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Aprire partita Iva con lavoro dipendente: quando è possibile?

12 Febbraio 2021
Aprire partita Iva con lavoro dipendente: quando è possibile?

Non sempre è possibile cumulare due distinte attività di lavoro contemporaneamente.

Sei un lavoratore subordinato. Vorresti migliorare la tua condizione reddituale e svolgere anche un’altra attività di lavoro autonomo nel tempo libero che ti resta. Vuoi sapere se puoi essere contemporaneamente dipendente e lavoratore autonomo. Possono essere molti i motivi che spingono un lavoratore subordinato a volersi cimentare anche in un’attività di lavoro in forma autonoma nel tempo extra-lavorativo. In questi casi, generalmente, il lavoratore si chiede: «Quando è possibile aprire partita Iva con lavoro dipendente?».

La possibilità di svolgere contemporaneamente attività di lavoro subordinato e attività di lavoro autonomo deve essere verificata con molta cautela. Infatti, come vedremo, non esiste un generale divieto di lavorare con partita Iva per coloro che sono anche titolari di un rapporto di lavoro subordinato ma occorre prestare attenzione agli obblighi di non concorrenza che derivano dal contratto di lavoro subordinato.

Quando è necessario aprire una partita Iva?

L’apertura di una partita Iva è necessaria per tutti coloro che vogliono svolgere attività di lavoro autonomo in modo abituale.

Il lavoratore subordinato [1], infatti, non deve aprire una partita Iva posto che non ha l’obbligo di emettere fattura nei confronti del proprio datore di lavoro. Lo stesso dicasi per i lavoratori parasubordinati, come i collaboratori coordinati e continuativi. Nei confronti di questi soggetti, infatti, il datore di lavoro funge da sostituto d’imposta e provvede a trattenere dalla somma lorda spettante al dipendente le tasse da versare all’Agenzia delle Entrate. Di tali operazioni viene dato conto nella busta paga mensile consegnata al dipendente.

Il lavoratore autonomo [2], invece, per esercitare abitualmente la propria attività lavorativa, deve essere dotato di una partita Iva e deve emettere regolare fattura nei confronti dei clienti dai quali ha ricevuto corrispettivi e compensi per le prestazioni erogate. L’apertura della partita Iva non è necessaria solo se l’attività di lavoro autonomo viene svolta in modo occasionale e non abituale.

È possibile aprire una partita Iva con lavoro dipendente?

Il lavoratore subordinato, titolare di un rapporto di lavoro, potrebbe avere interesse a svolgere anche attività di lavoro in forma autonoma durante il tempo libero. In questi casi, tuttavia, il lavoratore si chiede se può aprire una partita Iva pur essendo titolare di un rapporto di lavoro subordinato oppure se ci sono delle norme che lo vietano.

Dal punto di vista giuridico, non ci sono norme che vietano tale possibilità. Tuttavia, occorre considerare che uno degli obblighi previsti dalla legge per il lavoratore subordinato è l’obbligo di fedeltà al datore di lavoro che si declina, in particolare, nel divieto di svolgere attività in concorrenza con l’azienda [3]. Ne consegue che, pur non essendo vietato per il dipendente aprire una partita Iva e svolgere attività di lavoro autonomo, tale comportamento potrebbe essere considerato un illecito disciplinare qualora il lavoratore svolgesse attività di lavoro autonomo in concorrenza con il proprio datore di lavoro. In questo caso, se il datore di lavoro ne venisse a conoscenza, il lavoratore potrebbe ricevere una contestazione disciplinare ed essere licenziato per giusta causa.

Inoltre, il lavoratore deve verificare la compatibilità tra l’attività di lavoro subordinato e l’attività di lavoro autonomo anche dal punto di vista del tempo a disposizione. Infatti, durante l’orario di lavoro, il lavoratore deve svolgere unicamente la prestazione di lavoro dedotta nel contratto e non può svolgere l’attività lavorativa autonoma durante l’orario di lavoro retribuito dal datore di lavoro. Anche in questo caso, qualora il datore di lavoro riscontrasse che, durante l’orario di servizio, il lavoratore si dedica alla propria attività di lavoro autonomo, potrebbe avviare un procedimento disciplinare e procedere al suo licenziamento per giusta causa.

Lavoro dipendente e lavoro autonomo: è sempre necessario aprire la partita Iva?

Infine, occorre ricordare che per svolgere saltuarie e occasionali prestazioni di lavoro autonomo, in aggiunta al proprio rapporto di lavoro subordinato, non è sempre necessario aprire una partita Iva.

Se, infatti, l’attività di lavoro autonomo viene prestata in modo occasionale e non abituale il lavoratore potrà evitare di emettere fattura e limitarsi a rilasciare al proprio cliente una ricevuta di compenso per prestazione occasionale, senza dover aprire una partita Iva. Inoltre, se i compensi per prestazioni autonome occasionali non superano l’importo di euro 5.000 nell’anno solare, il lavoratore non dovrà nemmeno versare i contributi previdenziali sulle somme percepite.


note

[1] Art. 2094 cod civ.

[2] Artt. 2222 ss. cod. civ.

[3] Art. 2105 cod. civ.


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