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Lombalgia: sintomi, cause e cura

14 Dicembre 2020 | Autore:
Lombalgia: sintomi, cause e cura

I campanelli dell’allarme, i fattori di rischio, le complicazioni e il trattamento del mal di schiena. Cos’è l’infortunio sul lavoro, quali sono gli obblighi del lavoratore e del datore di lavoro. Le ultime pronunce giurisprudenziali sulla lombalgia.

Svolgi un’attività lavorativa particolarmente pesante o caratterizzata da una postura che predispone al mal di schiena. Hai deciso di rivolgerti al tuo medico di fiducia per capire di cosa si tratta e lui ha constatato che si tratta di un dolore lombare, meglio conosciuto come lombalgia.

Ma cos’è la lombalgia? È disturbo di carattere muscolo-scheletrico localizzato a livello del rachide. Un disturbo che interessa i muscoli e le ossa della parte inferiore della schiena, ovvero la regione lombare.

Quali sono le diverse forme di lombalgia? A seconda della durata del dolore, è possibile distinguere la lombalgia in tre diverse forme: la lombalgia acuta (caratterizzata dalla comparsa improvvisa di un forte dolore che tende a risolversi nel giro di pochi giorni); la lombalgia subacuta (in tal caso, la persistenza del dolore si protrae per più tempo e scompare nell’arco di 12 settimane); la lombalgia cronica (rappresenta la forma di lombalgia più invalidante dal momento che permane per oltre 3 mesi e, talvolta, compromette anche le normali attività quotidiane).

Leggi il mio articolo per saperne di più sulla lombalgia: sintomi, cause e cura. A seguire, troverai l’intervista al dr. Stefano Diprè, fisioterapista e co-founder di Fisioscience Medical. Dopo l’intervista, ti spiegherò cos’è l’infortunio sul lavoro, quali sono gli obblighi del lavoratore e del datore di lavoro, quando ricorre la responsabilità civile del datore di lavoro. Infine, ti parlerò di due interessanti decisioni della Corte di Cassazione.

Cos’è la lombalgia?

La lombalgia, detto anche low back pain, viene descritto come un dolore che può essere acuto o cronico e che può colpire il rachide lombare dalla parte inferiore delle ultime coste sino alla parte superiore del sacro-rima glutea.

Esistono diverse forme di lombalgia anche in base alla struttura interessata: possiamo avere un dolore a fascia, dolore longitudinale alla colonna, dolore trafittivo puntiforme, dolore lombare irradiato sino al ginocchio (che non è la sciatica come tutti pensano). Una classificazione viene fatta anche in base al periodo di insorgenza dei sintomi: parliamo di dolore acuto con emivita <1 mese, dolore sub acuto da 1-3 mesi e dolore cronico quando permane per molti mesi/anni.

Quali sono i sintomi della lombalgia?

I sintomi della lombalgia possono essere diversi: rigidità al movimento, dolore a riposo, sensazione di tiraggio alla schiena e sensazione di pesantezza nella parte bassa del rachide lombare.

Come distinguere il dolore renale dal dolore lombare?

Per distingue una problematica renale da un dolore lombare ci sono dei test specifici che possono essere eseguiti da un professionista sanitario come il medico o un fisioterapista esperto in riabilitazione dei disordini muscolo scheletrici. Un test per diagnosticare una problematica renale viene chiamato Kidney Percussion Test: si posiziona il paziente seduto, l’operatore posiziona la mano nella zona subcostale in corrispondenza del rene a livello di T11-T12 e con l’altra percuote il dorso della mano appoggiata. In caso di comparsa del dolore famigliare al paziente, potremmo essere di fronte ad una problematica renale.

Il dolore lombare è un dolore meccanico e, quindi, si manifesta principalmente con i movimenti, mentre quello renale no (è un dolore continuo).

Nella lombalgia, il dolore è principalmente avvertito nella regione bassa della schiena, mentre il dolore renale è percepito più in alto, T10-T1, e più spostato verso l’esterno (propagazione a fascia). Ci sono altri sintomi che possono essere riscontrati dopo l’anamnesi che sono di interesse medico come febbre e dolore alla minzione.

Quali sono le cause della lombalgia?

Le cause della lombalgia possono essere diverse: si può andare incontro a lombalgia per problematiche strutturali dovute all’invecchiamento, dopo aver eseguito uno sforzo maggiore rispetto a quello che siamo abituati a fare (quindi, debolezza muscolare), per trauma diretto o indiretto al rachide lombare, in seguito ad un intervento chirurgico e per deformità della schiena. Alcune forme di lombalgia possono avvenire per patologie più gravi come tumori, artrite settica e infiammazioni del peritoneo.

Molti si chiederanno perché non ho citato ernie e protrusioni: in merito a questo, è importante specificare che l’80% delle ernie e protrusioni sono asintomatiche e quindi non causano dolore alla schiena. Nella maggior parte dei casi, le persone hanno delle protrusioni, senza saperlo, e dopo un esame di imaging come la RX (radiografia), venendo a conoscenza di questa discopatia, attribuiscono erroneamente il loro dolore a tale problematica.

Come avviene la diagnosi di lombalgia?

La diagnosi medica di lombalgia viene fatta da un medico dopo una valutazione accurata attraverso l’anamnesi ed un esame obiettivo. Anche il fisioterapista può eseguire una diagnosi fisioterapica dopo aver preso in carico il paziente.

Come curare la lombalgia?

La cura della lombalgia avviene in base al tipo di problematica riscontrata dopo la valutazione. Possono essere eseguiti esercizi di allungamento, esercizi di rinforzo, ma la cosa più importante da fare per il paziente è educarlo, ovvero di informarlo su quello che sta vivendo e su come dovrà gestire la problematica in maniera autonoma.

Quali sono le possibili complicanze della lombalgia?

Una delle complicanze possibili della lombalgia è l’aggravamento del dolore con impossibilità di movimento. Anche in questo caso, dipende sempre dall’origine della problematica.

Si può prevenire la lombalgia?

Si certamente. Per prevenire la lombalgia è importante in primo luogo rinforzare la schiena. Considerate che il rachide è una delle strutture di sostegno più importanti del nostro corpo e, come tale, deve essere allenata per mantenere queste capacità di carico. Non abbiate paura a caricare sulla schiena; la cosa importante è che lo facciate gradualmente in base al vostro allenamento. Un altro consiglio in caso di lombalgia acuta è quello di non stare fermi al letto, ma di muovervi a tolleranza di dolore.

Lombalgia: infortunio sul lavoro e giurisprudenza

Dopo averti spiegato tutto ciò che c’è da sapere sulla lombalgia nell’intervista al dr. Stefano Diprè, a seguire ti spiegherò cos’è l’infortunio sul lavoro e qual è l’iter da seguire per la denuncia di infortunio. Infine, ti parlerò di due interessanti pronunce giurisprudenziali.

Cos’è l’infortunio sul lavoro?

Si tratta di un evento lesivo che produce un danno al lavoratore la cui causa (violenta, cioè acuta, di forza efficiente e di intensità concentrata) è riconducibile a motivi derivanti dallo svolgimento della prestazione lavorativa.

Qual è l’iter da seguire per la denuncia di infortunio?

L’obbligo dell’assicurato è comunicare immediatamente qualsiasi infortunio, anche lieve, al datore di lavoro.

L’obbligo del datore di lavoro si sostanzia nel:

  • comunicare all’Inail entro due giorni o entro 24 ore:
  • se l’infortunio ha causato la morte o il pericolo di vita;
  • gli infortuni occorsi ai dipendenti giudicati guaribili con prognosi superiore a tre giorni;
  • comunicare alle autorità di pubblica sicurezza del Comune in cui è avvenuto l’infortunio, entro due giorni, ogni infortunio sul lavoro che abbia come conseguenza la morte o l’inabilità al lavoro superiore a tre giorni [1].

Il referto all’autorità giudiziaria

Il medico ha l’obbligo di trasmettere all’autorità giudiziaria il referto, un’apposita comunicazione, per i casi di infortunio o malattia professionale che possono presentare i caratteri perseguibili d’ufficio.

La responsabilità civile del datore di lavoro

L’assicurazione Inail esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro. Tuttavia, egli non è esonerato dalla responsabilità civile quando l’evento lesivo (infortunio o malattia professionale) è stato causato da un fatto costituente reato perseguibile d’ufficio commesso dal datore di lavoro o da persona del cui operato egli debba rispondere secondo il Codice civile.

Lombalgia: giurisprudenza

Sono numerose le decisioni dei giudici che hanno avuto come protagonisti lavoratori assenti per malattia a seguito di un infortunio sul lavoro. Analizziamo qui di seguito due interessanti pronunce della Corte di Cassazione.

Licenziamento del lavoratore assente dal lavoro per lombalgia

La Corte di Cassazione [2] la precisato che la malattia per infortunio non esclude la possibilità di svolgere un’altra attività lavorativa a condizione che ciò non determini un ritardo nella guarigione o aggravamento. Nel caso di specie, analizzato dalla Suprema Corte, è stato ritenuto legittimo il licenziamento del lavoratore assente per malattia dovuta a lombalgia, ma operativo, e con grosso impegno fisico, in una pizzeria di cui era anche comproprietario.

Quando l’infortunio sul lavoro non è indennizzabile?

L’infortunio sul lavoro è sempre indennizzabile? A spiegarlo è stata la Corte di Cassazione [3] che, nell’analizzare un caso di lombalgia sopravvenuta al lavoratore, ha precisato che non sempre si può parlare di infortunio indennizzabile. Nel caso sottoposto all’attenzione della Corte, il lavoratore si era piegato per raccogliere da terra un arnese di lavoro.

Come mai l’infortunio non è indennizzabile in tal caso? Perché si tratta di un evento patologico conseguente ad un atto (flessione del tronco) che non può considerarsi direttamente connesso al rischio proprio della prestazione lavorativa e che il lavoratore avrebbe potuto compiere, con medesimo risultato, anche al di fuori dell’attività lavorativa.


note

[1] Art. 54 D.P.R. 1124 del 30.6.1965.

[2] Cass. civ. sez. lav. n.3260 del 17.12.2018.

[3] Cass. civ. sez. lav.n.2219 del 02.03.1988.


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3 Commenti

  1. Molto interessante. Ho trovato un’esposizione molto chiara e un quadro completo sull’argomento. Vi ringrazio perché ogni giorno ci fornite queste informazioni e questi temi molto attuali e utili.

  2. Il mio lavoro mi porta a sollevare spesso grandi pesi e, fino ad oggi, per fortuna no ho avuto problemi. In ogni caso, tempo fa, ad un mio collega è venuto il colpo della strega. Niente di grave, però, è bene conoscere l’iter da seguire in caso di infortunio sul posto di lavoro e per questo vi ringrazio perché siete sempre sul pezzo.

  3. Proprio così, la causa della lombalgia è il più delle volte riconducibile a un prolungato e scorretto uso la colonna vertebrale per sforzi eccessivi, carichi assunti in modo scorretto e prolungate posture inadeguate. E’ un dolore lancinante!!!

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