Cashback rinviato: ecco quando parte il piano di rimborsi

27 Novembre 2020 | Autore:
Cashback rinviato: ecco quando parte il piano di rimborsi

Verranno riconosciute le spese fatte con carta di credito, Bancomat o app dall’8 dicembre anziché dal 1° del mese. Come ottenere il bonus.

La partenza era prevista per martedì, 1° dicembre. Invece, un ritardo nella registrazione della Corte dei Conti e nella pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’apposito decreto del ministero dell’Economia, fanno slittare il via libera al cashback, il rimborso previsto per gli acquisti effettuati con mezzi di pagamento elettronici. Si tratta, comunque, di un rinvio di pochi giorni: anziché il 1° dicembre, si partirà l’8 dicembre, cioè una settimana più tardi.

E dire che, in realtà, l’avvio del programma cashback a dicembre è, in realtà, un anticipo rispetto alle intenzioni iniziali di metterlo in moto a gennaio. Qualche giorno fa, però, il premier Giuseppe Conte annunciò la possibilità di ottenere il rimborso del 10% su almeno 10 operazioni effettuate entro il 31 dicembre con la soglia di spesa a 1.500 euro. Il meccanismo prevede la restituzione (a febbraio e sul conto corrente del consumatore) del 10% per acquisti entro i 150 euro. Per gli importi più alti, il rimborso si fermerà sempre a 15 euro. In questo modo, si vuole abituare clienti ed esercenti all’uso della carta di credito, del Bancomat o dell’app anche per pagare un caffè o un pacchetto di caramelle anziché utilizzare i contanti.

Dal piano cashback restano esclusi gli acquisti online, ma solo se pagati al momento dell’ordine. Significa che se si ordina della merce e la si paga tramite Pos portatile alla consegna, il rimborso viene riconosciuto.

Sarà, comunque e sempre necessario registrarti sull’App IO, inserendo il codice fiscale da collegare ai propri strumenti di pagamento con i quali si vorrà fare gli acquisti ed avere diritto ai rimborsi.

Dal 2021, il cashback prevede almeno 150 operazioni rimborsabili su base semestrale, con una spesa massima ogni sei mesi di 1.500 euro (di cui 150 torneranno indietro). I 100mila consumatori che utilizzeranno di più gli strumenti elettronici possono avere un rimborso extra di 3.000 euro.



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