Questo sito contribuisce alla audience di
Cronaca | News

Covid: verso il divieto di sciare fino a dopo l’Epifania

26 Novembre 2020
Covid: verso il divieto di sciare fino a dopo l’Epifania

Si lavora a un’intesa europea. Alcuni Paesi, però, almeno per il momento, non sembrano intenzionati a chiudere le piste.

La questione impianti sciistici è sul tavolo delle trattative europee. Il timore è che tenerle aperte potrebbe far salire la curva dei contagi. Per questo Italia, Francia e Germania hanno proposto di rinviare l’apertura della stagione in modo da renderle off limits per le vacanze di Natale ed evitare un’affluenza pericolosa, in termini di circolazione del virus.

Oggi, la cancelliera tedesca Angela Merkel, intervenendo al parlamento tedesco, ha detto che il tentativo sarà «raggiungere un accordo per vietare le vacanze sciistiche sulle Alpi almeno fino al 10 gennaio. Non sarà facile per la contrarietà dell’Austria ma ci proverò».

Del lavoro a un’intesa continentale aveva parlato ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella conferenza stampa alla fine del vertice con l’omologo spagnolo Pedro Sanchez.

L’osso duro è dunque l’Austria che, per la chiusura degli impianti sciistici, pone una condizione: fondi dall’Unione europea. «Se vuole le piste chiuse, dovrà pagare per questo», dichiara il ministro dell’Economia Gernot Blümel. Le risorse, che l’Austria quantifica in 2,4 miliardi di euro, servirebbero a compensare i mancati introiti.

Da un eventuale accordo europeo resterebbe in ogni caso fuori la Svizzera, che non fa parte dell’Ue. Oggi, incontrando i giornalisti, il consigliere federale Alain Berset ha assicurato che gli impianti elvetici resteranno aperti. Questo significa che il Paese finirà, con tutta probabilità, nella lista nera degli Stati al cui rientro sarà obbligatoria la quarantena, elenco che attualmente comprende Francia, Spagna, Paesi Bassi, Regno Unito, Belgio, Repubblica Ceca e a cui si potrebbero aggiungere Svizzera, Austria e, forse, anche la Slovenia.



Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube