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Come scrivere una lettera anonima alla Guardia di Finanza?

17 Febbraio 2021 | Autore:
Come scrivere una lettera anonima alla Guardia di Finanza?

Esposto anonimo alle Fiamme gialle: che valore ha? Come si redige una segnalazione senza nome? Come recapitare una denuncia anonima alle autorità?

Chi assiste a un reato oppure ne è vittima può segnalare il fatto alle autorità competenti. Dopo la denuncia, le forze dell’ordine procedono a svolgere le indagini e, se la notizia di reato è fondata, comincia un processo penale in piena regola. La Guardia di Finanza si occupa non solo di perseguire i crimini in ambito fiscale, tributario e previdenziale, ma anche le irregolarità che meritano solamente una sanzione amministrativa. Il punto è che non sempre chi assiste a un illecito di questo tipo è disposto a metterci la faccia, cioè a esporsi in prima persona. Ecco perché molte persone ricorrono alle denunce anonime, non sapendo però che queste non hanno un reale pregio giuridico. Con questo articolo vedremo come scrivere una lettera anonima alla Guardia di Finanza.

Sin da subito va detto che, secondo la legge, un esposto anonimo non ha valore. Chi intende segnalare un illecito deve farlo identificandosi, cioè sottoscrivendo la propria denuncia. Tuttavia, ciò non significa che una denuncia anonima alle forze dell’ordine sia sempre del tutto inutile: uno scritto anonimo, se ben redatto, potrebbe spingere le autorità a indagare sul fatto che è oggetto della segnalazione. In altre parole, l’esposto anonimo può indurre le forze dell’ordine a intraprendere autonomamente delle indagini che poi possono portare a scoprire l’illecito. Se vuoi sapere come scrivere una lettera anonima alla Guardia di Finanza, prosegui nella lettura.

Guardia di Finanza: cosa fa?

Di cosa si occupa la Guardia di Finanza? È una domanda a cui bisogna fornire una risposta, altrimenti non avrebbe molto senso spiegare come scrivere una lettera anonima indirizzata alle Fiamme gialle.

La Guardia di Finanza accerta e sanziona tutti gli illeciti di natura finanziaria; ma non solo. I finanzieri svolgono un lavoro complesso che coinvolge la repressione del contrabbando, la lotta all’evasione fiscale e al traffico di droga, la repressione e il contrasto del crimine organizzato, del riciclaggio del denaro e del finanziamento al terrorismo.

La Guardia di Finanza si occupa anche di indagare sui datori di lavoro che non pagano (o sottopagano) i dipendenti oppure che non versano allo Stato le ritenute o che non pagano i contributi ai lavoratori.

La Guardia di Finanza, in quanto polizia giudiziaria, svolge le sue funzioni a stretto contatto con la Procura della Repubblica: pertanto, se in procura perviene una notizia di reato concernente uno dei reati di competenza della guardia di finanza, il magistrato del pubblico ministero non esiterà ad incaricare i finanzieri per lo svolgimento delle indagini.

La guardia di finanza si occupa anche della repressione di illeciti che non costituiscono necessariamente reato: ad esempio, è possibile segnalare casi di affitto senza contratto e di lavoro in nero, i quali non rappresentano (almeno in linea di massima) reati.

Denuncia anonima alla Guardia di Finanza: è valida?

Per legge, i documenti che contengono dichiarazioni anonime non possono essere acquisiti né in alcun modo utilizzati, salvo che costituiscano corpo del reato o provengano comunque dall’imputato [1].

Insomma, la regola è che degli scritti anonimi la giustizia non se ne fa niente, salvo rare eccezioni.

Di conseguenza, sporgere una denuncia anonima alla Guardia di Finanza rappresenta, di solito, un buco nell’acqua, in quanto una tale segnalazione non giustificherebbe l’iscrizione della notizia di reato all’interno del registro della Procura, né legittimerebbe un qualsiasi altro intervento delle forze dell’ordine.

In altre parole, la segnalazione anonima non obbliga la Guardia di Finanza (né le altre autorità) a intervenire, in quanto il contenuto dello scritto anonimo è di per sé inattendibile.

Lettera anonima alla Guardia di Finanza: è sempre inutile?

Nonostante una denuncia anonima sia giuridicamente irrilevante e non vincoli le autorità a intervenire, ciò non significa che uno scritto proveniente da ignoti sia inevitabilmente cestinato dall’ufficiale che ne prende visione.

Una segnalazione anonima, infatti, potrebbe destare l’attenzione della Guardia di Finanza circa l’illecito che è oggetto della denuncia. In altre parole, sebbene dallo scritto anonimo non derivi nessun obbligo di intervento, le autorità potrebbe prestare fede a quanto raccontato e decidere di attivarsi per indagare sulla situazione.

Ciò accade soprattutto se la segnalazione anonima è scritta in maniera chiara e dettagliata, se espone una situazione verosimile e se è corredata di foto o altri documenti che provino quanto sostenuto nello scritto.

Chiarito ciò, vediamo come scrivere una lettera anonima alla Guardia di Finanza.

Lettera anonima alla Finanza: come si scrive?

Perché una denuncia anonima alla Guardia di Finanza possa ottenere l’attenzione delle forze dell’ordine è necessario essere estremamente chiari e credibili.

Non occorre seguire delle formalità precise: l’importante è che la segnalazione individui in modo chiaro e comprensibile l’illecito che si intende portare all’attenzione delle autorità.

Volendo rispettare lo schema di una normale denuncia/querela, una lettera anonima alla Guardia di Finanza può così essere redatta:

  • in alto (al centro o a destra) va riportata l’intestazione, cioè l’autorità a cui lo scritto è rivolto (“Alla Guardia di Finanza di Roma», ad esempio);
  • poiché il modo più comune di far pervenire uno scritto anonimo è quello di spedirlo con posta ordinaria, già all’interno della lettera si potrà specificare l’indirizzo della sede della GdF;
  • subito dopo l’intestazione va riportato l’oggetto dello scritto anonimo, che sarà ad esempio “Segnalazione illecito”, “Segnalazione reato”, “Denuncia”, ecc., a seconda di ciò che si intende comunicare alle autorità;
  • la parte più importa è il testo della lettera. Bisogna raccontare, in modo fedele, ciò che si vuole segnalare alla Guardia di Finanza. Per essere credibili, è bene riportare tutti i dettagli utili a ricostruire la vicenda. È possibile indicare le persone che hanno assistito al fatto (i testimoni, in pratica) e ogni altro elemento utile;
  • in una denuncia/querela normale, la conclusione è rappresentata dalla manifestazione della volontà che le autorità perseguano l’autore del fatto per i reati che ha commesso. Anche nel caso di lettera anonima si può fare altrettanto;
  • è possibile allegare documentazione a sostegno delle ragioni esposte nello scritto anonimo: fotografie, fatture, quietanze, estratti, ecc. Si può anche pensare di allegare un supporto (tipo una penna Usb) contenente le prove di ciò che si denuncia;
  • infine, a differenza di ogni altra denuncia o querela, la lettera anonima non va sottoscritta.

Lettera anonima: come consegnarla alla Guardia di Finanza?

Come consegnare alla Guardia di Finanza il proprio scritto anonimo? Sicuramente non ci si potrà presentare di persona: chiunque voglia depositare un atto presso il Comando della Finanza deve necessariamente identificarsi con un valido documento.

Nemmeno è consigliabile lasciare nella cassetta delle lettere o nelle vicinanze della porta d’ingresso il proprio scritto anonimo: le telecamere rivelerebbero l’identità e, comunque, non è opportuno avvicinarsi di soppiatto, magari con il volto coperto, presso una delle sedi delle forze dell’ordine.

Il modo più sicuro di consegnare una denuncia anonima alla Guardia di Finanza è di provvedere mediante una spedizione postale ordinaria. Insomma, il vecchio metodo di affrancare e spedire è il più sicuro.

Non è possibile procedere con lettera raccomandata in quanto, in questo caso, bisognerebbe indicare le generalità di chi effettua la spedizione; nell’ipotesi di raccomandata con ricevuta di ritorno, poi, bisognerebbe specificare anche l’indirizzo presso cui la cartolina che attesta la corretta ricezione dovrebbe essere restituita.


note

[1] Art. 240 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


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2 Commenti

    1. Nulla,
      a meno che non ha segnalato un reato avendo la piena consapevolezza che la persona accusata fosse innocente. In tal caso, si integra il delitto di calunnia.

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