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Dimissioni telematiche: data di decorrenza

20 Febbraio 2021
Dimissioni telematiche: data di decorrenza

Per dimettersi dal posto di lavoro è necessario seguire un’apposita procedura online a pena di inefficacia delle dimissioni.

Stai cercando un nuovo posto di lavoro che ti dia maggiori stimoli sul piano professionale. Hai deciso, quindi, di rassegnare le dimissioni dal tuo attuale impiego. Stai compilando la procedura telematica di dimissioni online ma hai dei dubbi su cosa devi inserire negli appositi spazi del form online.

Per porre fine al fenomeno delle dimissioni in bianco la legge ha introdotto una procedura obbligatoria che deve essere seguita, in via telematica, da parte di tutti i lavoratori subordinati che intendono cessare il rapporto di lavoro per effetto delle dimissioni o della risoluzione consensuale.

Possono, tuttavia, sorgere dei dubbi in fase di compilazione dell’apposito form online. Nella procedura telematica di dimissioni telematiche, ad esempio, occorre inserire la data di decorrenza e non sempre è chiaro per il lavoratore qual è l’informazione da fornire in questa sezione. Quest’informazione è molto importante poiché, nella gran parte dei casi, le dimissioni hanno una data di decorrenza posticipata nel tempo rispetto alla data di comunicazione, anche a causa della necessità di rispettare il periodo di preavviso.

Dimissioni del lavoratore: che cosa sono?

Quando un lavoratore dipendente decide di porre fine al rapporto di lavoro e di cessarne gli effetti deve rassegnare le dimissioni. In alternativa, è possibile cessare il rapporto di lavoro con il mutuo consenso del datore di lavoro attraverso la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Le dimissioni sono un atto unilaterale recettizio: ciò significa che non è necessario il consenso del datore di lavoro. Nel contratto di lavoro a termine, il lavoratore non può dimettersi prima della scadenza finale, salvo il caso delle dimissioni determinate da un gravissimo inadempimento del datore di lavoro (dimissioni per giusta causa).

Nel contratto di lavoro a tempo indeterminato, invece, il lavoratore può dimettersi liberamente rispettando il periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro. Il preavviso di dimissioni ha la funzione di consentire al datore di lavoro di organizzare l’attività lavorativa alla luce della cessazione del rapporto.

Preavviso di dimissioni: cos’è?

Come abbiamo detto la legge [1] esige che il lavoratore, nell’esercizio del recesso, rispetti il periodo di preavviso di dimissioni previsto dal Ccnl applicato al rapporto di lavoro. Ma quanto dura il preavviso? Non esiste una risposta univoca a questa domanda.

I contratti collettivi prevedono delle durate diverse del preavviso di dimissioni sulla base di:

  • categoria legale del lavoratore;
  • livello di inquadramento;
  • anzianità di servizio.

Occorre inoltre considerare che in alcuni contratti collettivi si prevede che il preavviso di dimissioni inizia a decorrere nel momento della comunicazione delle dimissioni. In altri casi, invece, il preavviso inizia a decorrere dal giorno 1 oppure dal giorno 16 del mese.

Dimissioni telematiche: cosa sono?

Fino al 2016 era possibile rassegnare le dimissioni dal rapporto di lavoro redigendo una lettera scritta da inviare al datore di lavoro. Tale mezzo di comunicazione era, tuttavia, facilmente manipolabile e aveva condotto al fenomeno delle cosiddette dimissioni in bianco.

La legge [2] ha quindi introdotto le dimissioni telematiche per due scopi diversi:

  1. in primo luogo, per verificare la reale identità del lavoratore che, per compilare le dimissioni online, deve inserire delle credenziali univoche;
  2. in secondo luogo, per verificare l’assenza di condizionamenti nella decisione del dipendente il quale può anche revocare le dimissioni rassegnate.

Per comunicare le dimissioni online occorre accedere al sito www.cliclavoro.gov.it ed effettuare il login utilizzando il Pin dispositivo Inps Oppure lo Spid (sistema pubblico di identità digitale).

Una volta entrati nel form online, al lavoratore verrà richiesto l’inserimento di una serie di dati. Una delle informazioni da inserire è la data di decorrenza delle dimissioni.

Come abbiamo già detto, infatti, il lavoratore deve rispettare il preavviso di dimissioni nell’esercizio della facoltà di recesso. Se, ad esempio, il Ccnl prevede un preavviso di 30 giorni e il lavoratore vuole cessare il rapporto il 31 dicembre dovrà comunicare le dimissioni entro il primo dicembre. Ciò significa che se il lavoratore accede alla procedura di dimissioni online il primo dicembre, nella voce data di decorrenza, dovrà inserire 31 dicembre. La data di decorrenza è, dunque, la data a partire dalla quale le dimissioni saranno efficaci e il rapporto di lavoro sarà definitivamente cessato.


note

[1] Art. 2118 cod. civ.

[2] D.lgs. 151/2015.


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