, contratto di prestazione occasionale”.

Gli adempimenti telematici relativi al contratto di prestazione occasionale possono essere effettuati:

  • direttamente dall’utilizzatore o dal lavoratore, attraverso l’accesso alla piattaforma telematica con l’utilizzo delle proprie credenziali personali (pin Inps, credenziali Spid, carta nazionale dei servizi o carta d’identità elettronica);
  • avvalendosi del call center Inps, che gestisce, per conto dell’utente (utilizzatore o lavoratore), la registrazione del contratto e gli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa; anche in tal caso, sono necessarie le credenziali personali per l’accesso;
  • dagli intermediari professionisti (consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati…);
  • dagli enti di patronato (per quanto riguarda la registrazione e l’utilizzo del libretto famiglia).

Come si registra il contratto di prestazione occasionale

Prima di attivare il contratto di prestazione occasionale, lavoratore e utilizzatore devono, servendosi dell’apposita piattaforma telematica Inps:

  • registrarsi preventivamente al servizio “Contratto di prestazione occasionale”;
  • indicare se l’utilizzatore è:
    • Pubblica Amministrazione;
    • impresa agricola;
    • altra tipologia di utilizzatore;
  • fornire le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e degli adempimenti contributivi.

Come si paga il contratto di prestazione occasionale

L’utilizzatore, per poter retribuire la prestazione, deve poi alimentare il proprio portafoglio elettronico virtuale, versando le somme necessarie:

  • tramite modello F24 Elide, indicando i propri dati e la causale “CLOC”; nel campo “elementi identificativi” non deve essere inserito alcun valore e non si possono compensare crediti;
  • tramite il “Portale dei pagamenti”, mediante strumenti di pagamento elettronico con addebito su conto corrente o su carta di credito o debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “Pago PA” di Agid; le somme sono normalmente utilizzabili entro 7 giorni dal versamento.

Se il portafoglio virtuale non è alimentato, non è possibile procedere all’invio della comunicazione relativa alla prestazione lavorativa tramite la piattaforma delle prestazioni occasionali dell’Inps.

Le somme sono effettivamente trattenute al momento dell’attivazione del rapporto tramite la piattaforma informatica Inps. Se la comunicazione è revocata, l’importo viene riaccreditato nel portafoglio virtuale dell’utilizzatore.

Il lavoratore, per ricevere le somme dall’Inps, deve indicare l’Iban del conto corrente bancario o postale, libretto postale o della carta di credito: l’istituto, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, versa il compenso pattuito. In caso di mancata indicazione dell’Iban, l’Inps eroga il compenso con bonifico bancario domiciliato alle Poste.

Come si attiva il contratto di prestazione occasionale

Per attivare il contratto di prestazione occasionale e le relative tutele, l’utilizzatore, almeno 60 minuti prima dell’inizio dell’attività (il termine è diverso per imprese agricole, del turismo ed enti locali), deve comunicare, tramite la piattaforma informatica Inps o avvalendosi dei servizi di contact center:

  • i dati identificativi del lavoratore;
  • l’ammontare del compenso pattuito;
  • il luogo di svolgimento dell’attività lavorativa;
  • la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione lavorativa;
  • la tipologia ed il settore dell’attività lavorativa;
  • altre informazioni per la gestione del rapporto.

La comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura Inps, con l’indicazione giornaliera delle prestazioni.

Nel caso in cui il lavoratore, all’atto dello svolgimento della prestazione lavorativa, rientri tra le categorie svantaggiate (disoccupati, pensionati, studenti e percettori di prestazioni a sostegno del reddito) l’utilizzatore deve dichiararlo nella comunicazione.

Come si revoca il contratto di prestazione occasionale

Se, dopo l’invio della comunicazione, la prestazione non è resa, l’utilizzatore deve effettuare, sempre avvalendosi della procedura telematica Inps, la revoca della dichiarazione inoltrata, entro le ore 24.00 del 3° giorno successivo a quello originariamente previsto per lo svolgimento dell’attività.

Per tutelare il lavoratore, la piattaforma telematica Inps:

  • invia al lavoratore, attraverso e-mail, sms o servizio My Inps, la dichiarazione trasmessa dall’utilizzatore prima dello svolgimento della prestazione lavorativa, con l’indicazione dei termini della stessa;
  • invia al lavoratore, attraverso e-mail, sms o servizio My Inps, l’eventuale comunicazione di revoca della dichiarazione trasmessa dall’utilizzatore, per mancato svolgimento della prestazione lavorativa; se la prestazione lavorativa è stata tuttavia effettivamente svolta, il lavoratore può comunicare l’avvenuto svolgimento della prestazione entro 3 giorni, inibendo la revoca;
  • supporta la conferma, da parte del lavoratore o dell’utilizzatore, dell’avvenuto svolgimento della prestazione lavorativa, al termine della prestazione giornaliera.

note

[1] Art.54, Co.1, DL. 50/2017.


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