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A cosa serve il modello c2 storico?

20 Febbraio 2021
A cosa serve il modello c2 storico?

Il percorso del lavoratore: cos’è, cosa contiene e da chi può essere utilizzato. Quali tipologie di lavori non vengono riportati nel percorso del lavoro. La rete dei Centri per l’impiego.

Quando un datore di lavoro ci chiede il c2 storico, potremmo trovarci un po’ in imbarazzo. Una condizione, questa, che può essere provocata dal fatto che non sappiamo di cosa stia parlando, oppure perché conosciamo benissimo il contenuto di questo documento. Per molti versi, al c2 non c’è scampo, visto che riassume in poche righe l’intero percorso di un lavoratore.

Se sei capitato su questa pagina, probabilmente vuoi sapere qualcosa in più su questo documento e noi non perdiamo l’occasione per spiegarti correttamente a cosa serve il modello c2 storico. In questo articolo, infatti, ti diciamo cos’è il c2 e in quali occasioni può essere utilizzato. Tu stesso, forse, potresti averne bisogno perché qualcuno ti ha fatto notare che il tuo curriculum non è preciso, soprattutto nelle date, oppure nella descrizione delle mansioni precedentemente svolte.

Come avrai modo di vedere, si tratta di un documento davvero utile e che conviene avere sempre a portata di mano e aggiornarlo ogni volta che si cambia lavoro. Per questo, ti diciamo anche a chi devi rivolgerti e come fare per ottenere il tuo c2 storico.

Cos’è il modello c2 storico

Il modello c2 storico è un documento che elenca tutti i lavori svolti da un individuo e registrati nella rete dei servizi per l’impiego. Per questo motivo, il c2 storico è chiamato anche percorso lavoratore. Da questo certificato si evince, quindi, la mansione svolta, la data di inizio di un rapporto lavorativo, la data di cessazione o eventuali trasformazioni contrattuali poste in essere durante il periodo di ingaggio. D’altro canto, dallo stesso documento, si ottengono anche le informazioni inerenti la ragione sociale del datore di lavoro.

In altri termini, il modello c2 attesta il percorso professionale e amministrativo di un lavoratore.

A cosa serve il c2 storico

Tizio è un imprenditore e, al fine di implementare l’organico della propria azienda, è alla ricerca di nuovo personale. Presso l’ufficio delle risorse umane della sua impresa, iniziano a giungere i primi Cv e il responsabile hr inizia a dare una lettura, selezionando quelli più in linea con la mansione da occupare e con la mission aziendale. Ma bisogna credere a tutto ciò che i candidati scrivono nel cv o Tizio e il suo ufficio delle risorse umane hanno modo di fare le opportune verifiche?

In effetti, Tizio e il selezionatore hr possono richiedere il c2 storico per appurare che quanto riportato da un candidato nel proprio cv corrisponda a verità. Oltre a fornire dati più dettagliati sulla mansione svolta, il percorso lavorativo riporta – lo abbiamo già scritto – anche i dati del datore di lavoro. Questo significa che, chiunque sia alla ricerca di persone da assumere, può anche contattare il precedente datore di lavoro del candidato per chiederne le referenze.

L’imprenditore Tizio ha finito per ridurre a due la rosa dei candidati papabili per il posto di lavoro: Caio e Sempronio. Tizio può chiedere il c2 di entrambi e analizzarne il percorso lavorativo. Dal c2 di Caio emerge che è disoccupato da diversi anni, mentre da quello di Sempronio si intuisce la sua spiccata attitudine lavorativa. Tizio vuole approfondire e, pertanto, contatta l’ultimo ex-datore di lavoro di Sempronio per ottenere informazioni sul suo merito.

Il modello c2, però, può servire anche al lavoratore che può usarlo per compilare correttamente e in maniera dettagliata il proprio cv. A parte questo, per portare a termine l’assunzione, alcune aziende – soprattutto se operano in ambito pubblico – possono richiedere i documenti personali del neo-assunto e, unitamente a questi, il c2 storico.

Cosa non viene riportato sul percorso del lavoratore

In linea di massima, il modello c2 si focalizza espressamente sui rapporti di lavoro subordinati, parasubordinati e assimilabili come, per esempio, i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, ma anche il lavoro da socio di una cooperativa. Il resto dei lavori, invece, passa un po’ in sordina, non vengono registrati oppure, se riportati, compaiono sul c2 solo dopo parecchie settimane.

Quindi, nel percorso di lavoro, si tende a omettere:

  1. i rapporti di lavoro autonomo con partita Iva;
  2. i rapporti di lavoro accessorio pagati tramite buoni lavoro (per esempio, la baby sitter): in questi casi, il datore di lavoro non è tenuto a comunicare, al Centro per l’impiego, l’assunzione di personale tramite lavoro accessorio;
  3. i rapporti lavorativi con la Pubblica Amministrazione;
  4. i rapporti di lavoro a somministrazione (cioè quello che in passato era noto come lavoro interinale);
  5. i rapporti di lavoro svolti all’estero;
  6. i rapporti di lavoro domestico (colf, governante, assistente domestico, ecc.).

Soffermiamoci meglio sui rapporti di lavoro con la PA di cui al terzo punto. Questi tipi di lavori, in realtà, vengono registrati sul c2, ma solo dopo il ventesimo giorno del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il rapporto di lavoro.

Se Tizio, il 28 novembre, iniziasse a lavorare al front office dell’ufficio anagrafe del Comune, questa mansione verrebbe registrata in c2 non subito, ma dopo il 20 dicembre.

Dopo aver visto quali movimenti lavorativi possono essere esclusi dal c2, vediamo come fare per richiedere questo documento.

Come richiedere il modello c2 storico

Il documento che contiene il percorso del lavoratore viene rilasciato dal Centro per l’impiego (Cpi) competente territorialmente. Pertanto, per ottenerlo, è possibile rivolgersi direttamente agli sportelli del Cpi presente nel proprio Comune.

Al fine di evitare code e possibili disservizi da attesa, è possibile richiedere il c2 anche tramite mail, da mandare sempre al Cpi, previa presentazione di apposita richiesta.

Infine, alcune Regioni stanno organizzando portali online interamente dedicati al lavoro. Quando presenti, il modello c2 storico può essere richiesto anche collegandosi a questi siti dopo essersi registrati correttamente.



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