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Capodanno: salta il cenone

30 Novembre 2020 | Autore:
Capodanno: salta il cenone

Il Governo confermerà il coprifuoco alle 22 anche per il 24 ed il 31 dicembre. In arrivo mercoledì le linee guida dell’Ue sulla gestione delle feste.

Il conto alla rovescia per ricevere il 2021 dovrà essere fatto tra pochi intimi e rigorosamente a casa. Salta il cenone di Capodanno, infatti, visto che il Governo confermerà nel nuovo Dpcm che entrerà in vigore in settimana il coprifuoco alle 22. Lo stesso succederà la sera della Vigilia: niente Messa di mezzanotte. Potranno violare il coprifuoco solo le persone che avranno una comprovata necessità di salute o di lavoro e Babbo Natale.

Le misure restrittive anti-Covid, però, non riguarderanno soltanto il coprifuoco ma saranno più ampie e verranno suggerite anche a livello europeo. Mercoledì 2 dicembre, infatti, la Commissione europea pubblicherà una serie di raccomandazioni ai governi degli Stati membri sul modo in cui dovranno essere gestite le feste natalizie e di fine anno. Un documento chiesto proprio dal premier italiano Giuseppe Conte al quale ha lavorato in prima persona anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, in coordinamento con gli omologhi degli altri Paesi. Indicazioni non vincolanti, ma fortemente raccomandate dall’Unione per controllare la diffusione del coronavirus.

Nelle linee guida verrà chiesto di impedire il più possibile i ritrovi di massa o, comunque, numerosi attraverso delle regole precise sul numero massimo delle persone che possono incontrarsi e sull’uso obbligatorio delle mascherine. Senza trascurare i festeggiamenti nelle abitazioni private, da fare preferibilmente in versione molto ridotta e sempre con le stesse persone.

Previste anche delle restrizioni per quanto riguarda la Messa di Natale: probabile che venga raccomandato di seguirla online o attraverso radio o tv anziché in presenza. In quest’ultimo caso, la celebrazione della notte natalizia dovrà essere per forza anticipata, visto che il coprifuoco scatta alle 22, e dovranno essere garantiti i distanziamenti e le altre misure di sicurezza. Il che significa che potrà entrare nelle chiese un numero di fedeli molto più ridotto rispetto agli altri anni. Saranno vietati i canti.

Niente da fare, invece, per quanto riguarda l’accordo europeo sugli sport invernali, visto che l’Austria si rifiuta di chiudere gli impianti sciistici. Non sarà proibito passare le vacanze all’estero, ma chi rientra dovrà sottoporsi ad una quarantena che in Italia è stata fissata in due settimane e che la Commissione di Ursula Von der Leyen potrebbe consigliare di abbassare a sette giorni.

Infine, potrebbe essere rimandata la riapertura delle scuole dopo le feste: l’Unione consiglia di prendere qualche settimana di tempo prima di consentire il ritorno in aula, quindi di non mandare i ragazzi negli istituti già il 7 gennaio.



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2 Commenti

  1. Aspettiamo di leggere quello che dirà il nuovo dpcm e dopo ci organizziamo. Tanto alla fine, mica si può pensare di tornare alle vecchie feste di un tempo con intere tavolate, nonni e bambini che schiamazzano qua e là. Quest’anno, vivremo un periodo natalizio particolare e l’importante sarà unirci con i familiari più stretti cercando di mantenere le mille accortezze del caso, soprattutto se andremo a far visita ai nonni che vivono all’interno del nostro Comune. Già questo è un bel passo, rispetto al lockdown vissuto. Prediamo le piccole cose e ce le facciamo bastare, nella speranza che questo incubo finisca al più presto

  2. Almeno saranno consentiti i rientri a casa da parte di chi vive in altre Regione e così sarà possibile riabbracciare i propri cari e vivere insieme questo momento sebbene il tempi che stiamo vivendo è particolare, ma abbiamo bisogno di un po’ di vita sociale altrimenti finiamo per vivere in solitudine e ammalarci psicologicamente, soprattutto coloro che stanno soli e non hanno molto da fare perché anziani

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