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Le registrazioni di una telecamera esterna sono valide come prove nel processo?

27 Gennaio 2014
Le registrazioni di una telecamera esterna sono valide come prove nel processo?

Anche se in violazione delle istruzioni del Garante per la privacy, le registrazioni effettuate con impianti di videosorveglianza posti in luoghi pubblici e da tutti visibili possono essere usate come prove.

 

Attenti alle telecamere nei negozi o per strada. Le videoregistrazioni effettuate con impianti di videosorveglianza costituiscono una prova documentale che può essere acquisita all’interno di un processo penale e può valere come prova [1]. E ciò anche se la telecamera non ha rispettato le istruzioni del Garante per la Privacy: tale disciplina, infatti, non costituisce sbarramento all’esercizio dell’azione penale.

Questo importante principio è stato messo, nero su bianco, dalla Cassazione, con una sentenza dello scorso febbraio [2]. Il caso si riferiva a un rapinatore inchiodato da un impianto di videosorveglianza installato all’esterno del negozio che, tuttavia, non era a norma di legge, perché in violazione del codice della privacy.

La disciplina sulla privacy non può ostacolare l’azione penale.

Secondo la Cassazione, le videoregistrazioni in questione costituiscono una prova documentale, la cui acquisizione è consentita dal codice di procedura penale [1]. È irrilevante che siano state rispettate o meno le istruzioni del Garante per la protezione dei dati personali. Ciò in quanto i luoghi esposti al pubblico non sono tutelati dalle norme sulla privacy.

Peraltro sono legittime le videoriprese effettuate dalla polizia giudiziaria in assenza di autorizzazione del giudice avvalendosi di una telecamera esterna all’edificio, inquadrante il davanzale della finestra e il cortile dell’abitazione: tali luoghi, infatti, sono esposti al pubblico e pertanto oggettivamente visibili da più persone.

Il fatto che le telecamere siano collocate in luogo pubblico e da tutti possano essere viste esclude che sussista una qualsiasi intrusione nella vita privata (dimora o domicilio) dei cittadini e, quindi, in tal caso, non si applicano le norme sulla privacy.

L’uso della videocamera si può equiparare a un’operazione di appostamento eseguibile nei limiti dell’autonomia investigativa senza autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria.


note

[1] Art. 234 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 6812/13 del 12.02.2013.

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. Salve, vorrei chiedervi una cosa,
    Io vorrei installard delle telecamere di videosorveglianza per sorvegliare il deposito/garage sotto casa,
    Il problema è che a 3 metri di distanza c’e la strada e ha la casa la mia vicina.
    Il raggio della telecamera dovrebbe comprendere un pezzettino di strada dove lei transita quotidianamente.
    Che autorizzazione dovrei richiedere e da chi dovrei andare e a chi chiedere.
    Grazie

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