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Quanti e quali sono i gradi di giudizio in Italia?

19 Febbraio 2021 | Autore:
Quanti e quali sono i gradi di giudizio in Italia?

Processo civile, penale e amministrativo: quali sono gli uffici giudiziari? Tutte le sentenze sono appellabili? Cassazione: si può fare sempre ricorso?

Tutti possono sbagliare, perfino i giudici. È sulla base di questo principio che l’ordinamento giuridico italiano prevede il diritto di poter impugnare la sentenza a sé sfavorevole per sottoporla all’attenzione di un altro magistrato, il quale può anche smentire la decisione del collega precedente. Due sentenze sulla stessa vicenda potrebbero non bastare: e infatti, la legge consente perfino un ulteriore giudizio, da celebrarsi questa volta presso quel giudice speciale che è la Corte di Cassazione. Quanti e quali sono i gradi di giudizio in Italia?

Anche le persone meno esperte di diritto avranno sentito parlare, ascoltando le cronache giudiziarie, dei tre gradi di giudizio di cui è comporta la giustizia italiana. In realtà, come vedremo, i gradi di giudizio che la Costituzione garantisce sono solamente due: il giudizio di merito in primo grado e il giudizio di legittimità in Cassazione. Non tutte le sentenze, infatti, sono appellabili, cioè possono essere sottoposte a quello che, in genere, rappresenta il secondo grado di giudizio. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme quanti e quali sono i gradi di giudizio in Italia.

Gradi di giudizio: quanti sono?

Si è soliti dire che in Italia esistono tre gradi di giudizio: il primo grado, l’appello e la Cassazione.

Ciò è verissimo: quasi tutte le sentenze, sia civili che penali, possono essere impugnate in appello e infine in Cassazione nel caso in cui siano ancora sfavorevoli.

Non tutti sanno, però, che la Costituzione italiana si limita ad affermare che, contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge [1].

In pratica, la Costituzione dice che ciò che è davvero sempre garantito è il ricorso in Cassazione, limitando così i gradi di giudizio a due.

Questo principio è testimoniato da un’ulteriore circostanza: non tutte le sentenze sono appellabili. Ad esempio, la sentenza di patteggiamento è (tendenzialmente) inappellabile [2]; in ambito civile, non si può proporre appello contro la sentenza del giudice che ha deciso in merito alla contestazione di un accertamento tecnico preventivo; ugualmente, è inappellabile la sentenza che il giudice ha pronunciato secondo equità.

Inoltre, secondo la legge, le parti potrebbero decidere di saltare il grado di appello e di ricorrere direttamente in Cassazione [4]; si parla, in questo caso, di ricorso per saltum.

Detto ciò, in linea di massima si può affermare che, salvo eccezioni e particolari scelte di rito, in Italia i gradi di giudizio sono tre. Vediamo quali sono.

Processo civile: quali sono i gradi di giudizio?

Il processo civile italiano è caratterizzato da tre gradi di giudizio.

Il primo grado si svolge davanti al tribunale oppure al giudice di pace, a seconda del valore e della materia della controversia.

Il giudice di pace è competente solamente delle controversie di minor valore (in genere, fino a 5.200 euro); tutte le altre sono devolute alla competenza del tribunale.

Il secondo grado di giudizio si svolge davanti alla corte d’appello o al tribunale a seconda del giudice del primo grado. Per la precisione:

  • se il primo grado di giudizio si è svolto innanzi al giudice di pace, allora il giudice competente per il secondo grado sarà il tribunale;
  • se il primo grado di giudizio si è svolto innanzi al tribunale, allora il secondo grado si svolgerà davanti alla corte d’appello.

Il terzo grado di giudizio è uguale per tutti e si tiene in Cassazione. Il ricorso per Cassazione, però, può essere proposto solamente per alcuni specifici motivi. Non è possibile impugnare una sentenza davanti alla Suprema Corte per qualsiasi ragione. È la legge a individuare i motivi specifici che legittimano questo tipo di ricorso.

Per approfondire questo aspetto, ti consiglio di leggere l’articolo dal titolo Cassazione: come funziona?

PROCESSO CIVILE

Grado di Giudizio

Ufficio Giudiziario

Primo GradoGiudice di PaceTribunale
Secondo Grado (Appello)TribunaleCorte d’Appello
Terzo Grado (Legittimità)Corte di CassazioneCorte di Cassazione

Processo penale: quali sono i gradi di giudizio?

Anche il processo penale è caratterizzato da tre gradi di giudizio, strutturati sostanzialmente come il procedimento civile, seppur con qualche differenza.

Il primo grado di giudizio penale si può svolgere davanti al giudice di pace, al tribunale o alla corte d’assise a seconda della gravità del delitto.

I reati meno gravi (in genere, procedibili a querela) sono di competenza del giudice di pace; quelli puniti più severamente spettano al tribunale (in composizione monocratica o collegiale a seconda dell’importanza); infine, per i crimini che destano maggiore allarme sociale (come ad esempio l’omicidio) la competenza è della corte d’assise.

Se i reati sono commessi da minorenni, il primo grado di giudizio si svolge davanti al tribunale per i minorenni.

Il secondo grado di giudizio penale si svolge in tribunale, in corte d’appello o in corte d’assise d’appello a seconda del giudice che ha celebrato il primo grado. Per la precisione:

  • le sentenze del giudice di pace sono impugnate davanti al tribunale (in composizione monocratica);
  • le sentenze di primo grado del tribunale (indifferentemente dalla composizione, monocratica o collegiale) sono impugnate davanti alla corte d’appello;
  • le sentenze della corte d’assise sono impugnate davanti alla corte d’assise d’appello.

Il terzo grado del giudizio penale è unico e si svolge in Cassazione. Come per il giudizio civile, i motivi che legittimano un ricorso per Cassazione sono espressamente indicati dalla legge.

PROCESSO PENALE

Grado di Giudizio

Ufficio Giudiziario

Primo GradoGiudice di PaceTribunaleCorte d’Assise
Secondo Grado (Appello)TribunaleCorte d’AppelloCorte d’Assise d’Appello
Terzo Grado (Legittimità)Corte di CassazioneCorte di CassazioneCorte di Cassazione

Processo amministrativo: quali sono i gradi di giudizio?

Il processo amministrativo è astrattamente composto da tre gradi di giudizio, esattamente come il processo civile e quello penale.

Tuttavia, poiché la Costituzione afferma che, contro le decisioni del Consiglio di Stato, il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione, di fatto è possibile accedere al terzo grado in occasioni rarissime.

Il primo grado di giudizio del processo amministrativo si svolge davanti al tribunale amministrativo regionale (il famoso Tar).

Il secondo grado di giudizio amministrativo si svolge davanti al Consiglio di Stato, giudice unico la cui sede è a Roma.

Solo per la Regione Sicilia, il secondo grado di giudizio si svolge innanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia, che agisce come sezione distaccata del Consiglio di Stato.

Il terzo grado di giudizio è in Cassazione, ma solo per motivi attinenti alla giurisdizione. In pratica, si può fare ricorso alla Suprema Corte solamente se si ritiene che l’organo che ha pronunciato la sentenza fosse del tutto sfornito di potestà giurisdizionale (si pensi al ricorso contro una sentenza emanata da un giudice speciale, da un giudice straniero o direttamente dalla pubblica amministrazione).

PROCESSO AMMINISTRATIVO

Grado di Giudizio

Ufficio Giudiziario

Primo GradoTAR Tribunale Amministrativo RegionaleTAR (nella regione Sicilia)
Secondo GradoConsiglio di StatoCGA Consiglio di Giustizia Amministativa
Terzo GradoCorte di CassazioneCorte di Cassazione

note

[1] Art. 111 Cost.

[2] Art. 448 cod. proc. pen.

[3] Art. 445-bis cod. proc. civ.

[4] Art. 360 cod. proc. pen.

Autore immagine: pixabay.com


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