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Dpcm Natale: quali spostamenti saranno possibili

29 Novembre 2020 | Autore:
Dpcm Natale: quali spostamenti saranno possibili

Le misure in arrivo per le festività: ammesso il rientro a casa, stretta ai movimenti nei luoghi di vacanza, divieto di sci, coprifuoco sempre dalle 22.

Il Governo stringe i tempi sull’emanazione del nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 4 dicembre e conterrà tutte le prescrizioni sugli spostamenti possibili durante le festività natalizie. Oggi, è circolata una bozza del provvedimento, in base alla quale sembra che ci sarà il divieto di spostamenti da una Regione all’altra, comprese quelle gialle, ma quasi certamente sarà consentito rientrare nel proprio luogo di residenza o di domicilio.

Sarà un sollievo per tutti quegli studenti e lavoratori che desiderano tornare a casa per le feste e potranno farlo, ovviamente sempre muniti di autocertificazione per documentare lo spostamento. Ma rimane ancora da sciogliere il nodo per tutti coloro che vorrebbero trascorrere almeno le ricorrenze principali, il Natale e il Capodanno, insieme ai propri cari che vivono fuori e soli, come i genitori anziani o i nonni.

Il tema dei ricongiungimenti familiari è al centro del dibattito, ma probabilmente prevarrà la linea restrittiva imposta dalla prudenza: i dati che decideranno il Dpcm di Natale dipendono essenzialmente dall’andamento dei contagi, che ora sono in discesa ma in maniera molto differenziata tra le varie Regioni.

Proprio le Regioni vogliono avere voce in capitolo nell’emanazione del prossimo Dpcm anziché lasciare tutte le decisioni in mano al Governo: per oggi è indetta la conferenza straordinaria con un unico punto all’ordine del giorno, quello dell’«esame delle proposte in ordine alle misure di carattere sanitario, sociale, economico ed organizzativo da adottare». Poi, ci sarà la stesura del testo definitivo, che il premier Conte illustrerà mercoledì in Parlamento e molto probabilmente, entro questa settimana, anche nell’ormai consueto appuntamento della conferenza stampa televisiva e sui social.

Il calderone del nuovo Dpcm riguarderà molti aspetti, ad esempio la possibilità di raggiungere le seconde case utilizzate per le vacanze. Qui, avrà rilievo l’inserimento di ogni Regione in una determinata fascia: in base alla bozza, potrà spostarsi solo chi si trova in zona gialla, non chi risiede nelle aree arancioni o rosse dove non è consentito uscire dal proprio Comune salvo che per esigenze particolari.

C’è da dire però che se la tendenza alla diminuzione dei contagi dovesse proseguire nelle prossime settimane potremo avere un periodo natalizio durante il quale, secondo le migliori previsioni, tutte le Regioni italiane o quasi si troveranno in fascia gialla e, dunque, le restrizioni agli spostamenti saranno attenuate.

Probabilmente, il Governo inserirà nel nuovo Dpcm, come già accaduto ad ottobre, una «forte raccomandazione», non un divieto, al numero massimo di persone che sarà possibile ricevere in casa, in modo da ridurre il più possibile il fenomeno di cenoni e tavolate con un ampio numero di ospiti. Rimane fermo l’orientamento del presidente Giuseppe Conte: festeggiare soltanto con i parenti stretti, senza superare le 6 persone e proteggendo gli anziani ed i fragili. E ovviamente niente Capodanno con concerti in piazza o altri tipi di raduni.

Sui possibili movimenti che il Governo potrebbe consentire pesano, però, le parole di ieri del presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro: «Spostamenti per Natale? Ci troviamo in una fase in cui l’incidenza di Covid-19 è molto elevata e diffusa un po’ in tutte le Regioni, anche se con differenze. Credo che con questi numeri sia difficile immaginare qualsiasi tipo di spostamento di massa e impossibile anche immaginare forme di aggregazioni o raduni di persone che provengono da posti diversi».

Inoltre, c’è da decidere l’orario del coprifuoco: un argomento spinoso dove alcuni avevano proposto orari differenziati in base ai giorni, estendendolo nelle vigilie delle festività sino alla mezzanotte ed oltre. Ma sembra prevalere la linea di rigore del ministro della Salute, Roberto Speranza, con il divieto di uscire di casa sempre dalle ore 22 e messa di Natale anticipata ad un orario che verrà concordato con la Conferenza episcopale italiana.

Gli ultimi aggiornamenti, che prevedono la permanenza di queste restrizioni fino a metà gennaio, confermano che il coprifuoco scatterà dalle 22 fino alle 6 del mattino successivo, anche a Natale e Capodanno; perciò i cenoni sono a rischio, per la necessità di rientrare entro le 10 di sera, a meno di non voler pernottare nella casa dove si è ospitati.

I negozi invece rimarranno aperti nella settimana pre-natalizia e nei periodi tra le feste fino alle ore 21. Riapriranno nei weekend i centri commerciali, ma bar e ristoranti continueranno ad essere chiusi, salvo l’asporto, dalle ore 18 in poi nelle zone gialle e tutta la giornata in quelle rosse ed arancioni.

Quasi certa la chiusura totale degli impianti sciistici; chi andrà a sciare all’estero (salvi ripensamenti, sarà possibile farlo in Svizzera ed in Austria) dovrà sottoporsi a quarantena obbligatoria al rientro. Infine per le scuole prende corpo l’ipotesi di una riapertura a partire dal 7 gennaio, dunque non a dicembre come vorrebbe la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.



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