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Adozione da single: è possibile?

19 Febbraio 2021 | Autore:
Adozione da single: è possibile?

Tutte le notizie utili a chi, pur non essendo sposato, desidera adottare un bambino: i casi in cui la legge lo consente e le procedure cui ricorrere.

Molte sono le persone che avvertono un forte desiderio di maternità o di paternità, ma che non hanno figli. In questi casi, se non si vuole ricorrere alla fecondazione assistita, adottare un bambino è un modo per far crescere la propria famiglia e avere la gioia di una discendenza. A presentare domanda di adozione sono, di solito, le coppie sposate, ma molti uomini o donne che vivono soli sarebbero felici di essere genitori e spesso – bisogna riconoscerlo – lo saprebbero fare benissimo.

C’è da chiedersi, allora, se l’adozione da single è possibile. Cosa dice la legge al riguardo? Cosa deve fare una persona non sposata che desidera un figlio adottivo? In questo articolo troverai tutto quello che serve sapere per chiarirsi le idee su questo argomento ed eventualmente intraprendere la via dell’adozione anche se non si è sposati.

Esiste un diritto all’adozione?

Cominciamo col precisare che non esiste un diritto degli adulti all’adozione, così come non esiste quello di diventare genitori di un figlio biologico. La legge [1], infatti, pone al centro l’interesse del bambino ad avere una famiglia. Questa, di preferenza, deve essere costituita da un padre e una madre, e, se vi sono, da altri fratelli.

Il fatto che i genitori debbano essere – con le eccezioni che più avanti vedremo – preferibilmente una coppia sposata non implica un giudizio negativo sulle capacità affettive ed educative dei single o delle coppie omosessuali. Semplicemente, si ritiene che un padre e una madre, essendo tra loro complementari, possano offrire a un bambino un’esperienza più piena e completa.

Non basta, però, essere una coppia sposata per avere un bambino in adozione. Occorre infatti che il tribunale dei minori, che ha al suo interno anche psicologi e psichiatri, ritenga che gli aspiranti genitori siano idonei a svolgere questo ruolo. Per questo, la coppia viene sottoposta a tutta una serie di accertamenti che hanno lo scopo di valutarne l’idoneità. Infatti, si vuole evitare che un bambino, che peraltro ha già sofferto a causa dell’abbandono, venga affidato a persone che non sono in grado di garantirgli serenità e sicurezza. Quindi, la presentazione della domanda di adozione non attribuisce nessun diritto ad avere un bambino, se non si è idonei.

Cosa è l’adozione legittimante?

L’adozione piena, o legittimante, è quella alla quale comunemente ci si riferisce quando si parla di adozione. Essa riguarda i bambini e i ragazzi ancora minorenni.

I suoi effetti sono i seguenti:

  • l’adottato perde il cognome di origine e assume quello dei genitori adottivi;
  • il bambino stabilisce un rapporto di parentela con i parenti dei genitori adottivi che pertanto diventano a pieno titolo suoi nonni, zii, cugini e così via;
  • l’adottato,  in caso di morte dei genitori o di qualcuno dei parenti, è chiamato ad esserne erede;
  • l’adottato non ha più nessun legame, né giuridico né di fatto, con la famiglia d’origine, che non ha la possibilità di sapere da chi sia stato adottato il bambino.

Come si vede, con questa forma di adozione, l’adottato diventa figlio della coppia in maniera identica a come lo sarebbe un figlio biologico, cioè concepito dagli stessi genitori.

L’adozione legittimante può essere sia nazionale, se diventa genitori di un bambino italiano, che internazionale, se si adotta un piccolo straniero.

Si può adottare un maggiorenne?

La legge consente anche la possibilità di adottare una persona maggiorenne, che abbia cioè compiuto almeno 18 anni. Lo scopo di questa adozione è quello di avere una discendenza qualora non si abbiano già figli. Essa è consentita anche ai single.

Facciamo un esempio per rendere l’idea dei casi in cui si ricorre a questo tipo di adozione.

Franco, single e senza figli, è molto affezionato a Daniele, un giovane che collabora nella sua attività professionale. Per lui, Daniele è come un figlio. Decide allora di adottarlo, stabilendo con lui un legame affettivo ancora più intenso; sa che, quando non ci sarà più, Daniele sarà il suo erede.

Questa forma di adozione ha i seguenti effetti:

  • l’adottato mantiene i rapporti con la sua famiglia biologica; assume il cognome dell’adottante al quale però può aggiungere il proprio d’origine;
  • l’adottato è chiamato a diventare erede alla morte dell’adottante, ma non viceversa: l’adottante non può infatti ereditare dall’adottato.

Cosa è l’adozione in casi particolari?

Anche quando non ci sono i presupposti per l’adozione legittimante, la legge sulle adozioni prevede la possibilità di ricorrere a quella che viene detta adozione in casi particolari. Essa può avvenire nei seguenti casi:

  • da parte di persone che hanno con il bambino un rapporto di parentela fino al sesto grado (ad esempio gli zii), quando il piccolo è orfano di entrambi i genitori;
  • quando il piccolo, orfano di padre e di madre, soffre di una disabilità fisica o psichica;
  • quando il bambino non è in stato di abbandono da parte dei genitori biologici e, tuttavia, questi si mostrano insufficienti nell’accudirlo;
  • in caso di coppie in cui uno dei due partner abbia già un figlio e l’altro voglia adottarlo.

In questa forma di adozione, l’adottato mantiene il suo cognome d’origine, che viene dopo quello dell’adottante; non stabilisce legami di parentela con i parenti di quest’ultimo, dai quali non eredita in caso di morte di qualcuno di essi.

Un single può adottare un bambino?

Tirando le somme, l’adozione da single è possibile? La risposta è affermativa; non si deve però sperare, almeno per il momento e finché non vi saranno modifiche legislative, nell’adozione legittimante. È possibile, invece, ricorrere all’adozione in casi particolari, che è ammessa anche per le persone non sposate. Così, ad esempio, un single potrà adottare un bambino che non si trova in stato di abbandono ma che necessita di attenzioni e cure, che i genitori biologici non gli sanno o non gli possono dare; oppure potrà adottare un piccolo disabile orfano.

Inoltre, un appiglio per ottenere l’adozione di un bambino anche se si è single è data dalla legge sulla continuità degli affetti [2]. Essa prevede la possibilità di adottare un bambino già ricevuto in affido. Quest’ultimo consiste nell’avere affidato, tramite i servizi sociali, un minore perché i suoi genitori biologici necessitano di aiuto nel mantenerlo, istruirlo ed educarlo.

L’affido prevede che, finito il periodo di difficoltà, il piccolo rientri nella sua famiglia d’origine. A volte, però, questo non è possibile: i genitori non saranno mai in grado di accudirlo. In tal caso, la legge consente che avvenga l’adozione da parte dell’affidatario, anche se single, in modo tale che il bambino possa mantenere e consolidare il suo rapporto affettivo con quest’ultimo, che è ormai il suo unico punto di riferimento.


note

[1] L. n. 184/1983.

[2] L. n. 173/2015.


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