Diritto e Fisco | Articoli

Una vedova può adottare?

20 Febbraio 2021 | Autore:
Una vedova può adottare?

Tutti i consigli utili alle donne che, dopo aver perso il marito, desiderano diventare mamme tramite l’adozione.

Vi sono donne che aspirano a diventare mamme, ma che essendo rimaste vedove non hanno avuto il tempo di coronare questo sogno insieme al loro compagno di vita. Non tutte vogliono risposarsi, specie se il legame con il marito defunto era particolarmente intenso. Un’alternativa potrebbe essere quella di ricorrere all’adozione; ma è possibile? Una vedova può adottare? A prima vista, la risposta sembrerebbe essere negativa, perché la legge, parlando di adozione, concede questa possibilità soltanto alle coppie, per di più sposate. Eppure, vi sono alcuni casi in cui sembra aprirsi uno spiraglio anche a favore di chi è solo e avverte un forte desiderio di diventare genitore. Vediamo quando questo è ammesso.

Quanti tipi di adozione vi sono?

La legge [1] prevede diverse forme di adozione, alle quali è possibile ricorrere secondo i casi:

  • l’adozione piena o legittimante. Essa avviene sempre da parte di una coppia sposata e riguarda bambini o ragazzi di età inferiore ai 18 anni che sono stati dichiarati in stato di abbandono dal tribunale per i minorenni. Lo stato di abbandono sussiste quando la famiglia d’origine del bambino non è assolutamente in grado di occuparsi di lui, per cui occorre trovare altri genitori che possano accoglierlo. Con questa adozione il bambino diventa figlio della coppia allo stesso modo di un figlio concepito dalla stessa;
  • l’adozione di persone di maggiore età. Può essere effettuata anche da persone non sposate e riguarda soggetti che abbiano compiuto almeno 18 anni. Per questa forma di adozione non occorre essere sposati; si ricorre ad essa soprattutto quando non si hanno figli ma si vuole comunque stabilire un forte legame affettivo con una persona che si ritiene meritevole;
  • l’adozione in casi particolari. La legge sull’adozione prevede la possibilità di adottare un bambino anche se non ci sono i presupposti per l’adozione piena; ne parleremo meglio tra poco, perché si tratta di un’opportunità concessa anche alle persone non sposate o vedove per diventare genitori.

Cosa è l’adozione internazionale?

L’adozione legittimante può essere di due tipi:

  • nazionale, quando si adotta un bambino italiano dichiarato in stato di abbandono;
  • internazionale, quando si adotta un bambino straniero. La procedura in questo caso è più complessa, perché occorre tenere conto anche delle leggi del Paese in cui vive il bambino e degli accordi internazionali.

È possibile presentare domanda per entrambe le forme di adozione.

Cosa è l’adozione in casi particolari?

Veniamo ora a una forma di adozione che può essere molto interessante per le persone non sposate o per i vedovi: quella prevista in casi particolari.

La legge [2] consente che, in presenza di determinate situazioni, si possa procedere all’adozione di un bambino anche se non ci sono i presupposti per ricorrere all’adozione legittimante. Ecco quando ciò è possibile:

  • quando il bambino è orfano dei genitori e l’adottante ha già un rapporto affettivo stabile con lui, perché suo parente oppure per altre ragioni (ad esempio, è un amico di famiglia);
  • quando il bambino è disabile (sotto l’aspetto fisico o psichico) ed ha perduto entrambi i genitori;
  • quando non vi è lo stato di abbandono da parte dei genitori ma nel contempo essi, per varie difficoltà, non possono occuparsi adeguatamente di lui;
  • quando in una coppia uno dei due partner ha già un figlio e l’altro desidera adottarlo per diventarne genitore.

Come adottare un bambino in caso di vedovanza?

A questo punto, si può intuire che una vedova può adottare ricorrendo all’adozione in casi particolari. Certo, occorre anche un pizzico di fortuna: è cioè necessario che vi sia l’opportunità di adottare un bambino che si trova nelle condizioni “giuste”. Ad esempio, una vedova potrebbe:

  • adottare un bambino con problemi disabilità, i cui genitori sono morti;
  • adottare il figlio di parenti o di amici deceduti;
  • adottare un bambino i cui genitori sono vivi, non lo hanno abbandonato né intendono farlo e tuttavia non sono in grado di occuparsene.

Questa forma di adozione è stata prevista dal legislatore per dare tutela a bambini che, comunque, hanno bisogno di affetti solidi e punti di riferimento stabili per potere crescere bene. Una vedova è perfettamente in grado di fornire questo tipo di affetto. Oltretutto, l’orientamento dei giudici è, a tal proposito, sempre più favorevole a concedere la possibilità di adottare anche a chi è solo.

Un’altra possibilità per una vedova che vuole adottare un bambino è data dalla legge sulla continuità degli affetti [3]. Quest’ultima prevede la possibilità di avere in adozione un bambino precedentemente ricevuto in affido.

Per comprendere bene quanto sopra detto occorre sapere in che cosa consiste l’affido. Quando i genitori biologici di un bambino non sono temporaneamente in grado di occuparsene, il piccolo viene affidato a una persona che lo mantiene, provvede alla sua istruzione ed educazione e soprattutto gli dà tutto l’affetto di cui ha bisogno. Finita la situazione di difficoltà dei genitori, il bambino viene reinserito nella famiglia d’origine.

A volte, però, quelli che sembravano essere dei problemi temporanei diventano definitivi; a questo punto il bambino non può ritornare dai genitori biologici. Si dovrebbe procedere all’adozione legittimante ed individuare una coppia idonea ad accoglierlo; ma il legislatore voluto tenere conto, giustamente, del legame che nel frattempo si è stabilito tra il piccolo e la persona che lo ha avuto in affido. Per questo motivo all’affidatario è consentito di adottarlo.


note

[1] L. n. 184/1983.

[2] Art. 44 L. n. 184/1983.

[3] L. n. 173/2015.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube