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Quanto costa rifare il libretto di circolazione?

17 Febbraio 2021 | Autore:
Quanto costa rifare il libretto di circolazione?

La procedura e l’importo da versare per ottenere il duplicato della carta di circolazione in caso di smarrimento o furto.

Mettersi al volante senza il libretto di circolazione è uno dei guai più seri che possono capitare ad un automobilista. Senza quel documento, infatti, il veicolo che stai guidando non è identificabile ed il Codice della strada prevede una sanzione che va da 41 a 165 euro. Nella migliore delle ipotesi, ne avrai fatto e tenuto a casa una fotocopia che a quel punto puoi portare in macchina, intanto che ti decidi ad avviare la pratica per chiederne uno nuovo. Il che non vuol dire che tu la debba prendere con calma: farai bene a rivolgerti alla Motorizzazione Civile quanto prima in caso di smarrimento o di furto per non incorrere in sanzioni. Ma quanto costa rifare il libretto di circolazione? E quanto tempo ci vuole per averlo?

La pratica burocratica non è complicata: come vedremo tra poco, basta presentare la richiesta allegando la documentazione necessaria e verrà rilasciato un permesso provvisorio valido fino all’arrivo del nuovo libretto. Tuttavia, prima di andare alla Motorizzazione Civile per fare la richiesta dovrai passare in commissariato o presso una stazione dei Carabinieri per fare la denuncia di smarrimento. Considera che se qualche anima buona trova da qualche parte il tuo libretto di circolazione, magari lo consegna alle forze dell’ordine. Quindi, nel momento in cui vai a presentare la denuncia potresti riavere l’originale.

Ma può anche succedere che il documento finisca nelle mani sbagliate e che, con una piccola operazione di «taroccamento» qualcuno vada in giro con un’auto rubata ed il tuo libretto nel cruscotto. Senza una denuncia di smarrimento, potresti avere qualche pesante noia.

Vediamo, allora, quanto costa rifare il libretto di circolazione e la procedura da seguire.

Libretto di circolazione: che cos’è e come va letto?

Il libretto di circolazione (o carta di circolazione) è il documento che autorizza il conducente ad utilizzare un veicolo e che identifica l’auto. Viene rilasciato dall’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile e va sempre tenuto in auto per eventuali controlli.

Il documento contiene i dati relativi al proprietario o all’intestatario e alle caratteristiche tecniche della macchina. Contiene delle lettere o sigle che corrispondono alle informazioni dell’auto. Le prime due sono:

  • A: targa del veicolo;
  • B: data della prima immatricolazione del veicolo.

La lettera C riguarda il proprietario del veicolo o l’intestatario del libretto (potrebbero essere dei soggetti diversi). Nel caso in cui proprietario ed intestatario siano diversi, il libretto riporterà queste sigle:

  • C.1.1: cognome intestatario del veicolo (o ragione sociale);
  • C.1.2: nome dell’intestatario e data di nascita;
  • C.1.3: indirizzo dell’intestatario.

Se l’intestatario ed il proprietario sono lo stesso soggetto:

  • C.2.1: cognome proprietario del veicolo (o ragione sociale);
  • C.2.2: nome data di nascita del proprietario;
  • C.2.3: indirizzo del proprietario.

Infine, se c’è una persona fisica o giuridica che dispone del veicolo senza esserne il proprietario, sul libretto saranno segnati:

  • C.3.1: cognome o ragione sociale;
  • C.3.2: nome;
  • C.3.3: indirizzo.

I campi C5, C6 e C7 restano vuoti finché non sarà necessario aggiornare i dati riportati in quelli precedenti senza dover rifare il libretto di circolazione.

Dopodiché, ci sono le sigle relative ai dati del veicolo, ovvero:

  • D.1: marca veicolo;
  • D.2: tipo veicolo;
  • D.3: denominazione commerciale;
  • E: VIN (Vehicle identification number), ovvero il numero di telaio del veicolo;
  • F.1: massa massima a carico tecnicamente ammissibile, escluso motocicli;
  • F.2: massa massima a carico ammissibile del veicolo in circolazione nello Stato di immatricolazione;
  • F.3: massa massima a carico ammissibile dell’insieme in circolazione nello Stato di immatricolazione;
  • G: massa del veicolo in circolazione carrozzato e munito del dispositivo di attacco per i veicoli trattori di categoria diversa dalla M1;
  • I: data di immatricolazione alla quale si riferisce la carta di circolazione;
  • J: categoria del veicolo;
  • J.1: destinazione ed uso del veicolo;
  • J.2: carrozzeria del veicolo;
  • K: numero di omologazione del tipo (se disponibile);
  • L: numero di assi;
  • M: interasse;
  • N: ripartizione tra gli assi della massa massima a carico tecnicamente ammissibile per i veicoli con massa totale superiore a 3500 kg;
  • N.1: asse1 (kg);
  • da N.2 a N.5: assi da 2 a 5 (kg), se presenti;
  • O.1: massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio frenato (kg);
  • O.2: massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio non frenato (kg);
  • P.1: cilindrata (cm3);
  • P.2: potenza netta massima (kW);
  • P.3: tipo di combustibile o di alimentazione;
  • P.5: numero di identificazione del motore;
  • Q: rapporto potenza/massa in kW/kg (solo per i motocicli);
  • S.1: numero di posti a sedere, compreso quello del conducente;
  • U.1: livello sonoro a veicolo fermo [dB(A)];
  • U.2: livello sonoro a regime del motore (giri×min−1)
  • V.1: CO, cioè emissioni di monossido di carbonio (g/km o g/kWh);
  • V.2: HC, cioè idrogeno e carbonio (g/km o g/kWh);
  • V.3: Nox, cioè ossidi d’azoto (g/km o g/kWh);
  • V.5: particolato per i motori diesel (g/km o g/kWh);
  • V.7: CO2 (g/km);
  • V.9: indicazione della classe ambientale di omologazione CE.

Libretto di circolazione: cosa fare in caso di smarrimento o furto

Come accennato, in caso di smarrimento o di furto del libretto di circolazione la prima cosa che devi fare è presentare una denuncia alle forze dell’ordine. In questo modo, se il libretto originale viene ritrovato e/o utilizzato illecitamente da qualche malintenzionato, risulterà presso la Polizia o i Carabinieri che il documento è in mano a qualcun altro e non dovrai rispondere di eventuali atti illeciti commessi con un’auto in cui si trova il tuo libretto.

Piccolo accorgimento: se, per tua fortuna, hai fatto una fotocopia della carta di circolazione da tenere in casa, mettila subito in macchina e portala con te anche per andare a fare la denuncia.

A questo punto, l’ufficio centrale operativo della Motorizzazione Civile comunica agli agenti la possibilità di avere un duplicato del libretto praticamente in tempo reale. La Polizia rilascia un permesso provvisorio da utilizzare fino alla consegna della nuova carta di circolazione. In questo modo, è possibile rimettersi alla guida senza rischiare delle sanzioni. Se, invece, la Motorizzazione comunica alla Polizia che non è possibile rilasciare il duplicato, dovrai andare direttamente nella sede a presentare la richiesta.

Libretto di circolazione: i documenti per averne uno nuovo

Con il permesso provvisorio rilasciato dalla Polizia, devi recarti alla Motorizzazione Civile per chiedere il nuovo libretto di circolazione. Insieme al documento che ti hanno consegnato gli agenti, dovrai mostrare il certificato di proprietà del veicolo e un tuo documento di identità in corso di validità. I cittadini extra Ue dovranno presentare anche il permesso di soggiorno. A quel punto, si otterrà il duplicato.

In caso di smarrimento, rifare il libretto di circolazione costa 10,20 euro da versare su un conto corrente postale. Ma se i dati anagrafici indicati sulla carta non corrispondono a quelli del proprietario, il costo è di 32 euro.

Per quanto riguarda i tempi, di solito, il nuovo libretto arriva dopo circa 45 giorni dalla richiesta. Ad ogni modo, come detto, avrai in mano un permesso provvisorio fino all’arrivo del libretto, quindi in caso di controllo non verrai sanzionato. Non per quel motivo, almeno.



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