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Sfratto per morosità: si deve pagare l’Imu?

28 Novembre 2020
Sfratto per morosità: si deve pagare l’Imu?

Ho ottenuto una convalida di sfratto per morosità: viste le sentenze della Commissione Tributaria Provinciale di Roma nn. 26532.2017 e 25506.2017, devo pagare l’Imu?

Le sentenze citate dal lettore in merito all’esenzione Imu riguardano una fattispecie particolare (non assimilabile, a mio avviso, allo sfratto per morosità, ove l’inquilino, seppur inadempiente, occupa l’immobile sulla base di un titolo contrattuale); si trattava, infatti, di casi di occupazione abusiva dell’immobile (sine titulo), a seguito della quale il proprietario era stato spossessato violentemente e illecitamente del bene. Posto che il presupposto dell’Imu è il possesso dell’immobile, è evidente che lo spossessamento violento e clandestino del bene facciano necessariamente venir meno l’obbligo di pagamento dell’imposta in capo al proprietario.

Nel caso della locazione, invece, ove vi è un titolo che legittima l’occupazione dell’immobile da parte dell’inquilino, non potrebbe operare l’esenzione riconosciuta delle sentenze citate. In materia di locazione, infatti, nessuna norma prevede l’esenzione Imu, neppure in caso di morosità del locatario e di sfratto esecutivo autorizzato dal Tribunale. Come ribadito anche dalla recente Legge di Bilancio 2020, istitutiva della nuova Imu, i soggetti tenuti al versamento dell’imposta restano i possessori di immobili, “intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi”.

Peraltro, con la nuova Imu 2020 e l’abolizione della Tasi, non è più previsto neppure l’acconto Tasi da parte del locatario. L’intera imposta grava unicamente sul proprietario dell’immobile locato.

Per i contratti a canone concordato è prevista esclusivamente una riduzione dell’imposta: “Per le abitazioni locate a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal comune ai sensi del comma 754, è ridotta al 75 per cento”.

Si precisa altresì che neppure Regolamento Imu del Comune di Roma, approvato il 10 settembre 2020, prevede altre agevolazioni in ipotesi di immobile locato soggetto a sfratto.

Purtroppo, neanche le nuove misure governative connesse all’epidemia da COVID-19 sono intervenute a tutela dei proprietari; è, infatti, stata prevista, a tutela dei locatari, la sospensione dell’esecuzione degli sfratti sino al 31 dicembre 2020, ma, nel frattempo, alcuna esenzione o agevolazione Imu è stata prevista a favore dei locatori.

Alla luce di quanto precede, si consiglia di provvedere al pagamento del saldo Imu entro la data di scadenza. Resta ferma, poi, la possibilità di chiedere il rimborso di quanto versato (tramite istanza al Comune), nella consapevolezza, tuttavia, che ad oggi non esiste un diritto all’esenzione Imu per gli immobili soggetti a sfratto per morosità.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Maria Monteleone



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