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Genitore anziano non autosufficiente: che fare

5 Dicembre 2020
Genitore anziano non autosufficiente: che fare

Abito a Roma e convivo con mia madre disabile grave 100%: cosa rischio se mi trasferisco senza assicurare che qualcuno si occupi di lei? Quali strutture posso contattare per affiancarmi in questa fase per sostegno legale ed economico?

La situazione descritta è, purtroppo, molto frequente, in quanto è spesso difficile trovare tra i familiari una soluzione condivisa che garantisca l’assistenza e la cura del genitore anziano non autosufficiente e, al tempo stesso, il rispetto delle esigenze di vita e degli impegni dei figli.

Nel caso di specie, vista l’attuale convivenza, il lettore ha l’obbligo di cura e custodia della madre e può incorrere nel reato di abbandono di persona incapace (art. 591 c.p.) qualora decida di interrompere l’assistenza prestata fino a questo momento, trasferendosi senza garantire misure di assistenza adeguate allo stato di incapacità fisica e/o mentale dell’anziana.

La mancanza di risorse economiche non costituisce una causa di giustificazione che esenti da responsabilità; a prescindere dall’importo della pensione della signora anziana e dall’eventuale riconoscimento giudiziale del diritto all’accompagnamento, il lettore, in qualità di figlio, ha l’obbligo di cura e custodia del genitore e deve poter contribuire, se necessario anche con le proprie risorse economiche, per l’eventuale assistenza da parte di terzi (es. badanti o case di riposo).

In ogni caso, esistono dei servizi di assistenza predisposti dai Comuni per far fronte alle esigenze di famiglie che non hanno la possibilità di farsi carico di una persona anziana non autosufficiente.  Ecco alcuni dei servizi predisposti da Roma Capitale, che potrebbero fare al caso del lettore.

In primis, è previsto il servizio di assistenza domiciliare per anziani (S.A.I.S.A.) rivolto, appunto, agli anziani soli o inseriti in nucleo familiare che si trovano in condizione di temporanea o permanente limitazione della propria autonomia e che necessitano di un sostegno a domicilio per rispondere ai bisogni di cura, igiene personale, gestione delle incombenze quotidiane e socializzazione. Il servizio può essere prestato anche in forma indiretta, attraverso l’erogazione di un sostegno economico a copertura -totale o parziale- dei costi sostenuti per l’assunzione di un assistente personale scelto autonomamente dall’interessato o dai suoi familiari. Il rapporto di lavoro deve essere regolarizzato tramite contratto fra le parti, nel rispetto della normativa vigente.

Un altro servizio utile è il contributo economico al pagamento della retta della Casa di Riposo o Comunità Alloggio per la persona anziana che abbia un reddito insufficiente a pagare completamente la retta. La struttura per cui si richiede il contributo deve essere accreditata con Roma Capitale (ai sensi della DGR Lazio n.130/2018) ed inserita nell’apposito Registro cittadino, consultabile sul sito di Roma Capitale. Possono fare richiesta di contributo le donne a partire da 60 anni e gli uomini da 65 anni, autosufficienti o parzialmente autosufficienti, residenti a Roma con un reddito netto annuo inferiore o uguale a 11.362,00 euro, comprensivo di tutte le entrate economiche a qualsiasi titolo percepite (escluse pensioni di guerra, pensioni o assegno di invalidità civile, indennità di accompagnamento e assimilate, ecc.).

L’utente corrisponde una quota pari al 60 per cento del reddito percepito, mentre è a carico del Municipio la spesa residua fino ad un massimo di 25,82 euro giornalieri, per le Case di Riposo; fino ad un massimo di 34,60 euro giornalieri, per le Comunità alloggio. Nel caso eccezionale in cui l’utente non fruisca di alcun reddito, il Municipio può assumere l’intero onere fino al massimale sopra indicato.

Altro servizio è la compartecipazione alla spesa relativa alla sola quota alberghiera sostenuta dai cittadini ricoverati presso le R.S.A., strutture che forniscono assistenza sanitaria 24 ore su 24, attraverso il pagamento effettuato direttamente alla struttura della quota calcolata.  Possono far richiesta i residenti non autosufficienti con reddito ISEE fino a € 20.000,00, calcolato applicando la normativa di riferimento.

Per tale servizio occorre fare richiesta presso la sede ASL territoriale di competenza, mentre per i precedenti servizi sopra riportati, occorre rivolgersi al Comune di Roma- Segretariato Sociale Punto Unico di Accesso (P.U.A.), la cui sede varia in base al Municipio di competenza.

Attivandosi con la richiesta di una delle misure sopra elencate, il lettore dimostra, ovviamente, interesse ad accudire sua madre, senza poter incorrere, pertanto, nel reato di abbandono di persona incapace.

Articolo tratto da una consulenza dell’Avv. Maria Monteleone



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