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Dpcm Natale: aggiornamenti su mobilità e coprifuoco

27 Novembre 2020 | Autore:
Dpcm Natale: aggiornamenti su mobilità e coprifuoco

Verso il divieto di spostarsi a Natale tra le Regioni, anche in zona gialla. Sfuma l’idea di poter uscire fino a dopo mezzanotte. Apertura sulle seconde case.

Un messaggio forte e chiaro: se l’indice Rt scende a 1 o anche sotto l’1, non bisogna riaprire tutto per forza pensando che la situazione si sia calmata, anzi: occorre continuare a stringere i denti per evitare che il valore della trasmissibilità del Covid torni a salire. Questo il principio alla base del nuovo Dpcm che verrà ultimato molto probabilmente nel weekend e presentato all’inizio della prossima settimana, per farlo entrare in vigore il 4 dicembre.

Il lavoro sul decreto andrà avanti oggi, con nuovi incontri tra i governatori ed i ministri della Salute e degli Affari regionali, Roberto Speranza e Francesco Boccia. Giuseppe Conte insiste sul fatto che «sarà un Natale diverso, o a gennaio avremo un alto numero di decessi». Diversi i nuovi orientamenti emersi nelle ultime ore, che dovrebbero finire nel Dpcm. Il primo riguarda la mobilità. Stando alle intenzioni manifestate dal Governo, saranno vietati tutti gli spostamenti tra le Regioni, anche da una zona gialla ad un’altra zona gialla. Resta in piedi, comunque, la possibilità di tornare a casa, ma altre deroghe saranno limitate al massimo e solo per casi di necessità, sempre con l’autocertificazione in mano. Suggerita dagli amministratori locali la chiusura delle frontiere con Svizzera ed Austria per evitare che gli sciatori raggiungano le piste di questi Paesi di fronte all’impossibilità di recarsi negli impianti italiani.

Ancora in bilico la possibilità di raggiungere le seconde case. Molto dipenderà dai dati che la Cabina di regia avrà sul tavolo oggi pomeriggio riguardo l’andamento della pandemia. Se le condizioni lo consentiranno, sarà possibile trascorrere le feste nella seconda casa, purché si trovi nella stessa Regione di residenza.

L’altra novità riguarda il coprifuoco. Perde forza l’idea del premier di consentire ai cittadini di muoversi dopo la mezzanotte il 24, il 25 ed il 31 dicembre. L’ala dura del Governo spinge per il divieto di circolare per strada dopo le 22. Ed il ministro Boccia lo dà ormai per stabilito con una battuta da incorniciare: «Non sarebbe un’eresia far nascere Gesù Bambino due ore prima, eresia è non accorgersi dei malati».

Al di là di quello che verrà deciso nelle prossime ore riguardo la possibilità di sconfinare in Austria e Svizzera, nulla vieta agli italiani di passare il Natale o il Capodanno all’estero. Al rientro, però, i vacanzieri dovranno sottoporsi ad un tampone oppure fare una quarantena di un paio di settimane.



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1 Commento

  1. Beh, si direi che questa soluzione sia la più indicata. Dobbiamo stare attenti e non approfittare del periodo di calma, rischiando di ricadere negli stessi errori del passato. Festeggiamo tra i familiari più stretti, e già questa è una bella conquista di questi tempi, e meglio non consentire uscite per il coprifuoco altrimenti la gente si accumula nei locali e nelle piazze

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