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Scadenza dichiarazione dei redditi

18 Febbraio 2021
Scadenza dichiarazione dei redditi

Modello 730 e Redditi persone fisiche: chi deve presentare questi documenti contabili e quali sono i termini entro cui dichiarare le entrate al Fisco. 

Ad accomunare il lavoratore autonomo e quello dipendente sovviene la dichiarazione dei redditi, ossia l’atto formale mediante il quale il contribuente fornisce allo Stato le informazioni necessarie per adempiere al pagamento dell’Irpef. Fin qui, tutto chiaro, se non fosse che la legge stabilisce due diverse vie per fare la dichiarazione dei redditi, che cambia a seconda che si svolga lavoro subordinato o attività da lavoratore autonomo. In base a questo criterio, cambia anche la scadenza della dichiarazione dei redditi, cioè il termine entro cui rendere noti i redditi all’Agenzia delle Entrate.

Se stai cercando di capire qualcosa in più sulle date entro cui presentare i documenti contabili, in questo articolo troverai tutte le risposte che desideri. Infatti, dopo averti spiegato chi deve presentare il 730 e chi invece deve compilare il modello Redditi persone fisiche, ti forniamo lo scadenziario completo delle dichiarazioni dei redditi.

Come si presenta la dichiarazione dei redditi?

Partiamo subito da un esempio.

Tizio ha iniziato a lavorare in un’industria metalmeccanica, dove è stato assunto con un contratto a tempo indeterminato. Da bravo contribuente, Tizio sa che dovrà pagare le imposte, ma non sa a chi rivolgersi e, soprattutto, entro quali date.

Cosa deve fare il cittadino per dichiarare i redditi? Attraverso la dichiarazione dei redditi, il contribuente dichiara le proprie entrate allo Stato. La somma delle entrate costituisce il reddito, ossia la base imponibile sulla quale si applica un’aliquota per ciascuna imposta da pagare.

In Italia, i redditi possono essere dichiarati attraverso:

  • il modello 730;
  • il modello Redditi persone fisiche.

Pur avendo la stessa finalità, questi due documenti si rivolgono a soggetti differenti. Vediamo quali.

Chi deve presentare il 730

Il modello 730 va presentato da lavoratori dipendenti e pensionati, ma anche da tutti quei cittadini che percepiscono un reddito simile a quello da lavoro subordinato.

I soci di cooperative, i cassintegrati e chi possiede solo contratti di collaborazione coordinata e continuativa, devono presentare il 730.

Esistono due tipi di 730:

  1. quello ordinario;
  2. quello precompilato dall’Agenzia delle Entrate.

Il 730 ordinario è il documento contabile che il dichiarante si appresta a compilare da solo, ovvero con l’aiuto del proprio datore di lavoro o di professionisti del settore contabile e fiscale (per esempio, il commercialista).

Il 730 precompilato, invece, si chiama in questo modo perché è emesso dall’Agenzia delle Entrate e contiene già tutti i dati in possesso dal Fisco. Il dichiarante, in questo caso, deve comunque controllare la correttezza dei dati e sottoscrivere il documento.

Può capitare, però, che dopo aver inviato il 730 ordinario o sottoscritto quello precompilato, il contribuente si accorga di aver commesso un errore. In tal caso, deve presentare un 730 Integrativo, nel quale il lavoratore dichiara l’ammontare dell’omissione.

Tornando all’esempio che abbiamo riportato in apertura, è chiaro che Tizio deve compilare il 730 per poter dichiarare i propri redditi da lavoro dipendente.

Chi deve presentare il modello Redditi persone fisiche

A differenza del 730, il modello Redditi persone fisiche (Pf) deve essere presentato da tutte quelle figure lavorative che non percepiscono redditi da lavoro dipendente o assimilabili. È il caso, tra gli altri, dei lavoratori autonomi con partita Iva. Per comprendere meglio chi deve presentare il 730 e chi il modello Pf, possiamo dire che questo secondo documento contabile è rivolto a tutti coloro che percepiscono fonti di reddito diverse. Facciamo un esempio pratico per capire meglio quanto abbiamo appena affermato.

Caio è un libero professionista con idonea partita Iva e lavora come rappresentante per una nota maison di abbigliamento. Durante un evento di moda tenutosi su suolo italiano, Caio viene contattato dall’organizzatore della manifestazione, che gli propone un contratto di collaborazione della durata di 6 mesi. Per compilare la dichiarazione dei redditi, Caio dovrà utilizzare il modello Pf, perché ha ottenuto entrate sia come lavoratore autonomo sia assimilabili a lavoro dipendente.

Un altro esempio potrebbe riguardare il nostro caro Tizio, ma solo nel caso che segue. Supponiamo che il lavoratore sia stato assunto a tempo indeterminato dalla sua azienda agli inizi del 2018. Sul finire dello stesso anno, il dipendente viene licenziato, ma subito dopo riesce a trovare un altro lavoro per un’azienda diversa. Pur trattandosi di lavoro dipendente, Tizio dovrà presentare il modello Pf perché i datori di lavoro sono differenti.

Quali sono i termini per presentare il 730?

Veniamo ora al tema più spinoso, ossia la scadenza della dichiarazione dei redditi eseguita tramite 730. Ma affrontiamo un argomento alla volta.

Innanzitutto, introduciamo il concetto di periodo d’imposta, ossia l’anno solare in cui vengono maturati i redditi soggetti a tassazione.

Poiché la dichiarazione dei redditi è il documento mediante il quale il contribuente denuncia allo Stato la quantità di entrate percepite in un anno, è chiaro che il periodo d’imposta è l’anno precedente a quello in cui si effettua la dichiarazione. La dichiarazione dei redditi di Tizio per il 2020, farà riferimento alle entrate del 2019.

Per quanto riguarda il 730, il contribuente può iniziare a presentarlo a partire dal 14 maggio. Il termine di scadenza, invece, varia a seconda della modalità di presentazione. Infatti, se si effettua la dichiarazione mediante 730 precompilato, la scadenza unica è il 30 settembre.

Se, invece, ci si avvale della collaborazione del datore di lavoro, di un Caf, o di un professionista, la scadenza dipende dal momento in cui il contribuente presenta la dichiarazione a questo soggetto, che deve poi mandare il documento all’Agenzia delle Entrate.

Nello specchietto riassuntivo che segue, riportiamo le varie scadenze, a seconda del periodo in cui viene presentato il 730 ordinario:

  • tra il 14 maggio e il 31 maggio, la scadenza è il 15 giugno;
  • tra il 1° giugno e il 20 giugno, la scadenza è il 29 giugno;
  • tra il 21 giugno e il 15 luglio, la scadenza è il 23 luglio;
  • tra il 16 luglio e il 31 agosto, la scadenza è il 15 settembre;
  • tra il 1° settembre e il 30 settembre, la scadenza è il 30 settembre.

Dunque, se Tizio si facesse aiutare dal suo Caf di fiducia per la compilazione del 730 ordinario e lo presentasse il 26 giugno, il centro di assistenza fiscale dovrà comunicarlo all’Agenzia delle Entrate entro il 23 luglio.

Diversa, invece, la scadenza del 730 integrativo, che va presentato entro il 25 ottobre dell’anno seguente a quello del periodo d’imposta e comunque non più tardi del 31 dicembre del quinto anno successivo alla dichiarazione dei redditi cui si riferisce l’integrazione.

Questo significa che se nel 2020 Tizio facesse una dichiarazione omissiva dei redditi percepiti nel 2019, può fare un 730 integrativo entro il 31 dicembre del 2025.

Qual è il termine per presentare il modello Redditi persone fisiche? 

A differenza dello scadenziario molto nutrito relativo al 730, quello del modello Pf è decisamente più snello. Fermo restando il concetto di periodo d’imposta e cioè che la dichiarazione dei redditi fa riferimento alle entrate percepito nell’anno precedente, la scadenza del modello Persone fisiche è il 30 novembre.



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