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Quali spese per i figli rientrano nell’assegno di mantenimento?

29 Dicembre 2013
Quali spese per i figli rientrano nell’assegno di mantenimento?

Nell’assegno di mantenimento per i figli è compresa anche la retta e la mensa della scuola privata; in pratica, i buoni pasto sono assimilabili al vitto domestico.

Quando una famiglia si spacca, a causa della separazione dei coniugi, i conflitti tra marito e moglie, invece di placarsi, si trasformano in vere e proprie guerre. E di tutto quell’amore di cui si erano scritti i muri e dipinti i cuori resta solo una tavolozza senza colori.

Accade, quindi, che gli ex coniugi entrino facilmente in contrasto sulle questioni relative ai figli e all’importo dell’assegno di mantenimento.

Nell’assegno di mantenimento per i figli, così come previsto recentemente dal Tribunale di Milano [1], è compresa anche la retta e la mensa della scuola privata. Quindi, il coniuge beneficiario del mantenimento non può chiedere all’ex il pagamento di spese già comprese nell’assegno di mantenimento.

Per comprendere meglio la questione in argomento è opportuno fare una breve premessa sulle spese ordinarie e straordinarie.

Quali sono le spese ordinarie?

Nell’elenco delle spese ordinarie possono rientrare:

1. i medicinali: cioè l’acquisto di normali medicinali da banco utilizzate per curare le malattie di cui solitamente soffrono tutti i bambini (febbri, raffreddori, malattie esantematiche);

2. le visite di controllo, per verificare lo stato di salute dei figli;

3. le spese per la scuola: quindi i libri, le tasse scolastiche e tutte quelle spese che si ripetono ogni anno nella vita scolastica di un figlio;

4. la baby sitter: essa rientra nelle spese ordinarie se la famiglia, anche prima della separazione, affidava i figli ad una tata; se, invece, la baby sitter viene chiamata in maniera episodica, allora, la spesa è da considerarsi straordinaria;

5. assistenza e cura per un figlio con handicap.

Quali sono le spese straordinarie?

Nell’elenco delle spese straordinarie vanno ricomprese tutte quelle spese saltuarie e che hanno i requisiti  dell’urgenza e dell’imprevedibilità:

1. visite specialistiche che esulano dai normali controlli di routine;

2. apparecchio per i denti;

3. occhiali da vista;

4. patente di guida e multe;

5. acquisto di un ciclomotore, di un computer, ecc;

6. viaggi di studio all’estero, la frequentazione di master di specializzazione ecc.


Nell’assegno di mantenimento per i figli sono comprese tutte le spese ordinarie che riguardano la gestione quotidiana della prole; dunque, anche il pagamento della retta e della mensa della scuola privata rientra nelle spese ordinarie.

Ne consegue che il coniuge affidatario dei figli non può chiedere all’ex il pagamento di ulteriori spese quando le stesse siano già implicitamente calcolate nell’assegno di mantenimento.

note

[1] Trib. Milano, sent. del 27.11.2013.

Autore immagine: 123rf.com 


1 Commento

  1. sembrerebbe in netto contrasto con il vostro articolo ” I CHIARIMENTI DELLA CASSAZIONE” e con le sentenze n°8153/2006 e n°10174 del 20/06/2012. Come orientarsi e come capire? E’ possibile avere la sentenza oppure conoscerne il numero?
    Ringrazio anticipatamente per qualsiasi chiarimento e per la disponibilità.

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