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Covid, zone rosse: cosa cambia per chi diventa arancione

27 Novembre 2020
Covid, zone rosse: cosa cambia per chi diventa arancione

Entro il 30 novembre, in alcune regioni, potrebbe allentarsi il lockdown di fatto, che sarebbe sostituito da restrizioni meno dure.

Per alcune zone d’Italia sarà come tornare in libertà. Calabria, Piemonte, Lombardia e Valle D’Aosta sono rosse dal 3 novembre, data del varo dell’ultimo Dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Alcune di queste regioni, entro i prossimi tre giorni, potrebbero diventare zona arancione, il che vuol dire che il lockdown di fatto che stanno vivendo lascerà finalmente il posto a divieti meno stringenti.

Vale per la Lombardia, dove il presidente Attilio Fondana ha già dato conferma che la regione è in fascia arancio, ma anche per il Piemonte e la Calabria. Zone rosse resterebbero Toscana, Campania, Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano e Abruzzo, non avendo una situazione epidemiologica che al momento possa consentire il passaggio dallo scenario 4, di massima gravità in termini di rischio, allo scenario 3. Per ora, quindi, restano rosse.

Gli spostamenti

Per chi vede allentare i divieti cambieranno molte cose nella quotidianità. Per esempio: non ci sarà più bisogno dell’autocertificazione per spostarsi all’interno del proprio Comune, dove si potrà uscire liberamente, fermi restando la forte raccomandazione a restare in casa il più possibile e il coprifuoco alle 22.

Spostamento libero, dunque, entro il proprio paese o città dalle 5 alle 22. Invece, per uscire dal territorio comunale l’autocertificazione servirà perché è vietato, salvo motivi di lavoro, salute, esigenze improrogabili che andranno annotati nel modulo.

Negozi, bar, ristoranti e sport

L’altra novità degna di nota è la riapertura dei negozi, che in zona rossa sono chiusi. Dovranno sanificare, garantire gli ingressi scaglionati e impedire gli assembramenti. Nei festivi e prefestivi, i negozi dentro i centri commerciali dovranno abbassare le saracinesche, potendo restare aperti solo alimentari, edicole, farmacie, tabaccai.

Per bar e ristoranti nessun cambiamento: restano chiusi e rimangono consentiti l’asporto e la consegna a domicilio. Idem palestre, piscine, cinema, teatri e musei.

Quanto allo sport, resta vietato quello di contatto ma ci si può allenare all’aperto. Si possono frequentare i circoli sportivi del proprio Comune o di quelli vicini se nel proprio non è presente una struttura analoga, anche se è vietato usare gli spogliatoi.

Scuola, assemblea di condominio, inviti a casa

Zona arancione vuol dire ritorno alle lezioni in presenza per gli studenti di seconda e terza media. Ancora didattica a distanza, invece, per gli alunni della scuola superiore e per gli universitari, eccetto le matricole e le attività di laboratorio.

Le assemblee di condominio possono svolgersi anche in presenza, altrimenti a distanza. Restano le forti raccomandazioni di non invitare persone non conviventi a casa e di lavorare da remoto ove possibile.



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