Diritto e Fisco | Articoli

Come spostarsi in zona arancione?

12 Dicembre 2020
Come spostarsi in zona arancione?

Un mio amico deve recarsi a fare manutenzione della sua moto (unico suo mezzo di locomozione) in un comune diverso da quello di residenza poiché nel suo non vi  sono centri di manutenzione autorizzati. Come giustificare il viaggio di andata verso l’officina essendo lui in zona arancione? E come fare per il viaggio di ritorno necessario a rientrare a casa? Può venire a prenderlo qualcuno dei suoi parenti?

Il d.p.c.m. del 3 novembre 2020:

  • all’articolo 1 bis individua misure di contenimento del contagio in alcune aree “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto” (le cosiddette regioni arancioni),
  • stabilisce al comma 4, lettera b) del citato articolo che sono consentiti gli spostamenti con mezzi di trasporto pubblico o privati in un comune diverso da quello di residenza se necessitati da comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

Detto questo, la situazione rappresentata nel suo quesito corrisponde ad una delle situazioni che consente lo spostamento con mezzi pubblici o privati.

Naturalmente se, come riferito nel quesito, il motoveicolo è l’unico veicolo a disposizione ed è indispensabile per esigenze lavorative e/o della vita quotidiana, è chiaro che anche la manutenzione di esso (non eseguibile nel comune di residenza) diventa necessaria per continuare a poter utilizzare il mezzo per tali scopi (oltre che, naturalmente, per poter circolare in sicurezza).

Per quanto concerne il tragitto di ritorno, è chiaro che è il buon senso a dover guidare le scelte dei cittadini ed anche l’attività di sorveglianza delle forze dell’ordine.

Quindi, considerato che il viaggio di ritorno trova già una sua giustificazione in quanto si tratta del rientro alla propria residenza da parte di persona che non dispone di altro mezzo per tornare a casa, l’alternativa al rientro a casa con veicolo condotto da un congiunto esporrebbe a rischi maggiori in quanto richiederebbe l’uso di mezzi pubblici e, perciò, l’esposizione ad un più elevato rischio di contagio.

Queste considerazioni andranno eventualmente esposte all’agente che dovesse fermare il suo amico e dovrebbero essere più che sufficienti a scongiurare una sanzione (sarà opportuno portare con sé, nel tragitto di ritorno, ogni documento utile per dimostrare che si sta rientrando da una trasferta necessitata dalla manutenzione del motoveicolo e sarà necessario che il passeggero viaggi sui sedili posteriori munito di mascherina, come il conducente, se passeggero e conducente non fossero conviventi).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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